| Scritto da Stefano Sarzi, il 10-01-2008 10:39 Scrivo dopo qualche tempo ma vorrei anzitutto ringraziare! So e ho visto la fatica, la passione, il lavoro, i dubbi che un tale lavoro ha implicato. Il numero alto (relativamente ai tempi) di comunicazioni d’esperienze potrebbe essere criticato, ma ciò ha dato modo a molti (e potevano essere di più) di raccontare e condividere esperienze faticose e contrastate. La partecipazione non è un dato di fatto, è un “processo” e so per esperienza quanto i processi innovativi (di qualunque tipo ma oggi in particolare quelli sociali e partecipativi) siano delicati e fragili, continuamente avversati da interessi altri. Perciò la comunicazione e il confronto è fondamentale; non è il semplice bisogno d’esprimersi di qualcuno, è un bisogno intrinseco dei processi innovativi che, come accade anche a livello personale, trovano alimento esattamente nella comunicazione e nella interazione. Altri interventi erano eccessivamente teorici, talvolta un po’ troppo accademici, ma manifestavano bene la complessità e la scarsa chiarezza di prospettive e d’approccio rispetto ad un tema d’altra parte fondamentale. Una domanda: per continuare la riflessione e il dialogo, è possibile inviare un testo più esteso e vederlo pubblicato sul sito? |
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