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Per portare avanti la nostra riflessione sulla partecipazione, una strada può essere quella di perseguire la definizione di una serie di "indicatori di qualità” (o indirizzi condivisibili nelle diverse realtà a scala mondiale) per l’attivazione di processi partecipativi efficaci.
Daria Risaliti di Firenze ha elaborato una prima proposta che ci invia, molto più di un decalogo in realtà (che alleghiamo anche in formato word), per ragionarci su insieme.
ALCUNE IDEE GUIDA PER UNA PARTECIPAZIONE DI QUALITA': 1. E' un processo culturale ed auto-formativo. Ai cittadini va data la possibilità di partecipare in tutte le sue fasi, iniziando dalla realizzazione del progetto 2. Necessita di azioni integrate fra i distinti livelli dei processi propositivi e decisionali 3. La diffusione e la trasparenza delle informazioni costituisce parte integrante e imprescindibile di ogni azione partecipativa efficace 4. Consente di allargare la platea deliberativa sperimentando più combinazioni di strumenti (mix creativo e immaginativo) 5. Nel processo inclusivo, va posta particolare attenzione ai gruppi deboli e non organizzati, alle differenze di genere e generazionali e alle differenze politiche 6. Presuppone la volontà politica di recepire gli esiti derivanti dal processo partecipativo, e di dare loro continuità 7. Necessita della predisposizione di risorse, di formazione, di adeguate professionalità e di modalità di approccio interdisciplinare 8. Metodologia aperta, adattabile alla molteplicità e alla diversità dei contesti in cui si opera 9. Il processo partecipativo necessita di verifiche pubbliche da parte dei soggetti coinvolti, in ogni sua fase 10. La partecipazione favorisce il dialogo e promuove la formazione di un'idea condivisa di futuro 11. Determina, e ne è a sua volta determinata, nuove visioni delle relazioni fra istituzioni e cittadini
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