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sabato 25 febbraio 2006 |
Tre giorni con gli operatori dei media.
Interdipendenza e informazione - “Noi e l'Islam”
Dopo la prima Giornata internazionale nel 2003 a Filadelfia (USA), e dopo Roma 2004 e Parigi 2005, l’idea dell’interdipendenza è stata nuovamente al centro di una significativa iniziativa culturale.
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Tra i relatori del Seminario, personalità di culture
e fedi religiose diverse per un dialgolo
approfondito sul rapporto tra Europa e Islam
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Promotrici dell'evento, le quattro associazioni che a suo tempo avevano sostenuto la II Giornata mondiale svoltasi a Roma: ACLI ,
Legambiente ,
Comunità di Sant’Egidio e Movimento politico per l’unità.
La piena riuscita della manifestazione aveva suggerito di dare continuità alla fruttuosa collaborazione, ma soprattutto aveva confermato il significato di “interdipendenza fraterna” come strumento culturale privilegiato per affrontare i temi cruciali della globalizzazione.
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Scritto da Administrator
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sabato 25 febbraio 2006 |
Appello per un'informazione indipendente e interdipendente
Davanti ai recenti fatti riguardanti le vignette satiriche sull’Islam,
le associazioni promotrici delle Giornate dell’Interdipendenza ACLI,
Legambiente, Movimento politico per l’unità e Comunità di Sant’Egidio
lanciano un appello per un’alleanza tra media e società civile per
un’informazione interdipendente, del rispetto reciproco e della
convivenza.
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Scritto da Administrator
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martedì 21 febbraio 2006 |
Assessore alla Cooperazione internazionale,
perdono e riconciliazione fra i popoli
Firenze, 21 febbraio 2006
Gent.ma Lucia Crepaz
Presidente Centro Internazionale Movimento Politico per l’Unità
per il Comitato promotore “Giornate dell’Interdipendenza 2006”
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Scritto da Administrator
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domenica 12 settembre 2004 |
Carta Europea per le Politiche dell’Interdipendenza
le persone, i popoli, gli stati per un mondo più unito
Noi, uomini e donne, cittadini singoli e associati, esponenti della
società civile organizzata, della cultura, dell’economia, della
finanza, dei media, uomini politici rappresentanti dei popoli nelle
istituzioni internazionali, europee, nazionali, regionali e locali;
riuniti insieme, a Roma, per la 2° Giornata dell’Interdipendenza, il
12 settembre 2004,
nel giorno successivo all’anniversario del tragico
attentato dell’11 settembre;
in quanto cittadini italiani ed europei, parte di un solo mondo e di un’unica famiglia umana;
consapevoli che le dimensioni transnazionali di tutte le questioni
cruciali del pianeta ci pongono di fronte all’imperativo del “saper
vivere insieme”;
fortemente determinati a rompere il cerchio della paura e a non rassegnarci alla fatalità dello scontro,
ci impegniamo a lavorare congiuntamente
perché il valore dell’interdipendenza prenda forma attraverso:
- un welfare globale la cui promozione insiste soprattutto sui paesi ricchi;
- una governance mondiale in funzione della pace: rafforzando e
democratizzando le organizzazioni internazionali, in primo luogo le
Nazioni Unite;
- una democrazia partecipativa, associativa e deliberativa in cui i
cittadini siano interpreti di una responsabilità civica matura.
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Scritto da Luigi Bobba
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domenica 12 settembre 2004 |
“Carta Europea per le Politiche dell’interdipendenza.
Le persone, i popoli, gli stati per un mondo più unito”
L’interdipendenza, ha scritto il Prof. Barber, non è un sogno di un
club di utopisti e sognatori. L’interdipendenza è innanzi tutto il
riconoscimento di una realtà. Il nostro destino personale, di popoli e
nazioni, è intimamente collegato a quello dei cittadini dell’intero
pianeta, è intimamente legato a quello di tutti i popoli della terra.
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