MPPU - Movimento politico per l'unità

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New Humanity, un impegno per lo sviluppo Print E-mail
domenica, 04 maggio 2008

Due domande a Marco Aquini, rappresentante di New Humanity al recente simposio internazionale presso la sede ONU di Ginevra

logo-newhumanity.jpgDal 7 al 9 gennaio 2008 presso la sede ONU di Ginevra si è tenuto un importante incontro sul tema del diritto allo sviluppo. La partecipazione di New Humanity  (nota1) alla riunione si inquadra nell’attenzione che la ONG rivolge da tempo a questo tema, anche con la presentazione di alcuni documenti alla Commissione e al Consiglio dei diritti umani.

A che punto siamo con gli Obiettivi del Millennio, sottoscritti nel 2000, che puntavano allo sradicamento della povertà entro il 2015?

Ne parliamo con Marco Aquini, del Consiglio Direttivo di New Humanity .

 In un mondo sempre più globalizzato, carico di conflitti in corso, spicca la problematicità del ruolo delle Nazioni Unite. Come si sa, esiste una grave situazione di stallo in cui si trova la riforma dell’ONU, che andrebbe sbloccata con urgenza. Qual è il lavoro di New Humanity in questo contesto?

L’ONU è un’organizzazione intergovernativa e quindi la sua esistenza e la sua azione dipendono da quello che i governi vogliono fare, tenendo conto dei diversi equilibri a livello internazionale.

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Filippine: primi passi del Mppu Print E-mail
giovedì, 17 aprile 2008

Fare rete in Asia

pict1804.jpg

Dopo la Corea, anche nelle Filippine si fa strada l’esperienza del Movimento politico per l’unità.

Il recente viaggio a Manila per un incarico istituzionale di Kim Sung Gon - al centro della foto, deputato all'Assemblea nazionale della Corea del Sud e membro del Centro nazionale del Mppu in Corea, oltre che Segretario generale della Conferenza Asiatica delle Religioni per la Pace (ACRP) - è stato l'occasione per promuovere un riuscito incontro di approfondimento della proposta del Mppu tra politici e cittadini.

Presenti alcuni membri del Congresso e governatori delle province; tra loro, la senatrice Loren Legarda ha espresso la necessità di iniziare un percorso di dialogo e scambio di esperienze tra quanti intendono farsi guidare nella vita politica dall'ispirazione carismatica della fraternità universale, al servizio di un paese travagliato da gravissime problematiche. 

Auguri, dunque!

 

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"Votare non basta": a Firenze la proposta del Mppu Print E-mail
giovedì, 10 aprile 2008

Un vincolo tra eletti ed elettori operativo lungo tutto il mandato politico

palazzo_vecchio.jpg

7 aprile 2008: il Centro Studenti “La Pira” ha fatto da cornice alla presentazione della proposta che il Movimento politico per l’unità della Toscana ha presentato alla comunità civile in occasione delle ormai prossime elezioni politiche.

Più di 150 le persone presenti, coinvolte nel dialogo tra i quattro candidati intervenuti, di diversi partiti politici, Lapo Pistelli (PD), Francesco Bosi e Marco Carraresi (UDC), Gabriele Toccafondi (PDL).

Al cuore dell’incontro-dibattito, i contenuti del documento del Mppu: il “Patto di Partecipazione e Responsabilità” (testo allegato), già inviato nei giorni precedenti a tutti i candidati delle diverse liste.

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Brasile, una proposta di legge Print E-mail
sabato, 29 marzo 2008

Marzo 2008 - Iniziativa per modificare la normativa costituzionale sul bilancio pubblico

In occasione del recente incontro promosso dal Mppu presso la Camera dei Deputati di Brasilia, lo scorso 6 marzo, nove deputati federali hanno raccolto le prime firme a sostegno di una nuova proposta di legge che emendi l'ordinamento vigente e trasformi il bilancio pubblico da facoltativo a vincolante, gestito secondo modalità partecipative e includenti.

parlamentari_brasile2.jpgAttualmente, il documento di bilancio è uno strumento politico essenzialmente in mano agli organi esecutivi: giuridicamente non è vincolante e ciò favorisce la continua trattativa sulle destinazioni di spesa approvate in sede  legislativa.

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Messaggi dal mondo Print E-mail
sabato, 22 marzo 2008

Il messaggio di Chiara Lubich rivolto al mondo della politica, oggi consegnato a quanti l'hanno conosciuta, sta trovando una straordinaria risonanza.

Di fronte ad un riconoscimento quanto mai ampio espresso da personalità delle istituzioni politiche e della società civile, provenienti  dall'Italia e da altri Paesi del mondo, vorremmo dare conto almeno di alcuni contributi e attestazioni che sono giunti al Centro del Movimento dei Focolari, raccolti e pubblicati dal giornale Città Nuova (7/2008).

Chi desiderasse aggiungere la propria testimonianza, può scrivere all'indirizzo del sito..

funerale_chiara_lubich.jpg

La basilica di San Paolo fuori le Mura a Roma, dove si è svolta la cerimonia del funerale di Chiara Lubich martedì 18 marzo 2008.

 
 
 
 
 
 
 

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Grazie Chiara! Print E-mail
giovedì, 20 marzo 2008

Venerdì 14 marzo 2008 Chiara Lubich - fondatrice e presidente dei Focolari, oltre che ispiratrice e leader del Movimento politico per l'unità - ha concluso la sua vicenda terrena

chiara_lubich.jpg
In un clima di serenità, di preghiera e di intensa partecipazione da parte di tanti e tanti attorno a lei, Chiara Lubich ha concluso a 88 anni il suo viaggio terreno nella notte del 14 marzo 2008 nella sua abitazione di Rocca di Papa (Roma), dove aveva desiderato rientrare dopo il recente ricovero al Policlinico Gemelli.

Per tutta la giornata precedente, centinaia di persone – parenti, stretti collaboratori e suoi figli spirituali – sono passati nella sua stanza per rivolgerle ancora un saluto e testimoniarle gratitudine e affetto, sostando poi a lungo attorno alla casa in preghiera. Una ininterrotta e spontanea processione. A taluni Chiara ha potuto anche fare cenni d’intesa, nonostante l’estrema debolezza.
Continuano a giungere  dal mondo intero messaggi di partecipazione e di condivisione da parte di leader religiosi, politici, accademici e civili, e  da tanta gente del “suo” popolo.

Aggiornamenti puntuali - tradotti in varie lingue - su quanto si è vissuto accanto a lei nella settimana trascorsa, e galleria fotografica: www.focolare.org

 

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Una "piccola" rivoluzione che cambia la storia Print E-mail
martedì, 18 marzo 2008

Nilson Mourão, deputato alla Camera federale del Brasile, membro del PT Partito dei Lavoratori, dello Stato di Acre, partecipa al Movimento politico per l'unità dalla sua costituzione in Brasile nel 2001. Il suo intervento si aggiunge alla serie di attestazioni di stima e di impegno che stanno giungendo da tutto il mondo.

I sogni nati dalla tragedia

Congresso_nacional_Brasilia.jpgA Segunda Guerra Mundial deixou um saldo de 60 milhões de mortos, o que equivale dizer, todas as populações da Espanha, Bélgica, Áustria e Irlanda do Sul, juntas. Ceifou inocentes, civis, crianças e idosos. Ninguém foi poupado. Destruiu países inteiros, reduziu a pó suas economias, demoliu sua infra-estrutura construída com sacrifícios imensos; hospitais, casas, ruas foram devastadas impiedosamente.

    Armas novas foram testadas, campos de concentração foram criados. Toda essa tragédia encontrou seu ápice na bomba atômica explodida sobre o Japão,  com todas as conseqüências brutais que se abateram sobre os povos até os dias de hoje.

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Un'idea alta della politica Print E-mail
lunedì, 17 marzo 2008

Lucia Fronza Crepaz, presidente del Centro Internazionale del Movimento politico per l'unità, nello scritto che segue tratteggia alcuni elementi di forza della visione poltiica di Chiara Lubich che stanno alla base dell'esperienza ormai più che decennale del Movimento da lei fondato nel 1996 per quanti operano in politica facendosi ispirare dal principio della fraternità universale.

La parola stessa del suo carisma: unità

premio_unesco_1996_a_chiara_lubich.jpg“Un giorno mi sembrò di comprendere cosa volesse dire la politica come amore. Se dessimo un colore ad ogni attività umana, la politica non avrebbe un colore, sarebbe lo sfondo, il nero, che fa risaltare tutti gli altri colori.”

Chiara, con il suo tipico linguaggio carismatico, spiegò così ad un gruppo di Deputati e Lord inglesi, la sua idea alta di politica: un’arte mite e forte al tempo stesso, in attento ascolto delle istanze della società, per comporle armonicamente e tradurle in progetti politici.
Del resto il 2 maggio 1996, quando fondò un movimento capace di raccogliere e rilanciare in un progetto mondiale i tanti politici che hanno incontrato la sua esperienza di vita e la sua proposta, spese “la parola” stessa del carisma: unità; e lo chiamò Movimento politico per l'unità. Consegnò ad essi la fraternità universale come metodo, contenuto e fine della nuova cultura e azione politica che doveva nascere.

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La fraternità nello scenario internazionale Print E-mail
lunedì, 17 marzo 2008

Pasquale Ferrara, diplomatico e saggista, impegnato da tempo sui temi più rilevanti della politica internazionale, presenta una lettura sintetica dei contenuti dell'idea di fraternità universale che la proposta politica di Chiara Lubich ha introdotto in questo settore.

Chiara Lubich: le relazioni internazionali come esercizio di fraternità

chiara_lubich_al_parlamento_europeo.jpg Si può dire che la dimensione internazionale sia iscritta strutturalmente nel carisma di Chiara Lubich.  Ma più che di proiezione internazionale, si dovrebbe parlare più propriamente di cultura della mondialità, di un'apertura al mondo che è profonda consapevolezza del tessuto connettivo comune dell'umanità e che si alimenta della grande visione dell'ideale dell'unità.
Non si tratta, infatti, di un'ennesima utopia "planetaria", ma di un programma di azione che punta alle radici, alla stessa ragion d'essere della comunità internazionale, e che ha  un segno distintivo inconfondibile. Esso mira infatti a sostituire al paradigma miope della forza e della competizione tra gli stati basata sugli interessi la misura ampia e generosa dell'agape, la dimensione e la consapevolezza della fraternità. 
Per Chiara Lubich, l’unità dei popoli, nel rispetto delle mille identità, è l’essenza del progetto politico dell’umanità, il fine stesso della politica.

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Paradossalmente, la fraternità Print E-mail
lunedì, 17 marzo 2008

Daniela Ropelato, docente a Roma di analisi delle politiche pubbliche, presenta alcuni aspetti che giustificano nel pensiero di Chiara Lubich la scelta della fraternità universale come categoria politica nel contesto dell'attuale transizione democratica, principio attorno al quale si va costruendo l'esperienza  del Movimento politico per l'unità.

"Paradigma di sviluppo politico" 

Chiara_Lubich_con_ImamMohammed_e_Pasha.jpg

L’11 settembre 2001 aveva scosso con la sua eco tutte le latitudini; immersi nello sgomento, abbiamo tentato di leggere più in profondità quanto accadeva. In quell'occasione Chiara Lubich ci suggerì: “Paradossalmente io sento che il mondo unito è più vicino... Questi avvenimenti ci danno una responsabilità ancora più grande”. Ancora una volta, la sua chiave di interpretazione ci guidava a riemergere rapidamente dal disorientamento e a raccogliere, anche in quei fatti drammatici, i segni di una tensione sempre più evidente che sostiene e muove in avanti, nonostante tutto, la costruzione dell’unità della famiglia umana.

Perché - come Chiara ci ha preparato a comprendere – “la storia dell’umanità non è altro che un lento, eppure inarrestabile cammino verso la fraternità universale”: progetto politico per eccellenza, potremmo dire, colpito oggi dalla violenza terroristica, da ogni guerra, dall’ingiusta ripartizione delle risorse e delle disuguaglianze sociali e culturali, un progetto che, paradossalmente, proprio queste ferite reclamano ad alta voce. 

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In Europa, verso un mondo unito Print E-mail
lunedì, 17 marzo 2008

Paolo Giusta, funzionario a Bruxelles presso la Commissione Europea, mette a fuoco l'azione e la riflessione di Chiara Lubich nel contesto culturale e politico della storia dell'unificazione europea, e la sua specifica capacità di sostenere e comprendere il processo di integrazione continentale in un orizzonte più ampio.

Una particolare sintonia

chiara_lubich_a_innsbruck_2001.jpg

 Un posto speciale nella sensibilità politica di Chiara Lubich ha occupato l’Europa. Dall’incontro con un folto gruppo di parlamentari europei a Strasburgo nel 1998, alla partecipazione alla Conferenza per il cinquantenario del Consiglio d’Europa - organizzazione da cui Chiara ha anche ricevuto il premio per la Promozione dei diritti umani - alle due indimenticabili Giornate di Stoccarda “Insieme per l’Europa”, promosse da lei stessa con vari leader di movimenti cristiani di diverse denominazioni.

In occasione della prima giornata di Stoccarda, nel 2004, Chiara pronunciò un memorabile discorso: “L’Europa unita per un mondo unito”. L’Europa - così affermava Chiara - cerca la sua unità, nella diversità, come tassello di un più ampio disegno, un mondo unito e pacificato, per il quale “tutti noi, cittadini e politici, ci proponiamo d'iniziare seriamente ad attuare, con la fede del bambino evangelico, la fraternità universale in Europa, in vista d'un mondo unito.” 

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Documentazione

Democrazia e città. Tra rappresentanza e partecipazione
Convegno internazionale - Loppiano (Incisa V.no, Firenze) - 3/4 novembre 2007