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Written by Benjamin R. Barber   
domenica, 12 settembre 2004

Benvenuti alla Giornata dell’Interdipendenza, una nuova festa internazionale per la pace ispirata alla “Giornata della Terra”, che viene celebrata ogni anno il 12 settembre, (il giorno dopo l’11 settembre), e che quest’anno è ospitata dalla città di Roma.

La Giornata dell’Interdipendenza e la Dichiarazione di Interdipendenza sono state celebrate, per la prima volta, lo scorso anno a Filadelfia (sede della Dichiarazione di Interdipendenza, vedi il sito web: www.civworld.org) e Budapest con lo scopo di attirare l’attenzione sulla difficile questione dell’interdipendenza.

Mentre un tempo, assicurare la libertà, la sicurezza e la giustizia a tutti i cittadini era compito di ciascuno Stato, al giorno d’oggi nessuna nazione è più in grado di garantire, da sola, tali diritti. Mentre un tempo, ogni Stato, all’interno del proprio sistema di sovranità nazionale, controllava il mercato economico, la sanità, le comunicazioni, i crimini e le guerre, oggi l’economia ha acquisito un carattere globale, i capitali sono diventati transnazionali, la tecnologia e le comunicazioni non hanno più confini ed il sistema sanitario si trova a combattere malattie quali l’AIDS, la SARS ed altre piaghe planetarie, mentre i crimini e le guerre sono diventate ormai opera di ONG terroristiche come Al Qaeda, piuttosto che degli Stati canaglia o dei crudeli dittatori del passato.

E poiché le sfide che ci troviamo ad affrontare oggi sono sfide globali, anche le risposte fornite devono essere tali. Da questo nasce l’esigenza di una Giornata dell’Interdipendenza e di una Dichiarazione dell’Interdipendenza. Il virus del Nilo Occidentale non ha certo un “passaporto”, Internet non conosce frontiere ed i trafficanti di armi di distruzione di massa non si fermano solitamente alla dogana per farsi ispezionare. La nostra realtà è rappresentata dall’interdipendenza globale – il più delle volte, insidiosa e malevola. Quindi, le nostre risposte devono essere frutto di un sistema di interdipendenza virtuosa, un nuovo sistema transnazionale di diritto internazionale, cooperazione multilaterale e governance sociale globale.

Purtroppo, non possiamo permetterci di aspettare che siano create nuove istituzioni internazionali. Gli eventi che si stanno succedendo in Russia, Palestina, Iraq, Sudan ed in molti altri luoghi che stanno vivendo situazioni particolarmente critiche, esercitano una forte pressione sulle varie nazioni che però, come entità singole, non sono in grado di fornire risposte adeguate. La Giornata dell’Interdipendenza vuole creare un collegamento tra i cittadini di tutto il mondo attraverso un movimento civile che si propaga dal basso verso l’alto, con cui si accresce il valore delle piccole imprese, la nostra consapevolezza dell’interconnettività del mondo diventa reale, i programmi scolastici e le agende pubbliche favoriscono un’istruzione globale relativa alla governance sociale, ed i cittadini acquistano maggior potere per riuscire a creare una democrazia globale.

Un tempo l’Interdipendenza rappresentava l’aspirazione di pochi idealisti, scoraggiati dal campanilismo degli Stati nazionali. Oggi, è diventata una brutale realtà. Oggi, gli idealisti sono coloro che credono che le singole nazioni siano ancora in grado di controllare il destino degli uomini. I nuovi realisti, invece, siamo noi – noi che comprendiamo che l’interdipendenza rappresenta ormai il nostro destino, e che l’unico modo per vivere in un mondo interdipendente, in cui crimini e capitali non hanno frontiere, e malattie, terrorismo e guerre non conoscono confini, è quello di trasformarlo in un mondo in cui neanche i cittadini hanno più frontiere.

Benvenuti alla Giornata dell’Interdipendenza!

Benjamin R. Barber
Fondatore, Giornata dell’Interdipendenza

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