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Home > eventi > Interdipendenza > Interdipendenza 2008 > Interdependence Day Forum 2008Ultimo aggiornamento Martedì 11 Gennaio 2011 11:24 Scritto da Daniela Ropelato Giovedì 11 Settembre 2008 16:48
Sesta edizione della Giornata mondiale dell'Interdipendenza a Bruxelles, 9-13 settembre 2008
All'interno di un programma denso di interventi sul tema, Benjamin Barber, promotore delle Giornate dell'Interdipendenza ha voluto riservare uno spazio importante della Tavola rotonda conclusiva, venerdì 12 settembre, a commemorare Chiara Lubich, il suo contributo alla pace, al dialogo e alla comprensione reciproca tra i popoli e le nazioni, un contributo che fin dalla prima edizione nel 2003 ha dato profondità e forza al messaggio centrale di questa iniziativa.
A ricevere il "Premio Interdipendenza" dedicato a Chiara Lubich, sarà presente a Bruxelles Maria Emmaus Voce, attuale presidente del Movimento dei Focolari, eletta nel luglio scorso a sostituirla, invitata a presentare un intervento in assemblea plenaria sul tema della Giornata
- Intervento:
Maria Voce a Bruxelles 12 09 08
A motivo di questa spiccata consonanza tra orizzonti ideali, il Movimento politico per l'unità ha iniziato a collaborare fin dal 2004 con CivWorld di Benjamin Barber, organizzando la seconda edizione della Giornata mondiale dell'Interdipendenza che si è svolta a Roma (ampia documentazione su questo sito). 
Negli anni seguenti, in collaborazione con Acli, Legambiente, Sant'Egidio, Focsiv e Regione Toscana, il Mppu ha promosso altri due workshop a livello nazionale declinando il tema dell'interdipendenza all'interno di specifiche arene geopolitiche.
Un po' di storia
Nel 2000, un piccolo gruppo di docenti universitari, politici e artisti di paesi diversi, hanno iniziato a ritrovarsi per elaborare un programma d’azione che richiamasse l’attenzione pubblica sulla necessità di riconoscere e dare spazio alla realtà dell’interdipendenza tra le nazioni del pianeta.
In seguito, gli eventi del 11 settembre 2001 hanno dato un impulso tragico ai loro sforzi, cosicchè si giunse a proclamare il 12 settembre, il giorno seguente l’11 settembre, “Giornata dell’Interdipendenza”. Da allora il Forum si è tenuto ogni anno, in sedi diverse del mondo. Continua ad esserne ispiratore e promotore Benjamin Barber, USA, politologo dell’Università del Maryland e autore di saggi conosciuto soprattutto per il suo volume “Jihad vs. Macworld” (1995).
Dopo Philadelphia, Roma, Parigi, Casablanca e Città del Messico, nel 2008 tocca a Bruxelles ospitare la conferenza internazionale.
Il tema di quest’anno è «The City as Commons in a Divided World» : la città come spazio in comune in un mondo diviso. Più della metà della popolazione mondiale, come si sa, oggi vive in contesti urbani. Questi laboratori di coabitazione interculturale sono attraversati in modo caratteristico dalle problematiche dell’interdipendenza: ai cittadini, la responsabilità di associarsi per resistere alle interdipendenze nefaste e sostenere invece le relazioni che costruiscono un mondo di pace.
Dr. Benjamin R. Barber, founder Interdependence Day
The old aspiration? Independence. The new reality: interdependence.
Every challenge we face today from climate and crime to technology and markets, and communications and public health is global in character. Yet the institutions of democracy we rely on to address these challenges are still locked up inside sovereign states pursuing the old logic of independence. But in an interdependent world of diseases, economies and conflicts without borders, we also need citizens without borders - democracy without borders. Which means if we are to survive interdependence and flourish in liberty, we must either globalize democracy or democratize globalization.
Where once nations depended on sovereignty alone to secure their destinies, today they depend on one another. In a world where the poverty of some imperils the wealth of others, none are safer than the least safe. Interdependence is not a strategy of idealists, but a realistic necessity.
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