misura

"Non esiste un cammino per la pace. E' la pace il cammino". Questa straordinaria espressione di Gandhi conferma quanto stiamo sperimentando: non esiste un cammino per la fraternità universale. E' la stessa fraternità il cammino su cui abbiamo iniziato a muovere i nostri passi.

Interdipendenza 2009: appuntamento a Firenze

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palagio_di_parte_guelfaDue giorni dedicati all’interdipendenza. Il 29 e 30 ottobre Firenze diventa laboratorio di confronto sulle nuove relazioni che possono avvicinare i popoli, la condivisione delle risorse, il dialogo tra le culture, la ricerca dell’equità e della pace.

Presso il Salone del Brunelleschi a Palagio di Parte Guelfa, su questi temi dialogheranno Benjamin Barber, politologo statunitense e ideatore del primo meeting nel 2003 a Philadelphia; il cardinal Maradiaga, arcivescovo di Tegucicalpa in Honduras, presidente di Caritas Internazionale; Vinu Aram, leader hindu dello Shanti Ashram di Coimbatore; Luiz Carlos Hauly, economista brasiliano; Ugo Amaldi, fisico del CERN di Ginevra, accanto ai dirigenti nazionali delle associazioni e degli enti promotori, Vittorio Cogliati Dezza (Legambiente), Andrea Olivero (Acli), Marco Fatuzzo (Mppu/Focolari), Marco Impagliazzo (Comunità di Sant'Egidio), Sergio Marelli (Focsiv), Massimo Toschi (Giunta regionale Toscana).

La nota prevalente delle sessioni di lavoro è quella del dialogo: sui temi della trasformazioni urbane, della crisi economica, della questione ambientale, e della riconciliazione tra popoli e culture, avranno modo di confrontarsi, quindi, quanti vorranno partecipare: studenti, giornalisti, educatori e operatori sociali, rappresentanti istituzionali, membri di associazioni no profit e ambientaliste.

Per maggiori dettagli, vedere il programma e altri documenti: downloads

 

Cantiere Interdipendenza 2009

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L’interdipendenza delle città

Prosegue la preparazione delle Giornate dell’Interdipendenza 2009

“Partendo dalla base, dalla città come dimensione fondamentale della politica, potremo fornire esperienze, progetti, idee utili anche per rinnovare la politica mondiale, oggi indebolita da forti ingiustizie, dimostrando che è possibile l’unità nella diversità, un progetto politico condiviso pur nel rispetto del pluralismo, una società globale, ma fatta di mille preziose identità.” Chiara Lubich, 2 giugno2005, Rosario (Argentina)

complex_network.jpgNon si era ancora conclusa l’edizione 2008 e già, lo scorso 14 novembre, a Firenze, si definiva con gli altri promotori (Legambiente, Acli, Sant'Egidio, Focisv, Regione Toscana) l’obiettivo dell’appuntamento 2009: rileggere il tema dell’interdipendenza nelle sue coordinate generali, tracciando quasi un bilancio delle prime 4 edizioni.

A distanza di 5 anni dalla prima Giornata internazionale che si tenne a Roma l’11 e 12 settembre 2004, l’edizione 2009 punterà non tanto a considerare fattori e relazioni di interdipendenza versus una precisa area geopolitica del pianeta (com’è stato nel 2007 considerando la Cina e, nel 2008, l’Africa) o un altro nodo di particolare complessità (come l’Islam nel 2006), ma a comprenderne l’evoluzione nel pianeta attraverso le principali sfide di oggi: la crisi economica, la crisi ambientale, l’urgenza della pace.

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"Ciudad Nueva" - Report del Convegno

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"Se hace camino al andar..." - Democracia y ciudadanía

Salvador Morillas Gómez

Ciudadanos de todo el mundo, comprometidos en diversos niveles y ámbitos de la política, se reúnen en Loppiano para deliberar sobre la representación y la participación política.

Revista Ciudad Revista Ciudad Nueva "Democrazia y ciudadania" Febrero 08

Al termine del Convegno Internazionale che si è svolto a Loppiano sul tema della partecipazione, riportiamo il pezzo pubblicato sulla Rivista "Ciudad Nueva" Nº 450 - Febrero de 2008 (lingua: spagnolo).


   

Europa e Africa interdipendenti

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"Conosciuta, sconosciutissima Africa"

Giornate dell'Interdipendenza 2008: 13 e 14 novembre, a Firenze

 “Non abbiamo avuto lo stesso passato, voi e noi, ma avremo necessariamente lo stesso futuro...” C.Diop, scrittore senegalese

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Povertà, media, ambiente, cooperazione

“Il punto di vista dell’interdipendenza è probabilmente l’unica prospettiva adeguata a leggere realisticamente gli scenari della globalizzazione, per riconoscerne i meccanismi, ma anche per controllarli... Perché la neutralità non esiste: siamo responsabili gli uni degli altri.” (S.C. - Roma).

Riportiamo solo una tra le voci che abbiamo raccolto al termine della due-giorni fiorentina, terza tappa della “Giornate dell’Interdipendenza” in Italia. Senza retorica, uscendo da quella sala, eravamo diversi da quando vi eravamo entrati.
Dopo l’orizzonte islamico e la Cina, temi delle precedenti edizioni, quest’anno è stata la “sfida africana” ad interrogare giornalisti ed operatori culturali. prima_sessione_13nov08.jpgE in più di 150 hanno partecipato alle tre sessioni di mercoledì 13 novembre, nella splendida sala dei Duecento, a Palazzo Vecchio, a Firenze, là dove Giorgio La Pira, indimenticato sindaco di questa città, già 55 anni fa parlava del valore e del ruolo geo-politico di un nuovo partenariato solidale tra Europa e Africa. 

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Interdipendenza 2008 a Firenze

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A Firenze, il 13/14 novembre - Sala dei Duecento, Palazzo Vecchio

Seminario per giornalisti, operatori dei media, istituzioni politiche e società civile.

Laboratori di studio e di progetto, un convegno aperto agli studenti delle scuole fiorentine e alla città.

Promotori: Mppu/Focolari, Legambiente, Acli, Focsiv, Comunità di Sant'Egidio e Regione Toscana.

"Conosciuta, sconosciutissima Africa": non solo fame, guerre, profughi.africa_satellite.jpg Un continente in trasformazione, che interpella il resto del mondo con le sue tragedie e le sue straordinarie energie e risorse, che scuote il "pensiero unico" con la multiformità delle sue culture e i diversi modelli di partecipazione e sviluppo che lo attraversano; un universo in fermento, dopo anni di promesse dell’Occidente mantenute solo parzialmente e troppo spesso tradite dai fatti.

E, ancora, un territorio in cui, in misura più allarmante che altrove, si manifesta il drammatico legame tra clima e povertà, tra mutamenti climatici, alterazioni ambientali e salute. Proprio in Africa, la linea d'ombra che assicura l’equilibrio tra la disponibilità delle risorse e la pressione dell’uomo sembra farsi sempre più fragile e sottile, rivelando le grandi contraddizioni del presente.

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I report del Convegno 2007

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Convegno "Democrazia e città. Tra rappresentanza e partecipazione"

A conclusione del Convegno che si è tenuto il 3 e 4 novembre 2007 presso il Centro di Loppiano, sono disponibili di seguito i resoconti dei cinque gruppi di lavoro che hanno approfondito il tema della partecipazione secondo diverse aree tematiche.

  1. J. E. Belderrain "Partecipazione e rappresentanza"
  2. I. Mucciconi "Partecipazione e amministrazione"
  3. I. Pedrini "Partecipazione e deliberazione"
  4. MR. Logozzo "Partecipazione e informazione"
  5. F. Tortorella "Partecipazione e sviluppo"
ed altri documenti si trovano nell'area downloads
   

"Partecipazione di qualità"

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Per dare seguito al Convegno 2007  “Democrazia e città”

gruppo_Convegno_3nov07.jpgProsegue il percorso di ricerca avviato dal Convegno dello scorso novembre, quando 600 persone si sono ritrovate presso il Centro Internazionale di Loppiano per analizzare i nuovi scenari della partecipazione che emergono dalla diffusa crisi democratica.

In questi mesi, in particolare sulle pagine del Forum Mppu , il sito darà spazio a quanto si sta sviluppando attorno a questa tematica per iniziativa di quanti sono interessati a proseguire il confronto.

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Giordani. Una parola forte per la pace

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Roma, Camera dei Deputati, Palazzo San Macuto

18 dicembre 2007

Seminario San Macuto 18.12.07Proprio alla stessa ora in cui ci ritroviamo a Roma per il secondo seminario dedicato a Igino Giordani, nella sala dell'Assemblea generale del Palazzo di Vetro delle Nazioni Unite passa con il voto di una solida maggioranza la moratoria internazionale alla pena di morte. Una notizia che suscita l'applauso di tutti e ci fa più convinti che il cambiamento è davvero possibile, anche dentro il complesso scenario internazionale, per quanto lento e faticoso.

 

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2° seminario su Giordani - 18.12.2007

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Incontri in Parlamento:
ciclo di seminari su Igino Giordani

"Se vogliamo la pace cominciamo a costruirla"

Igino Giordani (Montecitorio, Aula parlamentare - 21 dicembre 1950) 

Sala del Refettorio Palazzo San Macuto

 

 

 

 

 

Martedì 18 dicembre 2007 - ore 18.00/20.00

Sala del Refettorio, Palazzo San Macuto -
via del Seminario, 76 - Roma

Con il patrocinio del Presidente della Camera, il prossimo 18 dicembre si terrà il secondo appuntamento del ciclo degli "Incontri in Parlamento" promossi dal Movimento politico per l'unità, il cui programma mette a fuoco quest'anno la figura di Igino Giordani , membro della Costituente e deputato alla Camera fino al 1953, che Chiara Lubich stessa ebbe a definire cofondatore del Movimento dei focolari.

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Foto - Congresso 2007

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Il giorno dopo

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“LE RAGIONI DEL DIALOGO:
ATTUALITÀ DI IGINO GIORDANI”

Il giorno dopo

loriga_castagnetti_lo presti.jpg Anzitutto una forte emozione: questa era la prima impressione che emergeva tra i 150 convenuti all’appuntamento del 24 ottobre scorso a Palazzo San Macuto, presso la Biblioteca del Parlamento italiano.

Il 15 dicembre del 2000, proprio lì, in un quadro politico altrettanto difficile, Chiara Lubich aveva lanciato ai parlamentari di ogni schieramento un “Patto di fraternità per l’Italia”, per mettere il bene del paese al di sopra dei beni parziali. Aveva preso inizio così una serie di incontri periodici rivolti soprattutto ai parlamentari, ma anche a studiosi, cittadini, funzionari e diplomatici, incontri che in questi sette anni sono proseguiti regolarmente marcando un percorso.

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Convegno 2007

"Democrazia e città. Tra rappresentanza e partecipazione"
Loppiano, Incisa V.no (FI)
3-4 novembre 2007