misura

"Non esiste un cammino per la pace. E' la pace il cammino". Questa straordinaria espressione di Gandhi conferma quanto stiamo sperimentando: non esiste un cammino per la fraternità universale. E' la stessa fraternità il cammino su cui abbiamo iniziato a muovere i nostri passi.

Interdipendenza: i colori del Mediterraneo

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Interdip2010_relatoriReport dalle "Giornate dell'Interdipendenza" 2010

A Firenze le Giornate promosse dal MPPU insieme a Legambiente, Acli, Focsiv e Comunità di Sant’Egidio.


Il Mediterraneo, l’immigrazione, la cittadinanza agli stranieri sono stati alcuni dei temi affrontati quest’anno a Firenze, lo scorso 22 e 23 ottobre. "L’interdipendenza a casa nostra", il titolo scelto per questa quinta edizione italiana.

L’appuntamento annuale si è centrato sull’inevitabile test del multiculturalismo che le nostre città, a nord o sud del mondo, sono chiamate a compilare. Interrogativi pressanti per sociologi, ambientalisti, politici, operatori dei media, per tutti noi cittadini. Allo stesso tavolo, rappresentanti della società civile si sono scambiati dati, notizie di cronaca, proposte di legge, buone pratiche, analisi sociologiche per proposte di convivenza aperte alla globalizzazione e capaci di novità sperimentabili nel quotidiano della città.

 

L'interdipendenza a casa nostra: l'immmigrazione

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immagine_InterdipCittà e lavoro, luoghi di interdipendenza

dove può nascere, crescere e sedimentarsi l’integrazione e il seme della convivenza. In quale direzione le città del Duemila costruiscono interdipendenza? Se, lungo le sponde del Mediterraneo, interdipendenza significa anche immigrazione, qual è il ruolo delle istituzioni della politica, dell’economia, della cultura? Come cambia l’urbanistica delle città con il multiculturalismo? E i complessi scenari del lavoro? Quali scelte prioritarie attendono la società civile?

Dal 2004 le associazioni partner che conducono questa iniziativa annuale affrontano l’interdipendenza come chiave di volta strategica, lente attraverso cui guardare la realtà, ma anche valore multidimensionale. Basti pensare alla battaglia ambientale per affrontare i cambiamenti climatici, alla lotta alla povertà o alla crisi finanziaria con le sue pesantissime ricadute sull’economia e l’occupazione.

Quest'anno, al centro del programma delle Giornate dell'Interdipendenza 2010, che si terranno a Firenze venerdì e sabato 22 e 23 ottobre 2010, saranno le città, il mercato e il lavoro, compressi tra politiche locali e globali: città in bilico tra l’emigrazione - che da esse origina o che da esse transita verso l’eldorado europeo - e l’accelerazione del loro protagonismo economico commerciale. Il mare nostrum diventa ancora una volta laboratorio per l’incontro tra i popoli e fabbrica del futuro.

Il programma

   

A Berlino VIII Interdependence Day

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Berlin2010

A poco più di un mese dal prossimo appuntamento italiano delle Giornate dell’Interdipendenza, che quest’anno si terranno a Firenze il 22 e 23 ottobre, il 12 settembre si è svolto a Berlino l’ottavo appuntamento mondiale dell’Interdependence Day - evento ispirato dal politologo americano Benjamin Barber. Presenti un centinaio tra esperti, leader religiosi e rappresentanti della società civile, il titolo del Convegno incrociava due parole: "Sustain/Ability", ponendo a tema i cambiamenti climatici e l’urgenza di maturare risposte responsabili e globali.

Una interessante presentazione si trova in inglese su: www.civworld.org. Chiara Andreola, giornalista di Città Nuova, ne ha fatto un diretto resoconto su Città Nuova on-line: "Una rete per la giustizia climatica". Di seguito, un brano del suo articolo.

   

Seminario di Tucumán: un premio ai giovani

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ruefSeminario internazionale “Fraternidad y conflicto” a Tucumán, Argentina, 25-27 agosto 2010

A conclusione del III appuntamento accademico promosso dalla “Red Universitaria para el Estudio de la Fraternidad” (RUEF), non è mancato un momento di festa con il conferimento del premio “Fraternitas”, che ha coinvolto in particolare ai giovani presenti.

Con il bando il Comitato promotore aveva inteso “incentivare studenti di livello avanzato a contribuire allo sviluppo delle conoscenze sul tema della fraternità come categoria concettuale applicabile e applicata al settore delle scienze sociali, in una dimensione politica locale, nazionale e internazionale”.

La giuria internazionale - composta da Nelson Marcionni (Universidad Nacional de Córdoba y del Litoral, Argentina), Pablo Ramirez Rivas (Universidad de Santiago del Chile), Paulo Muniz Lopes (Universidad ASCES, Caruarú, Brasil) e Osvaldo Barreneche (Universidad Nacional de La Plata, Argentina) -  ha assegnato unanimemente il primo premio, a pari merito, a Rodrigo Javier Alvarez, Ricardo Gonzalez Hidalgo e André Martins de Oliveira.

   

Simposio "Fraternità e società" a Tucuman, Argentina

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san_miguel_de_tucumanViaggio in Argentina di Antonio Maria Baggio

"La vera politica è fatta solo di fraternità"

Fraternidad” è il titolo del convegno multidisciplinare che le quattro università di San Miguel de Tucuman, due statali e due private, hanno voluto organizzare il  7 ottobre 2009, per approfondire la fraternità come categoria politica, traendo spunto da una lettura del pensiero di Chiara Lubich. Tra i relatori Antonio Maria Baggio, filosofo, docente di Etica e Filosofia politica prima all’Università Gregoriana di Roma ed ora presso l'Istituto Universitario Sophia di Loppiano (Incisa, Firenze), invitato in Argentina anche per presentare il nuovo volume edito da Ciudad Nueva "La fraternidad en perspectiva politica".

   

News: Interdipendenza 2009

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intestazione_interdip«LA GLOBALIZZAZIONE ALLA PROVA DELL’INTERDIPENDENZA»

L’incontro tra culture, religioni, ragioni: condizione per affrontare le sfide del presente

Firenze, 29 e 30 ottobre 2009 - Salone Brunelleschi a Palagio di Parte Guelfa, Via Pellicceria

PROMOTORI: Acli, Comunità di Sant’Egidio, Focsiv, Legambiente, Movimento politico per l’unità (Focolari), Regione Toscana

Interverranno il politologo Benjamin Barber, iniziatore dell'iniziativa nel 2003 (USA), il card. Oscar Maradiaga, presidente di Caritas internazionale (Honduras), Luiz Carlos Hauly, deputato ed economista (Brasile), Ugo Amaldi, fisico del CERN (Ginevra) ed altri.

Interdipendenza e globalizzazione: un binomio chiuso entro pesanti vincoli economici, oppure un orizzonte culturale ancora da esplorare? Esistono oggi strade percorribili capaci di avvicinare i popoli? Quali modelli di collaborazione sono in grado di suscitare relazioni tra i diversi Paesi orientate alla pace, alla giustizia, allo sviluppo sostenibile? In quale direzione lavorare per una più equa distribuzione delle risorse, per aprire vie di dialogo e di riconciliazione, per difendere la diversità culturale e allo stesso tempo tessere relazioni di fraternità universale?

Vedere anche il comunicato di presentazione della conferenza stampa.

La partecipazione è gratuita. Per prenotazioni: Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

   

Interdipendenza 2009: appuntamento a Firenze

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palagio_di_parte_guelfaDue giorni dedicati all’interdipendenza. Il 29 e 30 ottobre Firenze diventa laboratorio di confronto sulle nuove relazioni che possono avvicinare i popoli, la condivisione delle risorse, il dialogo tra le culture, la ricerca dell’equità e della pace.

Presso il Salone del Brunelleschi a Palagio di Parte Guelfa, su questi temi dialogheranno Benjamin Barber, politologo statunitense e ideatore del primo meeting nel 2003 a Philadelphia; il cardinal Maradiaga, arcivescovo di Tegucicalpa in Honduras, presidente di Caritas Internazionale; Vinu Aram, leader hindu dello Shanti Ashram di Coimbatore; Luiz Carlos Hauly, economista brasiliano; Ugo Amaldi, fisico del CERN di Ginevra, accanto ai dirigenti nazionali delle associazioni e degli enti promotori, Vittorio Cogliati Dezza (Legambiente), Andrea Olivero (Acli), Marco Fatuzzo (Mppu/Focolari), Marco Impagliazzo (Comunità di Sant'Egidio), Sergio Marelli (Focsiv), Massimo Toschi (Giunta regionale Toscana).

La nota prevalente delle sessioni di lavoro è quella del dialogo: sui temi della trasformazioni urbane, della crisi economica, della questione ambientale, e della riconciliazione tra popoli e culture, avranno modo di confrontarsi, quindi, quanti vorranno partecipare: studenti, giornalisti, educatori e operatori sociali, rappresentanti istituzionali, membri di associazioni no profit e ambientaliste.

Per maggiori dettagli, vedere il programma e altri documenti: downloads

   

Cantiere Interdipendenza 2009

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L’interdipendenza delle città

Prosegue la preparazione delle Giornate dell’Interdipendenza 2009

“Partendo dalla base, dalla città come dimensione fondamentale della politica, potremo fornire esperienze, progetti, idee utili anche per rinnovare la politica mondiale, oggi indebolita da forti ingiustizie, dimostrando che è possibile l’unità nella diversità, un progetto politico condiviso pur nel rispetto del pluralismo, una società globale, ma fatta di mille preziose identità.” Chiara Lubich, 2 giugno2005, Rosario (Argentina)

complex_network.jpgNon si era ancora conclusa l’edizione 2008 e già, lo scorso 14 novembre, a Firenze, si definiva con gli altri promotori (Legambiente, Acli, Sant'Egidio, Focisv, Regione Toscana) l’obiettivo dell’appuntamento 2009: rileggere il tema dell’interdipendenza nelle sue coordinate generali, tracciando quasi un bilancio delle prime 4 edizioni.

A distanza di 5 anni dalla prima Giornata internazionale che si tenne a Roma l’11 e 12 settembre 2004, l’edizione 2009 punterà non tanto a considerare fattori e relazioni di interdipendenza versus una precisa area geopolitica del pianeta (com’è stato nel 2007 considerando la Cina e, nel 2008, l’Africa) o un altro nodo di particolare complessità (come l’Islam nel 2006), ma a comprenderne l’evoluzione nel pianeta attraverso le principali sfide di oggi: la crisi economica, la crisi ambientale, l’urgenza della pace.

   

"Ciudad Nueva" - Report del Convegno

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"Se hace camino al andar..." - Democracia y ciudadanía

Salvador Morillas Gómez

Ciudadanos de todo el mundo, comprometidos en diversos niveles y ámbitos de la política, se reúnen en Loppiano para deliberar sobre la representación y la participación política.

Revista Ciudad Revista Ciudad Nueva "Democrazia y ciudadania" Febrero 08

Al termine del Convegno Internazionale che si è svolto a Loppiano sul tema della partecipazione, riportiamo il pezzo pubblicato sulla Rivista "Ciudad Nueva" Nº 450 - Febrero de 2008 (lingua: spagnolo).


   

Europa e Africa interdipendenti

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"Conosciuta, sconosciutissima Africa"

Giornate dell'Interdipendenza 2008: 13 e 14 novembre, a Firenze

 “Non abbiamo avuto lo stesso passato, voi e noi, ma avremo necessariamente lo stesso futuro...” C.Diop, scrittore senegalese

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Povertà, media, ambiente, cooperazione

“Il punto di vista dell’interdipendenza è probabilmente l’unica prospettiva adeguata a leggere realisticamente gli scenari della globalizzazione, per riconoscerne i meccanismi, ma anche per controllarli... Perché la neutralità non esiste: siamo responsabili gli uni degli altri.” (S.C. - Roma).

Riportiamo solo una tra le voci che abbiamo raccolto al termine della due-giorni fiorentina, terza tappa della “Giornate dell’Interdipendenza” in Italia. Senza retorica, uscendo da quella sala, eravamo diversi da quando vi eravamo entrati.
Dopo l’orizzonte islamico e la Cina, temi delle precedenti edizioni, quest’anno è stata la “sfida africana” ad interrogare giornalisti ed operatori culturali. prima_sessione_13nov08.jpgE in più di 150 hanno partecipato alle tre sessioni di mercoledì 13 novembre, nella splendida sala dei Duecento, a Palazzo Vecchio, a Firenze, là dove Giorgio La Pira, indimenticato sindaco di questa città, già 55 anni fa parlava del valore e del ruolo geo-politico di un nuovo partenariato solidale tra Europa e Africa. 

   

Interdipendenza 2008 a Firenze

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A Firenze, il 13/14 novembre - Sala dei Duecento, Palazzo Vecchio

Seminario per giornalisti, operatori dei media, istituzioni politiche e società civile.

Laboratori di studio e di progetto, un convegno aperto agli studenti delle scuole fiorentine e alla città.

Promotori: Mppu/Focolari, Legambiente, Acli, Focsiv, Comunità di Sant'Egidio e Regione Toscana.

"Conosciuta, sconosciutissima Africa": non solo fame, guerre, profughi.africa_satellite.jpg Un continente in trasformazione, che interpella il resto del mondo con le sue tragedie e le sue straordinarie energie e risorse, che scuote il "pensiero unico" con la multiformità delle sue culture e i diversi modelli di partecipazione e sviluppo che lo attraversano; un universo in fermento, dopo anni di promesse dell’Occidente mantenute solo parzialmente e troppo spesso tradite dai fatti.

E, ancora, un territorio in cui, in misura più allarmante che altrove, si manifesta il drammatico legame tra clima e povertà, tra mutamenti climatici, alterazioni ambientali e salute. Proprio in Africa, la linea d'ombra che assicura l’equilibrio tra la disponibilità delle risorse e la pressione dell’uomo sembra farsi sempre più fragile e sottile, rivelando le grandi contraddizioni del presente.

   

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