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Innsbruck 2001

Summary Conferenza Innsbruck 2001

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«Mille città per l'europa»

Innsbruck - Austria, 9/10 novembre 2001

1000-città, sala del convegno, Insbruck 2001Ragioni

Lo sviluppo della dimensione locale, nella nuova fase della costruzione europea, è fondamentale per un’Unione più vicina ai cittadini, più democratica e basata sulla effettiva partecipazione popolare. In questo ambito, il ruolo dei Comuni europei è centrale, per almeno quattro principali ragioni:

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Programma

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«Mille città per l'europa» - Conferenza europea

Innsbruck, 9/10 novembre 2001

Interventi di:
Thomas Klestil - Presidente della Repubblica austriaca
Romano Prodi - Presidente della Commissione Europea
Chiara Lubich - Fondatrice e Presidente del Movimento dei Focolari

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relazione di Chiara Lubich

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«Mille città per l'europa»

Lo spirito di fratellanza nella politica, come chiave dell’unità dell’Europa e del mondo

Signor Sindaco di Innsbruck, dott. van Staa,
Signor Presidente della Commissione europea, Prof. Romano Prodi,
Signor Presidente della Repubblica, dott. Klestil,
Signori Sindaci e Amministratori,
Signori Parlamentari,
Signore e Signori;

è un grande onore per me rivolgere la parola a una così qualificata assemblea che, attraverso le loro persone, rappresenta, in questa sala, diversi popoli e molte città.

Ringrazio perciò di cuore dell'invito, e cercherò di esserne il meno indegna possibile.

Il titolo della conversazione che devo ora svolgere recita così: "Lo spirito di fratellanza nella politica come chiave dell'unità dell'Europa e del mondo".

Lo spirito di fratellanza!
Quando mi è stato suggerito questo tema, l'estate scorsa, non avrei mai immaginato quali terribili avvenimenti sarebbero successi prima che lo potessi loro proporre. Soprattutto quale straordinaria conferma essi avrebbero portato, nella loro tragicità, alla necessità nel mondo della fratellanza, e in particolare della fratellanza in politica.

 

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relazione di Romano Prodi

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“Mille città per l’Europa”

Romano Prodi - Presidente della Commissione Europea
alla Conferenza dei sindaci europei

“La ricchezza delle diversità. La forza dell’Unione”

Eccellenze,
Signore e signori,

È un piacere e un onore per me essere con voi oggi.

Sono grato per questa prima occasione di parlare con i sindaci di tutta Europa del futuro dell’Unione e del vostro ruolo sempre più importante nel progetto europeoOggi vorrei affrontare tre aspetti del futuro dell’Unione, che pur essendo distinti sono strettamente legati fra loro:

L’allargamento dell’UE e la politica di vicinato;
La nuova governance europea;
Il dibattito sul futuro dell’Europa che sfocerà in un nuovo Trattato per l’Unione.

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Manifesto per l'Europa

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«Mille città per l'europa»

Innsbruck, 10 Novembre 2001
Noi, sindaci partecipanti alla Conferenza di Innsbruck, provenienti da 28 paesi d’Europa1, affermiamo il nostro impegno di protagonisti per la costruzione europea nella nuova fase di riflessione sull’avvenire del continente che si apre con il Consiglio europeo di Laeken.

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Instrumentum laboris

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«Mille città per l'europa»

Innsbruck, 9/10 novembre 2001

Indice articolo

La città, luogo della prossimità

La politica come principio di organizzazione della società civile ha preso le mosse dalla «città». Dopo 2500 anni di vicende politiche ed istituzionali, occorre riscoprire la dimensione urbana della politica, occorre tornare, in Europa e nel mondo, a guardare alla città come al luogo ove le dimensioni della socialità e della “prossimità” tra gli uomini trovano la prima, concreta espressione. Già Aristotele, del resto, considerava la città come uno spazio politico tipicamente umano, cioè distintivo dell’uomo in quanto uomo ed essere sociale; e nella tradizione antica la dimensione urbana è collocata nel «giusto mezzo» tra le due polarità del «giardino» e del «deserto».

La politica, nella sua essenza, tratta della comunità e della reciprocità di persone e comunità differenti; nasce, dunque, nello spazio-tra-gli-uomini; si costituisce come relazione. E dove maggiormente, se non nella «convivialità» e nella “ospitalità” dello spazio comunale questa relazione può sviluppare tutte le sue potenzialità?

Il comune, con la sua stessa esistenza, testimonia due esigenze, in cui tutti si riconoscono: quella della comunità e quella della solidarietà. Ma, nella complessità sociale e politica del mondo contemporaneo, è necessario un fattore aggiunto, un supplemento qualitativo che, partendo proprio dalla prossimità della vita comunale, rigeneri la comunità e renda concreta la solidarietà.

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