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in Italia

“Adotta un bene comune”

palazzo-geremia-1Cittadini trentini protagonisti della gestione dei beni comuni

 

Di partecipazione oggi si parla molto: è questa la via maestra per il rinnovamento della vita democratica. E' una indicazione che tutti riconoscono per quanto riguarda le istituzioni. Ma se un cittadino decide di impegnarsi in prima persona quando si tratta di risolvere un problema concreto del suo quartiere, della sua città? Accade che spesso venga bloccato da ragioni burocratiche o di sicurezza, che lo “obbligano” a restare passivo, anche quando la sua semplice iniziativa potrebbe dare molto frutto. 

Primo firmatario della mozione "Adotta un bene comune", con cui il progetto è stato presentato al Consiglio Comunale di Trento un anno e mezzo fa, è Marco Franceschini, impegnato con il Mppu trentino. Una proposta che intende aprire finalmente le porte a numerose persone che hanno voglia di dare il loro contributo per la cura e il mantenimento degli spazi comuni della loro città. Ed è proprio Marco Franceschini che spiega: “L'obiettivo è quello di mettere in circolo preziose risorse civiche, rinsaldare i vincoli comunitari, aprire spazi alla partecipazione attiva alla vita pubblica”. 

Amministratori a confronto sulla fraternità

Quarto di Altino1A Quarto d'Altino, in provincia di Venezia, un nuovo appuntamento estende  l'iniziativa di Genova del dicembre 2012: “La sfida della fraternità nel governo della città”

Sabato 2 marzo 2013, nella Sala consiliare del Comune, amministratori e cittadini si ritrovano a convegno intorno ad un tema stimolante: la fraternità può rappresentare una chiave per ricostruire il tessuto delle relazioni sociali in città e paesi sempre più complessi, eterogenei, multietnici? Un percorso verso la giustizia sociale, la costruzione del bene comune e per favorire la partecipazione tra cittadini?

Per approfondire tali interrogativi, con la moderazione di Ermenegildo Casarin, consigliere comunale della città ospite, e di Maurizio Tonet, referente regionale del Movimento politico per l’unità, si sono susseguiti gli interventi di vari relatori (...)  

Corruzione, male inguaribile?

convegno corruzione 18 marzo 2013 al Palazzo di Giustizia Penale di Santa Maria Capua Vetere, Caserta

"Corruzione, male inguaribile? Una sfida per la società civile".

Il Convegno, accreditato dall'Ordine degli Avvocati ed organizzato da “CeD/Comunione e Diritto” e dal “Movimento politico per l’unità” della Campania, con la locale Scuola di partecipazione, ha visto la presenza di oltre 100 persone fra giuristi, amministratori e cittadini interessati. Tanti i giovani presenti.

Di grande valore il contributo dell'Associazione nazionale Libera, che tra il resto ha offerto anche lo spunto per il titolo, avendo definito - in un documento recente - il fenomeno corruttivo in Italia come male inguaribile, assimilandolo quindi ad un cancro. Tale immagine, nel titolo usato a Caserta, è stata accompagnata da un punto di domanda: un invito a verificare se, e con quali strumenti, sia concretamente possibile contrastare la diffusione della corruzione.  

In Italia il Movimento 5 Stelle

cinquestelleDalla protesta alla gestione della rappresentanza

E’ il pensiero espresso da Umberto Eco. Condivisibile. I partiti, incapaci di cogliere gli umori della gente e di rinnovarsi, meritavano una lezione solenne. E l’hanno avuta. La voglia di partecipazione e di cambiamento reale che sale dal paese va accolta, da tutti, senza se e senza ma. Nel rispetto della Costituzione e delle regole democratiche.

Cala ancora il gradimento verso i partiti. 

Adesso è al 2,5%. Lo certifica l’ultimo rapporto diffuso dall’Istat, che certamente attinge a dati antecedenti alle elezioni. Lo tsunami Grillo è arrivato per metterci un sigillo. «Meno male che c'è il Movimento 5 Stelle, che formalizza una protesta che ha milioni di ragioni di esistere – ha affermato Massimo Cacciari in una intervista al quotidiano online ilsussidiario.net – perché in uno scenario del genere, sarebbe potuto facilmente emergere un partito eversivo».

I partiti, in democrazia, nonostante tutto, sono ancora necessari. Ma occorre che cambino pelle. E visto che da soli non mostrano capacità (e voglia) di rigenerarsi, occorre una riforma di rango costituzionale che ne modifichi lo status di ‘libere’ associazioni di cittadini, visto l’uso degenerativo che hanno fatto di quella ‘libertà’.  

A Torino, attendendo le elezioni 2013

 Torino2febbraio2013Candidati ed elettori a confronto, cambia lo stile

Sabato 2 febbraio 2013, su iniziativa del Movimento politico per l’unità

Avete presente i talk show politici delle reti televisive, dove i candidati "si parlano addosso", senza che la gente ne possa capire le proposte, dove sono a volte i conduttori (con i direttori e gli editori) a confondere e a passare messaggi nascosti? E avete presenti quei salotti tv dove, spesso, è meglio sovrapporre le voci, qualche volta alzarle, minacciare l’abbandono dello studio, insultare “l’avversario”? Avete presente?

Bene. Dimenticatelo per un attimo. Come voi lo hanno fatto duecento persone che sabato 2 febbraio hanno partecipato alla serata promossa dal Movimento politico per l’unità a San Secondo di Torino. Hanno dovuto rivedere i loro schemi rispetto alla politica e al rapporto con i propri rappresentanti. Quello ospitato nel salone a poche centinaia di metri dalla stazione Porta Nuova non è stato un confronto come gli altri. 

Primarie e buona politica

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La politica è argomentazione, discussione, condivisione

Silvio Minnetti, direttore della Scuola di Partecipazione Mppu-Agorà di Macerata-Fermo, commenta il momento politico attuale, che vede anche in Italia alcuni partiti impegnati nello svolgimento di e-lezioni primarie per la scelta del candidato premier.

«Le primarie fanno bene alla politica? Sembra di sì, se si considera la notevole affluenza che ha inte-ressato la consultazione organizzata dal Partito Democratico e la novità che forse anche altri partiti vi ricorreranno in tempi in cui la fiducia verso i partiti è al minimo storico. 

Forse il vento sta cambiando. Politica e partiti si rimettono in movimento, vista la crisi di sistema? É positivo intanto che leadership, priorità e criteri di ripartizione delle risorse, anche se scarse, vengano in qualche misura affidati al giudizio preventivo degli elettori disposti a  fare la fila ai seggi. É una necessità della democrazia, per ricostruire la sfera pubblica, per riaffermare il patto eletti-elettori, ma è anche il modo in cui milioni di persone possono far sentire la loro voce a quei pochi capi di partito che attualmente nominano i parlamentari. 

A Genova per le città e con le città

 logo Mppu quadratoLOGO asscittaxlafraternitaUmanità Nuova2

30 NOVEMBRE – 2 DICEMBRE 2012

"COSA SAREBBE L’ITALIA SENZA LE CITTA’?"

Un programma composito: Amministratori e cittadini insieme per il bene comune

- 30 novembre 2012: l'appuntamento annuale dell’Associazione “Città per la Fraternità”, che vuole contribuire alla diffusione del principio di fraternità nella vita degli enti locali, veri motori della vita del Paese; di seguito, il conferimento del Premio internazionale 2012 "Chiara Lubich per la Fraternità".

- 1 e 2 dicembre 2012: il convegno che vedrà protagonisti quanti sono soggetti, a vario titolo, nelle pubbliche amministrazioni - dirigenti, impiegati, politici -, impegnati nella quotidianità difficile di chi deve governare gli enti locali, in un periodo di crisi di relazioni e di visioni, con la necessità e la difficoltà di reinventare servizi e funzioni. 

E naturalmente i cittadini, che si trovano alle prese con la stessa crisi e quindi, per le difficoltà economiche, con maggiori necessità. 

Con quali obiettivi?

Un momento di riflessione e di dialogo per analizzare e comprendere cosa possiamo dare alle nostre città e alle nostre comunità, qual è il rapporto tra i politici (che dettano gli indirizzi), i funzionari (che si assumono le responsabilità gestionali) e i cittadini (che, da fruitori, devono diventare “soci” di una impresa comune). 

Brevi relazioni che illustreranno i quadri di pensiero e lo sviluppo delle norme, e  momenti di dialogo per approfondire ostacoli e soluzioni possibili, e per aprire alcune prospettive progettuali in grado di offrire alle nostre città percorsi di innovazione ispirati alla condivisione, al dialogo, alla fraternità universale. 

 

Appuntamento a Genova

genovaE' possibile una cultura della fraternità nella città?

Dal 30 novembre al 2 dicembre 2012 nel capoluogo ligure, il Convegno promosso da Mppu e Umanità Nuova

 

Giorgio La Pira l’aveva capito già da tempo: parlando al Comitato Internazionale della Croce Rossa  a Ginevra nel 1954, il sindaco di Firenze aveva espresso il suo amore ma anche la sua grande preoccupazione per le città: “queste essenziali strutture della civiltà umana - strutture in cui trovano espressione i valori storici e creativi dell'uomo”.

Parole forti, ancora attuali come sessant’anni fa. Le città oggi sono chiamate a rispondere alle sfide della globalizzazione, dell’incontro e dello scontro tra le culture, le etnie, le religioni, le sfide fra le generazioni, le sfide economiche e quelle della giustizia sociale.

Ma è ancora possibile lavorare nella città e per il bene della città? Che ruolo hanno gli amministratori degli enti locali in questo momento di crisi della politica? E ancora, quale può essere il valore aggiunto di un nuovo rapporto tra amministratori e cittadini?

[News anche sul sito del Movimento Umanità Nuova]

La pace e l'Europa

PasqualeFerrara 1Pasquale Ferrara all’inaugurazione dell'anno accademico dello IUS

Una felice coincidenza: il conferimento all’Unione Europea del Premio Nobel per la pace 2012 e la decisione, presa da tempo, di incentrare sulla pace l'inaugurazione del V anno accademico dell'Istituto Universitario Sophia.

Lo scorso 18 ottobre, a presentare la prolusione dal titolo: “La ‘pace costituente’. Per un’interpretazione integrativa delle relazioni internazionali”, è stato Pasquale Ferrara, del Centro internazionale Mppu, oggi Segretario Generale dell'Istituto Universitario Europeo di Fiesole (Firenze), nonché docente di Teoria politica della Comunità internazionale allo IUS e di Diplomazia di crisi alla “School of Government” della LUISS. 

Fin dalle prime battute il diplomatico ha sottolineato il suo pieno consenso al riconoscimento ottenuto dall’Unione Europea, riportando una parte della motivazione del Comitato del Nobel: “L’Unione Europea ha contributo per oltre sei decenni al progresso della pace e della riconciliazione, oltre che della democrazia e dei diritti umani in Europa”.

Tre momenti di LoppianoLab 2012

Il Seminario delle Scuole di partecipazione

LoppianoLabTerza edizione di LoppianoLab. Aula magna dell’Istituto Universitario Sophia: per due giorni si ritrovano i giovani delle Scuole promosse dal Mppu in Italia, per prendere parte al Seminario che integra e conclude il percorso formativo dell’anno. Titolo: “Giovani e lavoro: work in progress. E se regalassimo la fraternità al lavoro?”.

Focus del Seminario era dunque il lavoro; tema affrontato, con il contributo di esperti, da diverse angolazioni: luci ed ombre (diritti e rovesci) del rapporto fra democrazia e lavoro; lucida consapevolezza della crisi ma anche voglia di ripartire da essa;  il lavoro come risorsa dei territori non solo economica, ma esistenziale, creativa, culturale, civile, politica. 

Più di 100 i giovani presenti; sono stati loro i protagonisti principali, accanto ai loro tutor.

Due giorni nelle piazze italiane per la riforma elettorale

firmaRaccolta di firme in tutta Italia per riformare la legge elettorale

Sabato 23 e domenica 24 giugno 2012, fine settimana della campagna nazionale “EleggiAMO l’Italia”

Comunicato stampa

Il 23 e 24 giugno le piazze di numerose città italiane ospiteranno l’iniziativa “Eleggiamo l’Italia”: una raccolta di firme per riformare la legge elettorale. Promotori: il Mppu e Umanità Nuova, espressione sociale dei Focolari.

«Sono convinto che occorra assicurare ai cittadini il diritto di scegliere da chi essere governati e da chi essere rappresentati in Parlamento», ha dichiarato l’on. Enrico La Loggia (Pdl), plaudendo all’iniziativa.

Dello stesso avviso l’on. Salvatore Vassallo (Pd): «È molto apprezzabile, e davvero necessario, che i cittadini facciano sentire la loro voce, oggi, per chiedere che il Parlamento approvi una nuova legge elettorale».

«Il Paese non vuole tornare a votare con una legge che continua a ridurre le due Camere in assemblee di nominati dalle segreterie di partito e non di eletti dai cittadini», precisano i promotori di “EleggiAMO l’Italia” che hanno raccolto adesioni da diversi esponenti di Camera e Senato appartenenti a tutti gli schieramenti parlamentari.

Elezioni politiche 2013 in Italia

EleggiAmoItalia-forum

Blog da sfogliare

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a cura della Segreteria Internazionale

Lavori in corso verso la realizzazione del bene comune

Unum Multiplex
a cura di Pasquale Ferrara

Percorso critico alla ricerca di una cultura del dialogo tra le civiltà

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a cura della rete internazionale di NetOne

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