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La fraternità e il governo delle città

20121130 genova4° Premio Internazionale Chiara Lubich

Genova, 30 novembre 2012. Nella Sala Rossa di Palazzo Tursi, storica sede del Consiglio comunale della città, si è tenuto il convegno “La fraternità e il governo delle città”. E' toccato alla "città della lanterna", infatti, in qualità di vincitrice, nel 2011, del Premio “Chiara Lubich per la Fraternità”, ospitare la manifestazione per la consegna del Premio 2012.

Alla manifestazione nazionale, alla quale sono invitate le amministrazioni  di tutte le città aderenti all’Associazione Città per la Fraternità, ormai più di centinaio, ha inviato i suoi auguri anche il cardinal Bagnasco: “con la convinzione che l’importante tema della fraternità ci richiami all’assunzione di responsabilità verso gli altri, all’accettazione dell’altro, qualunque sia la sua origine e la sua storia, e alla condivisione del suo destino”.

Torino e le Città per la Fraternità

A dieci anni dalla visita di Chiara Lubich, anche Torino aderisce all'Associazione "Città per la Fraternità".

municipio_torino2 giugno 2002: Chiara Lubich riceve la cittadinanza onoraria di Torino e scrive sul Libro d’oro: “Auguro a Torino di diventare la capitale della fraternità”.

Dieci anni dopo, nel pomeriggio del 7 maggio 2012, il Consiglio comunale di Torino ha deliberato l’adesione del Comune all’Associazione Città per la Fraternità, fondata dall’ispirazione della Lubich, con il suo impegno sociale dedicato alla realizzazione del principio di fraternità e alla promozione di relazioni basate su gratuità, reciprocità e interdipendenza. L’Associazione, costituitasi nel 2008, di cui attualmente fanno parte oltre 70 Comuni di estrazioni e schieramenti diversi, è nata con l’obiettivo di diffondere nella vita politica, partendo proprio dagli Enti Locali, il principio di fraternità come metodo concreto per l’affermazione del bene comune.

La mozione proposta – hanno sottolineato diversi consiglieri di Torino della maggioranza e dell’opposizione – era stata firmata da esponenti di entrambi gli schieramenti “per cercare di mantenere il principio dell’idea delle città per la fraternità”.

Dalla crisi alla fraternità

MontefalcoPremio Chiara Lubich per la Fraternità 2011

Il 2 dicembre scorso, alla vigilia del suo terzo compleanno - 4 dicembre - l’Associazione Città per la fraternità ha svolto in Umbria, tra Spoleto e Montefalco, l’appuntamento annuale (programma) con l’Assemblea nazionale, il Convegno e la cerimonia per l’assegnazione del Premio 2011 intitolato a Chiara Lubich.

Dopo varie iniziative ed eventi che durante l’anno hanno segnalato l’avvio di una nuova fase, c’era molta attesa tra gli aderenti all’Associazione e non solo, per capire il nuovo pezzo di strada che si apriva. In effetti, dal primo vagito, questa realtà ha sempre seguito la vita e le sue indicazioni.

Già nel corso dell’Assemblea, nello splendido Palazzo Comunale di Spoleto, si è avvertito un diverso atteggiamento negli amministratori presenti: l’intesa che si è consolidata nel tempo ha fatto scorrere i punti all’ordine del giorno in modo naturale e chiaro. Di rilievo l'apporto del Mppu, con il messaggio di Marco Fatuzzo, presidente del Centro internazionale, e con le riflessioni offerte dai membri dell'Umbria, in particolare sulla possibilità di momenti di formazione alla fraternità universale per le giovani generazioni e per gli stessi amministratori.

Città per la fraternità. Assemblea, Convegno e Premio nazionale

logo_cittQuest’anno l’appuntamento per l’Assemblea dell’Associazione “Città per la Fraternità”, con il Convegno nazionale e la cerimonia per la consegna del 3° Premio Chiara Lubich per la fraternità verranno ospitati nella sala consiliare di Montefalco (Perugia), in Umbria, il 2 dicembre prossimo con il seguente programma:

ASSEMBLEA DELL’ASSOCIAZIONE

  • 10,30 Accoglienza del Sindaco e del Consiglio Comunale di Spoleto alle delegazioni dei Comuni
  • 10.30 Assemblea nazionale
  • 13,30 buffet
  • 14,30 partenza per Montefalco

CONVEGNO NAZIONALE "Dalla crisi alla fraternità"

  • 15,30 Saluto autorità
  • 15,45 Filmato “Città in Rete in Terra d'Umbria”
  • 16,00 “Alla ricerca della felicità: dai centri commerciali alle piazze delle nostre città, dai beni di consumo ai beni relazionali” a cura di Johnny Dotti, Presidente di Welfare Italia
  • 17,15 Momento musicale a cura dell'Associazione culturale giovanile BISSE, con Stefano Santoni (fisarmonica) e Claudio Scarabottini (piano)
  • 17,30 Saluto di Pasquale Boccia - Presidente Associazione Città per la Fraternità e Sindaco di Rocca di Papa (Rm)
  • 18.00 Cerimonia per il conferimento del Premio Internazionale "Chiara Lubich per la fraternità"
  • 19,00 Conclusioni

Alluvione a Genova. Le città per la città

Dopo il 4 novembre 2011- Fraternità concretamente

genova_alluvione_04.11.11Abbiamo assistito attoniti alle drammatiche conseguenze causate dall'alluvione in Liguria e in alta Toscana con una cospicua scia di morte e di danni materiali e morali senza prezzo. Al di là dell’emotività e dei facili proclami, tutti siamo coscienti che molte delle cause hanno radici remote tra cui, non ultima, la carenza di cultura ambientale che pesa sulle scelte pubbliche.

Certamente si dovranno accertare omissioni e responsabilità. Ma più che mai vera e applicabile è la “regola d'oro”: “Fai agli altri ciò che vorresti fosse fatto a te". Tutti possiamo trovarci in una situazione simile e non ci piacerebbe essere soltanto giudicati o, peggio, lapidati. Questo non vuol dire che non si debba sviscerare quel che è accaduto e contribuire ad una seria analisi.

Un ragazzo, di ritorno da Via Fereggiano, la strada più colpita di Genova, dove aveva dato una mano, ha detto: "Oggi mi sono sentito veramente utile per qualcuno". La solidarietà di questi giorni ha fatto emergere il desiderio di essere "per" e non "contro". Emblematica anche la risposta di una coppia di genovesi, costretti a trascorrere alcuni giorni in una palestra:  “Pensiamo che questa esperienza ci stia unendo ancor di più”.

L’Associazione Città per la Fraternitàc che annovera Genova tra le oltre 100 città aderenti, con l’Ufficio di Presidenza - riunitosi in questi giorni - ha deciso di essere concretamente vicino alla città aprendo una sottoscrizione per le prime necessità, con lo slogan “Le città per la città: concretamente fraternità – Genova”.

I dati per chi volesse partecipare alla raccolta di aiuti:

IBAN: IT02S0709238990000000108169
Associazione Città per la Fraternità
Corso Costituente 26 - 00040 Rocca di Papa (Rm)
Causale: alluvione Genova

A Genova "Unità, federalismo, fraternità"

sala_dal_fondoGenova, 14 maggio 2011. A 10 anni dalla cittadinanza onoraria a Chiara Lubich 

Quando, mesi prima, l'idea si è fatta strada, c'erano molteplici ragioni a spingere il Comune di Genova, l'Associazione “Città per la fraternità” e il Mppu a lavorare insieme per costruire questo appuntamento:

  • collocare proprio a Genova una giornata di riflessione per celebrare i 150 anni dell'unità d'Italia, "perché - è stato detto - come da Genova-Quarto partirono i Mille, così oggi potrebbe partire da questa città una nuova proposta alla luce della fraternità”;
  • dare risalto alla recente adesione di Genova all'Associazione "Città per la Fraternità", lo scorso 1 febbraio, con una mozione di tutte le forze politiche volta a promuovere i valori del dialogo e della fraternità;
  • ricordare il conferimento della cittadinanza onoraria a Chiara Lubich, nel dicembre 2001, dando riconoscimento, allora come oggi, al lavoro capillare e generoso di tante persone, che hanno tratto dal carisma dell'unità le ragioni del loro impegno sociale e politico in città;
  • consolidare i rapporti tra l'Amministrazione comunale e la società civile, dando voce ad alcune tra le associazioni più attive, a studenti delle scuole medie e superiori cittadine e ad altri gruppi giovanili.

Eppure, pur contando sull'impegno e la determinazione di molti nelle settimane della preparazione, era difficile prevedere quanto si sarebbe vissuto quel giorno.

Comunità dell'Isola Bergamasca

Si chiama Isola per esser da due bande circondata et divisa dal Grembo e dall’Adda e dai monti, i monti sono dalla parte di tramontana; il Grembo da levante, l’angolo di Brembate di sotto, et da mezzo di l’Adda da ponente”. (Giovanni da Lezze, Capitano della Serenissima, 1596)

Ambivere29genn2011Una realtà intercomunale che raccoglie 21 Comuni della Provincia di Bergamo che, come si legge, ha una sua storia ed una sua dignità politica e che oggi, in particolare, ha il compito di promuovere e realizzare, in collaborazione con le istituzioni pubbliche e con il volontariato, studi e ricerche finalizzati alla conoscenza dei valori presenti nel suo territorio ed in tutta la provincia.

Insomma, un territorio in cui storicamente la condivisione e la ricerca di obiettivi comuni non poteva non essere sensibile alla esperienza che stanno sperimentando quasi 80 comuni italiani che si sono riuniti nella Associazione “Città per la fraternità”.

Cosi il 29 gennaio scorso ad Ambivere, i comuni della Comunità dell’Isola Bergamasca si sono ritrovati per affrontare il tema: “Assumere la fraternità come progetto politico è la sfida più grande per l’intera comunità”.

Ad Ascoli "Una città non basta"

Ascoli27novembre2010Convegno nazionale ad Ascoli: “Città tra radici e futuro: il metodo della fraternità”

Premio Chiara Lubich per la fraternità

La seconda edizione del Premio Chiara Lubich per la fraternità si è svolta lo scorso 27 novembre 2010 ad Ascoli Piceno, promossa dalla associazione Città per la Fraternità, e ha visto premiare quattro città italiane e una argentina.

L’associazione Città per la fraternità nasce per iniziativa del Comune di Rocca di Papa il 4 dicembre del 2008, con la finalità di contribuire, non solo in Italia, alla diffusione del principio di fraternità nella vita politica, soprattutto negli enti locali. Le città, infatti, possono diventare laboratori di esperienze concrete di fraternità non solo da mettere in rete, ma da replicare anche in dimensioni più grandi.

Nella prima edizione era stata premiata la città di Ascoli Piceno, per il suo affascinante progetto “amolamiacittà”: momenti di incontro verso la città che vorremmo.

A Tolentino la "piazza della fraternità"

tolentino1Per ritrovare i legami tra cittadini e istituzioni

Da qualche tempo, segni di un percorso politico coraggioso si fanno spazio a Tolentino, bella cittadina della provincia di Macerata, ed è un percorso che vede in primo piano, di fronte alle istituzioni amministrative, anzitutto il reticolo associativo della città, che si raccoglie simbolicamente attorno alla piazza centrale.

Il 4 settembre scorso, l’esperienza ha avuto un ulteriore momento di espansione: si è tenuta infatti la prima Assemblea regionale delle “città per la fraternità” (tra quante hanno aderito alla rete italiana, nelle Marche troviamo Ascoli Piceno, Montecosaro, Loreto). Dopo l’appuntamento celebrativo del mattino nella Sala consiliare – accanto al sindaco della città, erano presenti anche i sindaci di Montecosaro, di Massa Fermana, e rappresentanti dei comuni di Colmurano e di San Severino -, lungo tutto il pomeriggio sulla “Piazza della fraternità e dei diritti umani” decine di associazioni di volontariato, culturali e sportive hanno aperto i loro stand espostivi al dialogo con i cittadini.

Un premio alle pratiche di fraternità nelle città

LOGO_asscittaxlafraternitaLe segnalazioni per l'assegnazione del Premio intitolato a Chiara Lubich devono essere inviate entro il 30 ottobre p.v. all’Associazione "Città per la fraternità".

Nelle ultime settimane sono giunte all’Associazione e al presidente, il sindaco di Rocca di Papa Pasquale Boccia, nuove comunicazioni da parte di Comuni italiani che hanno aderito o stanno perfezionando la propria adesione: da Milano a Genova, da Osimo a Sestri Levante, da Pisa a Poggio Mirteto.

Nel frattempo sono stati resi pubblici i criteri per la partecipazione all’edizione 2010 del Premio intitolato a "Chiara Lubich", istituito per rafforzare, mettere in rete e diffondere la conoscenza delle migliori pratiche di fraternità che si attuano nelle nostre città. L'attenzione è rivolta a pubbliche amministrazioni italiane e non, che si alleano con la cittadinanza per consolidare nel tessuto sociale e culturale, i valori della pace, i diritti umani, la giustizia, la condivisione.

Il bando è disponibile anche sul sito dell'ANCI - Associazione Nazionale Comuni italiani

Singolare collaborazione tra ventenni e sindaci in Umbria

Giovani e città. Una scommessa avviata

cittanuova

Tornando sul Convegno di Massa Martana del 17 aprile 2010, riprendiamo da Città Nuova:

«Ci dicevamo: e la prossima volta dove ci troviamo? Finivamo tardi, eravamo stanchi ma soddisfatti». Belle facciotte dintorno, sguardi vispi e una debordante voglia di raccontare anche se l’ora di cena è passata e gli stomaci languono nella quieta serata qui a Massa Martana. «Dove ci troviamo?», si chiedevano tra loro una trentina di giovani di alcuni centri dell’Umbria. E, vedendoli, immagini la pizzeria, il pub, la piazza. Niente di tutto questo. Dovevano solo decidere se la meta sarebbe stata Montefalco o Spoleto, Massa Martana piuttosto che Deruta. Preparazione_convegno_17aprile2010Ma l’ubicazione della sede era scontata: la sala consiliare del comune.

Segni particolari: nessuno. Non sono giovani politici. Nemmeno amministratori locali. Nessuna tessera di partito in tasca. Semplicemente ventenni con la voglia di diventare cittadini, cittadini svegli. È iniziato così un percorso da nessuno previsto.

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