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La sfida dei giovani alla politica

Elezioni-2013Al termine della recente campagna elettorale per il rinnovo del Parlamento italiano e di alcuni Consigli regionali, Lucia Isolan, studentessa di scienze politiche a Firenze, ha tratteggiato l'impegno delle Scuole di partecipazione del Mppu.

“Conversazioni accese aleggiano nel nostro Paese, tra social network e stampa, sullo schermo della tv come nel dibattito quotidiano, e tutti ci facciamo commentatori politici. C’è chi non si riconosce rappresentato da nessuno, chi rimane ancorato alla propria tradizione e chi crede di aver trovato una via di uscita dal buio che sta attraversando l’Italia. Come non giustificare i diversi stati d’animo, quando ci troviamo in una confusa situazione politica e culturale segnata da una profonda crisi, non solo economica?

Nonostante tale momento di estremo disagio, e proprio in un'occasione di scelta cruciale come il recente momento elettorale, c’è chi fa emergere il “bello” della politica attraverso un nuovo impegno di responsabilità civica tra cittadini e candidati. Un impegno che porta a chiarire le regioni della scelta politica e fa aprire ponti di dialogo tra le parti delegate a rappresentarci. 

I giovani a Spoleto, tra storia e presente

spoletoLa storia per capire i passi del presente

I ragazzi della Scuola Mppu di Spoleto hanno fatto un tuffo nell’Archivio di stato, avvicinandosi alla storia affascinante della loro città

Spoleto, città ai piedi del Monteluco, porta la bellezza dei suoi anni. Fin dal I secolo d.C. si caratterizzava come un grande municipio romano; fu sede episcopale nel IV secolo. Sicura rocca circondata dai suoi folti boschi, divenne, in seguito, Ducato longobardo di Spoleto. 

Un tuffo nella storia dell’antica città attraverso una ricerca minuziosa nell’Archivio di stato: questo l’affascinante programma portato avanti negli ultimi mesi dai giovani della locale “Scuola di partecipazione” del Movimento politico per l’unità.

Entusiasmo e voglia di conoscere, caratteristiche dei giovani, hanno fatto diventare tale iniziativa un’opportunità per immergersi e amare ancora di più questi luoghi. Perché sentirsi cittadini nasce anche dalla scoperta delle proprie origini. Come quando si ricostruisce l’albero genealogico della famiglia, trovando parentele, discendenze inaspettate, così per la città si va a ricercare nell’Archivio storico. Scoprendo bellezze e problemi, fatti celati e leggende risapute che possono sorprendere.

Giovani e sisma: ricostruire partecipando

volantino medolla

I paesi della provincia di Modena colpiti dal forte sisma dello scorso maggio sono ancora in fase di ricostruzione. In effetti, nonostante lo stanziamento di fondi dello Stato e dell’Unione Europea non si vede una ripresa rapida. C’è bisogno di ricostruire case, aziende, luoghi di incontro della comunità; si cerca di recuperare fiducia nell’amministrazione locale e, più in generale, nel futuro, guardando alla “normalità” della vita di sei mesi fa, ormai dietro le spalle.

Un senso di solitudine attanaglia questi luoghi: il terremoto è una notizia scomparsa dai media nazionali, un problema di cui dovranno occuparsi da soli. I fondi per la ricostruzione, comunque insufficienti, sono in mano a soggetti “esperti” (le amministrazioni, le banche, il settore edile) che faticano a dialogare e non riescono a procedere efficacemente. L’Emilia tuttavia non si sgomenta.

Nonostante arrivi l’inverno e qualche famiglia non abbia ancora la propria casa (con la preoccupazione degli figli che vanno a studiare chissà dove), la cittadinanza non si chiude nella rassegnazione e rema controcorrente. Anche i giovani della “Scuola di partecipazione” di Cavezzo contribuiscono giorno per giorno ad un clima più positivo: fin dall’inizio, quando ci si faceva spazio tra le macerie, si sono rimboccati le maniche per dare un aiuto concreto alle famiglie, là dove il terremoto ha fatto più danni.

Seminario a Foligno "La politica è il messaggio"

seminarioFoligno"LA POLITICA E’ IL MESSAGGIO. CULTURA POLITICA, PARTECIPAZIONE E COMUNICAZIONE NELLE SOCIETA’ COMPLESSE"

Seminario delle Scuole di partecipazione in Italia - 8/9/10 giugno 2012

Presso ”Oasi San Francesco” – Colle Cappuccini 10, Foligno (Perugia)

Info: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo. - anche su Fb

Il rapporto tra cultura politica e comunicazione riveste un ruolo cruciale nell'ambito delle democrazie occidentali. È infatti impossibile affrontare la questione della comunicazione, pubblica e politica in particolare, senza rifarsi anche al modello di cultura politica che la sottende; allo stesso tempo, non è possibile analizzare il tema della cultura politica senza tenere conto del tipo di comunicazione attraverso il quale essa si manifesta.

Scuole di partecipazione e futuro

Daria_di_PalermoUna via per scoprirsi membri solidali dell’unica famiglia umana

L'esperienza dei giovani che frequentano i corsi delle Scuole di partecipazione è sempre molto variegata. Cosa accade dopo? L'impegno di ciascuno continua a seguire le strade più varie, nel totale rispetto dei progetti di vita e degli obiettivi che vanno maturando. E non può essere che così: non si punta infatti alla formazione di dirigenti, ma alla crescita di reti nella società civile, in grado di promuovere e moltiplicare processi positivi di cambiamento sociale ispirati dalla fraternità universale. Alla radice, la comprensione che una nuova polis chiede anzitutto di mettere in gioco se stessi.

Daria di Palermo (nella foto), ha studiato medicina e attualmente si trova in Uganda, a Matany, per concludere gli ultimi sei mesi di specializzazione in malattie infettive. Due anni fa si è iscritta alla Scuola di partecipazione di Palermo - intitolata a Igino Giordani -, una delle tante che operano in Italia, aderendo sin dall’inizio al progetto e sottoscrivendone le finalità. Ci ha raccontato l’evoluzione del suo percorso.

A Mantova scuola di partecipazione n.20

inaugurazione_Mantova_17marzo2012Presentato alla città il nuovo percorso di formazione politica per giovani

Link all'articolo sul sito del Comune di Mantova

17 marzo: si aprono le porte della sala mantegnesca dell’Università di Mantova per parlare di democrazia e partecipazione. Nelle prime file i giovani studenti iscritti alla nuova scuola di formazione politica che si inaugura: sono una ventina, tra i 23 e i 30 anni, con radici nel mondo, punti di vista politici trasversali; alcuni di loro militano in partiti, altri no. Soumia studia mediazione culturale e viene da Casablanca, Sara è alfabetizzatrice, c’è Yari, laureando in Scienze Ambientali, Leonardo, giovane avvocato, Eleonora, innamorata della filosofia… Ciascuno con la sua storia e i suoi sogni.

Carlo Prandi, vicepresidente della Fondazione università mantovana, che ospita la scuola nelle proprie aule, apre la mattinata ricordando l’ambizione dell’Università di promuovere il dialogo tra le culture e le religioni. È l’assessore provinciale Maurizio Castelli a moderare la mattinata e a portare i saluti anche del presidente della provincia Alessandro Pastacci. Non è formale il ringraziamento del sindaco di Mantova, Nicola Sodano, che ringrazia i promotori e soprattutto i giovani. È presente anche Alberto Cavalli, già presidente della provincia di Brescia e oggi in Regione Lombardia per l’università e la ricerca, che ricorda «le testimonianze che sono nate dal carisma di Chiara Lubich, fondatrice del Movimento dei focolari, il cui spirito continua a dare frutti anche con l’Università Sophia di Loppiano, perché servono nuovi strumenti per affrontare le nuove sfide del futuro».

Terra del Fuoco. I giovani, attori principali in politica

giovani_RioGrandePilar Goldmann (Partido GEN/Generación para un Encuentro Nacional) e Juan José Pfeifauf (Partito Frente para la Victoria): dalle Scuole del Mppu all'impegno nei partiti

Rio Grande, Tierra del Fuego (Argentina): «Los jóvenes debemos ser actores principales en política»

(brani dell'articolo pubblicato dal Diario El Sureño, 16 novembre 2011 - nostra traduzione)

«Il Mppu opera in Argentina da anni con l'obiettivo di diffondere fraternità fin dentro la vita dei partiti politici. Juan José e Pilar, i due giovani giunti in visita a Rio Grande, oggi militanti in due diversi partiti politici, hanno voluto ricordare che ispirarsi alla fraternità significa “mettere concretamente in atto quest'idea tra le diverse parti politiche, facendo esercizio di empatia verso l'altro, con umiltà, sapendo che nessuno possiede la verità assoluta riguardo ad alcun progetto, e iniziando col riconoscere nell'altro un interlocutore valido e necessario”.

A Crema, i giovani scelgono il dialogo e la partecipazione

InaugScuolaCrema29 ottobre 2011 - A Crema, un progetto di fraternità per la democrazia italiana

Tutti seduti davanti, nelle prime file dell'Aula magna dell'Università di Milano, sede di Crema, visibilmente emozionati, attenti a non lasciarsi sfuggire nulla di un evento che hanno costruito pazientemente nel tempo, da quando qualche anno fa hanno ideato “Il caffè politico” per ritrovarsi ed offrire uno spazio inclusivo, “neutrale” e ”plurale” a chi volesse rifare pace con la politica “sporca”. Sono un gruppo di giovani del cremasco e dintorni, protagonisti della giornata di inaugurazione di sabato 29 ottobre, con cui ha preso finalmente il via la “Scuola di dialogo e di partecipazione”, promossa da ARCA (Associazione di Ricerca per la Cittadinanza Attiva) e dal Mppu.

E' quello che ricorda Ermanna Bellandi, tutor della Scuola, dopo il saluto delle autorità convenute, anch'esse numerose, sottolineando la gioia di aver raggiunto un traguardo comune a cui tutto il gruppo promotore ha puntato con determinazione e voglia di novità per questa bella e antica città di origini longobarde, che conta più di 34.000 abitanti (articolo su: cremaonline.it).

(resoconto dettagliato anche alla pagina di Città Nuova online)

I "laboratori" delle Scuole in Argentina - 2

escueladejovenes1I "laboratori di impegno politico" nella città costituiscono una esperienza caratteristica che conclude il percorso formativo delle Scuole argentine del Mppu (Movimiento Políticos por la unidad). Dopo il primo resoconto già pubblicato, riportiamo la presentazione di una seconda stimolante sperimentazione che si è svolta a Salta, nel nord-ovest dell'Argentina a più di 1.600 chilometri da Buenos Aires.

Una delle principali lezioni del corso verte sul fondamentale rapporto tra i rappresentanti eletti e i cittadini. Oggi è una delle sfide da cui dipende la qualità della democrazia. I giovani delle Scuole del Mppu accettano di mettersi in gioco in prima persona anche su questo...

"Sì, con i giovani della Scuola di Salta abbiamo voluto prendere di mira proprio questo obiettivo ed è nato... il “Foro del dialogo”Salta_Argentina

La provincia di Salta è molto lontana dal centro culturale, economico, istituzionale del Paese e il nostro territorio soffre grandi disparità socio-economiche. Le istituzioni sono abbastanza lontane dalla vita dei cittadini e, per fare un esempio, in occasione delle campagne elettorali, a Salta non abbiamo mai visto accendersi un vivo dibattito pubblico. La gente ha poche possibilità di conoscere i candidati e, tra di loro, sono pochi quelli che hanno le risorse necessarie per cercare un rapporto con gli elettori.

Echi delle Scuole di partecipazione

primopiano3A conclusione dell'anno, alcuni echi di giovani impegnati nel percorso di formazione delle locali "Scuole di partecipazione" del Mppu.

(nelle foto, alcuni giovani sardi che hanno partecipato ad uno dei seminari di studio promossi dalla Scuola di Cagliari)

In Italia le Scuole attive sono 10: in Trentino (Trento), in Liguria (Genova), in Piemonte (Fossano-Cuneo), in Toscana (Prato), in Umbria (Spoleto), in Emilia Romagna (Carpi-Modena), in Sardegna (Cagliari), in Sicilia (Palermo, Catania, Caltanissetta). Altre Scuole si preparano: in Lombardia (Milano, Crema), in Abruzzo (Giulianova), nelle Marche (Macerata), nel Lazio (Rocca di Papa, Latina).primopiano2

D.: “Essendo già laureato in giurisprudenza, avrei potuto ritenere superflue determinate lezioni su argomenti a me molto noti, invece ogni volta era una scoperta perché i temi venivano analizzati da tutta un’altra prospettiva, quella della fraternità. Questa scuola mi lascia in particolare tre cose:primopiano4

  • - in questa nuova visione, ho imparato che non bisogna vedere l’avversario come nemico, ma ascoltarlo e rispettarlo e ricordarsi che siamo tutti fallibili;
  • - non è fondamentale ricoprire ruoli istituzionali per essere politici, ma anche fare bene il proprio lavoro lì dove si è, e vigilare per mantenere un leale rapporto eletto-elettore;
  • - nessuno è indispensabile, ma tutti possiamo e dobbiamo portare un importante contributo alla vita pubblica”.

Seminario 2011 in Argentina

SeminarioMpu_Arg2011_insieme8/10 aprile 2011 - 200 persone al Seminario annuale della Escuela de formación social y política para jóvenes

Si è appena concluso il Seminario annuale della Scuola di formazione sociale e politica per giovani presso la cittadella Mariápolis Lía. Il Seminario organizzato dal Mppu dell’Argentina ha visto la partecipazione di 200 fra giovani e adulti, coinvolti nella rete delle Scuole aperte nelle provincie di Buenos Aires, Santa Fe, Catamarca, Tucuman, Cordoba e Tierra del Fuego.

Come ogni anno, l'appuntamento rappresenta allo stesso tempo una tappa di studio, che mette a fuoco alcune tematiche del percorso formativo delle Scuole, e un momento di festa per tutti i giovani e loro tutor, con la consegna dei diplomi a conclusione del corso.

SeminarioMpu_Argentina2011Il titolo scelto - “Dialogo politico: rappresentanza e partecipazione” - ha dato modo di raccogliere i contributi di diversi relatori: dai deputati nazionali Margarita Stolbizer (GEN), Ricardo Cuccovillo (Partido Socialista) Alcira Argumedo (Proyecto Sur), alla senatrice italiana Emanuela Baio Dossi - ospite gradita che ha rappresentato il Mppu italiano – ed altri dirigenti politici argentini, Alejandro Olmos Gaona, Claudia Bernazza, José Maria Leonfanti, Jorge Sosa.

Elezioni politiche 2013 in Italia

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