Ultimo aggiornamento Mercoledì 07 Marzo 2012 19:35 Scritto da Daniela Ropelato Lunedì 19 Dicembre 2011 13:00
18 dicembre 2011
È morto Vaclav Havel, 75 anni, artista e politico, ultimo presidente della Cecoslovacchia e primo della Repubblica Ceca, fondatore di Charta 77 - manifesto della dissidenza dopo che la Primavera di Praga venne sconfitta nel 1968, protagonista della Rivoluzione di Velluto del 1989 che ha messo fine, senza spargimento di sangue, al regime comunista, e artefice della democratizzazione nel Paese.
Accanto ai membri del Mppu della Cechia e della Slovacchia, ricordiamo lo scrittore, il drammaturgo e il rivoluzionario: “uomo che lavorava con le parole”, profeta del Terzo Millennio. Suo lo slogan che ha percorso le piazze durante le giornate rivoluzionarie dell'ottobre e novembre 1989:“La verità e l'amore devono vincere sulla menzogna e sull'odio".
Vedi anche Michele Zanzucchi su Cittanuova online: “Havel il drammaturgo della politica”



“Per una cultura del dialogo tra le civiltà. Democrazia e diritti nel Mediterraneo”
A Napoli, dove Chiara Lubich dette vita al Movimento politico per l’unità, un convegno per fare il punto sul percorso compiuto e sulle prospettive aperte.
Strasburgo, 9 giugno 2011 - Allée du Printemps
“I passi della Scrittura che vengono letti, pregati, meditati nella Settimana Santa sono - anche - testi di pedagogia politica. Può essere un'ovvietà, ma perché non ritornarci? Gli ingredienti ci sono tutti: una città e un impero, una nazione occupata e una lotta di liberazione, intrighi di palazzi civili e religiosi, alleanze e tradimenti, azioni collettive di movimenti e partiti, e la "folla", soprusi e processi, torture e pene capitali. E, immancabili, a muovere gli attori, il potere e il denaro.
La fraternità universale coniugata sul versante della formazione e della prassi politica
"Autorità, potere, sovranità: le domande della democrazia"
“Autorità, potere, sovranità: le domande della democrazia”

