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Palestina. Un grido di pace

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pace_in_PalestinaIniziativa dei cristiani delle diverse confessioni in terra palestinese

A quasi dieci anni dalla “seconda intifada”, palestinesi di varie chiese cristiane (cattolici, ortodossi, copti, maroniti, anglicani, luterani ed altri) hanno deciso di alzare nuovamente la voce per la pace nella loro terra, affinché la speranza arrivi lontano: e lo fanno attraverso un appello congiunto diffuso il 15 dicembre scorso e sottoscritto dai patriarchi di tutte le Chiese di Gerusalemme.

Sul sito dell'associazione Kairos Palestine è possibile unirsi all’iniziativa e sottoscrivere il documento, per sostenere con forza, anche attraverso questa iniziativa, la domanda di tanta gente che continua a subire sulla propria pelle le conseguenze di un conflitto che appare ancora congelato entro le stesse linee di fratture che l’hanno prodotto.

“In questo storico documento noi Cristiani palestinesi dichiariamo che l'occupazione militare della nostra terra è un peccato contro Dio e contro l'umanità (...) Perché la vera teologia cristiana è una teologia di amore e di solidarietà con gli oppressi, un appello per la giustizia e per l'uguaglianza tra i popoli”. E' un appello che viene rivolto non solo ai palestinesi stessi e agli israeliani, ma all'intera comunità internazionale, affinché assuma in pieno le sue responsabilità e lavori ad ogni soluzione possibile, sollevando anzitutto le condizioni di vita della popolazione inerme.

Il documento chiede che tutti i popoli, i leader politici e le persone con potere decisionale facciano pressioni su Israele e adottino misure legali per spingere il suo governo a porre fine all'oppressione e al disprezzo per il diritto internazionale, indicando allo stesso tempo una chiara posizione: “la resistenza non violenta a questa ingiustizia”. Tutte le confessioni cristiane presenti nel territorio sono dunque in azione per rispondere in modo propositivo allo stallo di questi mesi, movendosi sulla scia di quanto si verificò in Sudafrica nel 1985, quando la pubblicazione di una dichiarazione simile ebbe l’effetto di contribuire effettivamente al superamento dell’apartheid.

E' significativo il fatto che l'iniziativa venga alla ribalta proprio in concomitanza con la Settimana internazionale di preghiera per l'unità dei cristiani che si celebra, come ogni anno, dal 18 al 25 gennaio e che richiede ad ogni cristiano un impegno sempre più coerente nel cammino verso la fraternità universale.D'altronde, è il significato della parola stessa Kairos a indicare che è necessario agire oggi, senza esitazioni, per una pace durevole in questa terra da troppi anni in cerca di stabilità.

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