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Anche in Portogallo il Mppu prende la parola

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"Libertà, uguaglianza… e la fraternità ?"

Abrigada (Lisbona), 28 febbraio 2010

28febbr2010PortogalloAnche in Portogallo, la proposta del Mppu non lascia indifferenti. Tra i partecipanti al Convegno promosso lo scorso 28 febbraio, deputati al parlamento, sindaci, amministratori di enti locali, magistrati, funzionari e cittadini; significativa la presenza di alcuni rappresentanti della Repubblica di Timor.

“Di libertà ed uguaglianza si parla molto, ma che fine ha fatto la fraternità?”: il programma dell’incontro ha preso avvio da questo interrogativo, al centro dell’intervento di Chiara Lubich, il 22 giugno 2004, ad un gruppo di parlamentari britannici, riproposto in apertura attraverso un video. Prosegue Chiara Lubich: “Come rimettere in cammino la storia dei nostri Paesi e quella dell’umanità intera, verso quel destino che le è proprio? Noi crediamo che la chiave stia nella fraternità universale, nel darle il giusto posto tra le categorie politiche fondamentali. (...) Il profondo bisogno di pace che l’umanità oggi esprime, dice che la fraternità non è solo un valore, non è solo un metodo, ma il paradigma globale di sviluppo politico.”

Il Convegno ha offerto interessanti spunti di approfondimento anche attraverso la comunicazione di esperienze in atto, a partire dalla presentazione della cittadella del Movimento dei focolari “Arco-iris” (emblematica proposta di convivenza che coniuga linee inedite di socialità) ed altre, di concreta attuazione della categoria della fraternità in ambito più strettamente politico, come quella di Ana Domingos, funzionaria nel comune di Junta Freguesia, e quella di Antonio Quinteiro che ha presentato interessanti tratti del suo lavoro come diplomatico.

Nel pomeriggio, dialogo a tutto campo fra i partecipanti; non è mancato chi ha voluto sottolineare l’impegno personale a modificare il proprio agire politico, sia nel metodo che nei contenuti, sotto l’impulso di questi originali appuntamenti.

Alcune espressioni raccolte. Una deputata al parlamento nazionale: “Interessante e arricchente il messaggio di Chiara Lubich sulla fraternità. Mi ha colpito la partecipazione di persone così diverse, che hanno dimostrato di essere più cittadini-politici che politici-cittadini”. Un consigliere comunale: “Ho colto la fraternità in tutte le parole pronunciate – un consigliere comunale – e, cosa più importante, sul viso di tutti”. Un’altra consigliera: “La proposta di Chiara di... amare anche il partiti altrui come il proprio mi ha lasciato perplessa! Avrò l’opportunità di verificare la praticabiità di questa utopia...”.

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