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Ultimo aggiornamento Sabato 28 Agosto 2010 14:53 Scritto da Daniela Ropelato Venerdì 20 Agosto 2010 00:00
In vista della Settimana Sociale dei Cattolici italiani, a Reggio Calabria, 14-17 ottobre 2010
Dialogo con Antonio Maria Baggio, docente di Filosofia politica presso l’Istituto universitario Sophia di Loppiano (provincia di Firenze), sul tema della corruzione, uno degli aspetti più allarmanti che dice crescente frammentazione del tessuto sociale del Paese, debolezza dei progetti politici, cedimento dell’impegno civile. Le risorse per un cambiamento di rotta vanno cercate su vari piani.
L'intervista integrale è di Luca Collodi di Radio Vaticana.
D. – Prof. Baggio, in Italia, che fine ha fatto quella parte di società civile che porta valori, che fa crescere il Paese?
R. - Un problema è nell’attuale legge elettorale: il problema è che il Paese l’ha accettata. Non c’è stata sufficiente opposizione. Non è solo un problema del centrodestra. Ciò va sottolineato. E’ un intero ceto politico che si sente debole e non vuole più essere scelto. Pensa di scegliersi da solo. Solo che così si creano modifiche di sistema. Perché al posto della democrazia si creano delle oligarchie, cioè dei gruppi di potere che possono perpetuarsi per cooptazione, anziché per scelta di coloro che sarebbero i sovrani. Questo è un allontanamento dagli ideali democratici, nella sostanza e nella forma. Perché ciò che va perso è l’idea di bene comune. Il bene comune non è un concetto vuoto che chiunque può riempire come vuole con la sua azione di governo. Il bene comune pone delle condizioni per essere realizzato.
D. - C’è spazio, in Italia, per una proposta culturale del laicato cattolico al servizio del Paese?
R. - Credo che bisognerebbe lanciare una campagna in questo senso, perché c’è una politica della società, prima di formare i partiti e prima di fare le istituzioni. E poi c’è un riferimento anche alla Costituzione e al Presidente della Repubblica che ne è il primo garante. Molto spesso Napolitano ha invitato a costruire una cittadinanza forte. Credo che questo si possa attuare. Ma dovrebbero sorgere delle realtà non di partito, non per singole leggi, ma da una coscienza civile che si attiva. Se non è questo il momento, quando pensiamo di farlo?
"La speranza ha due bellissimi figli: lo sdegno e il coraggio. Il primo di fronte a come vanno le cose; il secondo per cambiarle.”
Agostino di Ippona
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