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in Italia

Elezioni amministrative in Italia tra disagio e novità

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fascia-sindacoUna riflessione dopo la consultazione elettorale che ha chiamato al voto più di 9 milioni di elettori per il rinnovo dei consigli comunali di 900 centri urbani, con un'astensione crescente.

Un’ombra pesante come non mai avvolge ora la politica italiana. Alcune compagini partitiche addirittura rischiano l’estinzione. Il motivo? Forse la gente è sempre più disorientata, stanca. Molti, troppi, hanno preferito il non-voto oppure hanno dato il consenso a neo formazioni che fanno della cosiddetta anti-politica il loro cavallo di battaglia. Inoltre, le vittorie personali di alcuni candidati a sindaco stigmatizzano ancora di più un dato incontrovertibile: l’elettorato punta diritto alla persona, indipendentemente dall’organizzazione che sta alle spalle.

Da tempo la proposta “EleggiAMO l’Italia” dell’Mppu insiste sulla necessità di una riforma della legge elettorale che possa ridare agli elettori il diritto di scegliere i propri rappresentanti. In questo senso le amministrative risultano quanto mai eloquenti: l’elettorato opera i vari distinguo e non accetta indicazioni o imposizioni dall’alto, premia chi vuole, offre il potere a chi ritiene che possa gestirlo al meglio, è disposto a dare fiducia agli sconosciuti ma non disdegna di sostenere chi ha dimostrato fiducia.

 

Il granello e la falsa democrazia

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Leggiamo_il_presenteUn gruppo di giovani liceali toscani hanno partecipato al Seminario del 22 marzo 2012 alla Camera dei Deputati “Ricostruire la rappresentanza per ricostruire la politica

Che i giovani siano un costante motore di cambiamento lo confermano molti fatti. Da qualche mese, gli studenti del Liceo XXV Aprile di Pontedera (Pisa) hanno deciso di intraprendere un percorso di avvicinamento alle istituzioni, e in particolare a quelle dell’economia e della politica, da una prospettiva originale, quella della costruzione di un mondo più unito.

Il progetto: "Leggiamo il presente: etica, economia, politica. Categorie di analisi e di intervento", partito in gennaio, si è articolato lungo i mesi raccogliendo interesse e partecipazione, mettendo in moto di seguito altre interessati iniziative, per certi aspetti inattese, anzitutto tra questi giovani, i loro insegnanti, le famiglie, associazioni ed enti del territorio.

   

Amministratori dell'Emilia Romagna in visita a Loppiano

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cons_EmiliaRomagnaA confronto con economia di comunione e fraternità

“Staccare la spina”, come si dice: chiudere per una giornata con il lavoro giornaliero, le telefonate, gli appuntamenti, per ridare spazio alle motivazioni che sono alla radice dell’impegno in politica. E’ stata questa l’idea che ha guidato un gruppo numeroso di amministratori locali della regione Emilia Regione, a visitare la cittadella internazionale di Loppiano, lo scorso 4 maggio 2012.

Un'occasione per coltivare relazioni non superficiali, quelle che legano un gruppo di amici, e per confrontarsi sull’attualità. Più d’uno, inoltre desiderava da tempo avvicinarsi a due esperienze che costituiscono oggi una concreta espressione della cultura dell’unità nella vita sociale: l’Economia di comunione, con il Polo imprenditoriale “Lionello Bonfanti” di Loppiano, e il Movimento politico per l’unità, che sta sperimentando la coniugazione del principio della fraternità universale in politica.

Il programma si è presto composto, con la possibilità di incontrare Luigino Bruni presso la sede dell’Istituto Universitario Sophia, dove insegna e dove ha proposto al gruppo una riflessione sull’economia sociale di mercato e sulla dimensione del dono e della gratuità nelle relazioni economiche.

   

1. Seminario sulla legge elettorale

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Con il primo intervento, diamo avvio alla pubblicazione dei documenti video del Seminario che si è svolto a Roma, lo scorso 22 marzo 2012, presso l'Auletta dei gruppi parlamentari della Camera dei Deputati.

Introduzione al Seminario - Prof. Alberto Lo Presti :: Roma, 22 marzo 2012

Prof. Alberto Lo Presti, docente presso la Pontificia Università San Tommaso d'Aquino - Angelicum, Roma e l'Istituto universitario Sophia a Loppiano, Firenze

Introduzione al Seminario

Il relatore presenta anzitutto il soggetto promotore dell'iniziativa, il Movimento politico per l’unità, in cui politici e cittadini si incontrano a partire dal presupposto della fraternità universale, inteso come "paradigma" di riferimento sia della riflessione che dell’azione politica.

   

Democrazia bottom-up

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crowdLa campagna “EleggiAMO l’Italia” per una nuova stagione della vita politica

Si può aderire alla petizione promossa dal Mppu e da Umanità Nuova su: http://www.petizionionline.it/petizione/eleggiamo-l-italia/6522

Gli ultimi avvenimenti della scena politica italiana evidenziano, forse come non mai, la necessità di una legge che ridia nelle mani dell’elettore la possibilità di scegliersi i propri amministratori. In particolare ci riferiamo alle imbarazzanti situazioni vissute dai dirigenti dell’ex partito della Margherita e dagli attuali della Lega Nord a proposito di fondi sottratti alle casse dei partiti e utilizzati per scopi personali.

Intanto è utile evidenziare che la cosiddetta base, cioè gli iscritti e i simpatizzanti di questi partiti, non ci sta. Prova evidente che la punta avanzata dell’elettorato è ancora sostenuta dai valori originari che, un tempo, hanno dato vita alle varie compagini politiche. I media riportano le esclamazioni di insofferenza dei militanti  intervistati dopo gli ennesimi scandali: “Pulizia!”, “Ora basta!”, “Fuori i corrotti!”. Purtroppo, a parte qualche onesta ammissione di responsabilità, quasi tutti i politici coinvolti dalle accuse rispondono parlando di complotti e intrighi orditi alle loro spalle, di cui erano assolutamente inconsapevoli. Ovviamente la base, pur se molto affezionata ai loro leader carismatici, stenta a dare credito a queste assicurazioni e permane in uno stato di totale sbigottimento e di cocente delusione.

   

Prosegue la campagna "EleggiAMO l'Italia"

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eleggiamo_litalia_2 La selezione della candidature, nodo centrale della restituzione della sovranità ai cittadini

In una recente intervista al Corriere della sera Luciano Violante ha parlato di una corsa contro il tempo per fare le riforme e ha fatto una affermazione che non lascia alcun dubbio sugli effetti deflagranti a cui si andrebbe incontro se ciò non avvenisse: ''La casa sta bruciando: se non facciamo le riforme, scompariranno nell'incendio non solo i partiti, ma anche il sistema democratico''.

Dal canto suo, il card. Angelo Bagnasco, aprendo i lavori della recente assise del Consiglio permanente della Cei, facendo riferimento alla particolare stagione che stiamo vivendo in Italia, ha affermato fra l’altro che “bisogna approfittarne per rinnovare i partiti, tutti i partiti: non hanno alternativa se vogliono tornare – com’è fisiologico – ad essere via ordinaria della politica ed essere pronti – quando sarà – a riassumere direttamente nelle loro mani la guida del Paese”.

   

In Lombardia per la riforma elettorale

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Convegno a Filago (Bergamo): cittadini e istituzioni danno forza alla mobilitazione

municipio_filagoIl 10 marzo 2012, presso il Centro polifunzionale di Filago erano presenti, oltre ai cittadini convenuti numerosi, anche 7 sindaci, 2 vicesindaci ed altri amministratori. La città, con altri 20 comuni, fa parte della cosiddetta “Isola bergamasca”, un territorio delimitato dai fiumi Adda e Brembo. E’ da evidenziare che, se tale identità scaturisce in particolare da una particolarità geografica, oggi è sostenuta anche dalla volontà di presentarsi come un unico soggetto sociale e culturale. Nella sala di Filago, quindi, era rappresentato questo retroterra, quale humus su cui ha attecchito la campagna nazionale di riforma della legge elettorale che Mppu e Umanità Nuova propongono.

Il Convegno ha voluto anzitutto ribadire il principio della sovranità dei cittadini e l’essenziale atteggiamento di servizio che quanti si candidano a rappresentarli nelle istituzioni debbono ritornare ad avere. Il tema dei lavori: “La convivialità delle differenze politiche”, svolto da Marco Fatuzzo, presidente del Centro internazionale Mppu, ha presentato la riflessione attorno al “paradigma” della fraternità. Alcuni passaggi: “Vivere l’alterità attraverso la fraternità non significa omologare le differenze (...), ma rendere possibile la loro convivialità, il loro reciproco riconoscersi e accettarsi, sul fondamento comune della dignità assoluta di ogni persona umana.”

   

Ri-costruire la rappresentanza

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22marzo2012Dall'Auletta dei Gruppi parlamentari della Camera dei Deputati, a Roma, un appello forte sulla necessità di rigenerare la rappresentanza politica.

L'eco di Città Nuova online, dell'Agenzia ASCA e di Radio Vaticana

Un obiettivo, certamente non scontato, è stato raggiunto durante l'incontro di giovedì 22 marzo organizzato dal Mppu. Il cambiamento dell’attuale legge elettorale in Italia non rappresenta tanto un obiettivo che, sperabilmente, si raggiungerà quando la politica ritornerà ad essere strumento principe dell'ordinarsi della vita sociale; no, senza la ri-costruzione della rappresentanza è difficile sperare anche in una ri-costruzione della politica.

Lo hanno detto chiaramente, da prospettive diverse, con la  loro stessa presenza al Convegno - 300 partecipanti - , numerosi rappresentati di quelle reti su cui continua a reggersi la tessitura sociale, degli enti formativi, dei gruppi giovanili, degli operatori della comunicazione. Lo hanno espresso con lucidità e determinazione anche gli studiosi che hanno delineato sul tema, in apertura dei lavori, un preciso quadro di riferimento, occupandosi da anni di questi interrogativi; e non si sono sottratti alla forza delle argomentazioni i numerosi parlamentari di varie forze politiche che il Mppu ha mobilitato per questo importante appuntamento.

Qui il link al servizio fotografico curato da Thomas Klann.

Seguirà la pubblicazione sempre su questo sito di ampie parti del programma, di cui è ancora possibile rivedere la registrazione integrale dal sito della Camera dei deputati e sul sito di Radioradicale.

   

Ripartire da noi

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MarcoFatuzzoLa buona politica non nasce da sola, ma dalla buona partecipazione. Non serve limitarsi a puntare il dito nei confronti dei politici mediocri, perché «non si possono avere buoni governanti se non si ha un buon popolo»

«Maledetto l’uomo che confida nell’uomo», ammoniva la Scrittura (Ger 17, 5-6), e a metà del secolo scorso lo scrittore francese Louis-Ferdinand Céline giungeva ad affermare che «Fidarsi degli uomini è già farsi uccidere un po’».
Chi avrebbe, tuttavia, potuto immaginare, solo qualche tempo fa, quale crollo verticale avrebbe registrato nel nostro Paese il livello della fiducia dell’uomo nell’uomo, e dell’uomo nelle istituzioni?

Oggi, nessuno si fida più di nessuno. Gli elettori non si fidano dei partiti (manifestando una fiducia nei loro confronti che non supera l’8%), e i partiti non si fidano degli elettori (avendo partorito una legge elettorale che non consente loro di scegliere i propri rappresentanti in parlamento).
Il fisco non si fida dei cittadini (presumendo che in larga parte eludano/evadano le tasse), e i cittadini non si fidano del fisco (io sono virtuoso, ma che fine fanno le mie tasse?). E gli esempi potrebbero moltiplicarsi.

   

Verso il "Comune unico"

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comune_unico_incisa_figlineFigline e Incisa, nel Valdarno toscano, un esperimento istituzionale

Franco Gallelli, Mppu Toscana e presidente dell'Associazione ConneS, scrive:

Avanza il progetto di fusione tra i due Comuni del Valdarno toscano, i cui principali nuclei abitativi distano pochi chilometri l’uno dall’altro. La popolazione complessiva situerà il nuovo Comune tra i centri urbani che hanno tra i 20.000 e i 50.000 abitanti, una misura nota ai sociologi e agli urbanisti che ritengono le città così dimensionate tra le più vivibili.

In realtà, all’inizio del percorso si ipotizzava una fusione più grande che coinvolgesse addirittura 9 comuni, ma alcune resistenze hanno rallentato il percorso. Ragione per cui va riconosciuto l’impegno della amministrazione di Figline e di Incisa che hanno saputo portare avanti l’idea che due piccoli comuni potessero trasformarsi in un nuovo soggetto istituzionale, senza imposizioni, ente che le due comunità civili trovano dotato di senso, fino a progettare una serie di iniziative per approdarvi preparate.

   

Ri-costruiamo il ponte

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LetiziaDeTorre

Una mail dell'on. Letizia De Torre

Spenderci insieme - parlamentari che ci credono e cittadini che desiderano una politica rinnovata - per contribuire ad una svolta decisiva dell’Italia e farlo attraverso tante piccole azioni

In mezzo a settimane di fibrillazioni politiche per l’avvicinarsi delle elezioni locali del 6 maggio, tra voti di fiducia per i decreti ‘libera-Italia’ e ‘semplifica-Italia’ e la benefica discesa dello spread sotto 300, sto cercando di dare il mio contributo per una nuova legge elettorale che ridia sovranità agli elettori.
Lo sto facendo con altri colleghi, con cittadini impegnati e con esperti del tema attraverso l’iniziativa che prevede: il seminario ‘Ri-costruire la rappresentanza ... per ri-costruire la politica’ che si svolgerà alla Camera il 22 marzo rivolto a deputati e senatori, la campagna ‘EleggiAMO l’Italia’ sui social network che prevede la possibilità di contattare, da parte degli elettori, i propri parlamentari nelle zone di elezione.

Varare una nuova legge elettorale è un’operazione tutt’altro che semplice perché - nonostante l’impegno dei cosiddetti sherpa (‘portatori di alta quota’ del popolo Sherpa che permettono agli alpinisti di raggiungere le vette) dei gruppi parlamentari che stanno mettendo appunto una possibile proposta e, nonostante il fatto evidente che se i partiti non vareranno una nuova legge elettorale la loro credibilità scenderà dal 10% vicino allo 0% - non è per nulla scontato che, nella stretta finale, i partiti e i singoli parlamentari (alla Camera è possibile richiedere il voto segreto ...) non cedano alla tentazione di usare ancora una volta il ‘porcellum’.

   

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