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Chiara Lubich

14 marzo 2010 - Il secondo anniversario

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Chiara_LubichAlcune tra le iniziative - più di 600 - che hanno ricordato la vita e l’opera di Chiara Lubich

A ROMA, A 10 ANNI DALLA CITTADINANZA ONORARIA

Il 14 marzo con il patrocinio del Comune di Roma e del Consiglio regionale del Lazio, si è voluto celebrare il decennale del conferimento della cittadinanza romana a Chiara in Campidoglio. L’Aula Giulio Cesare (sede del Consiglio comunale), la Protomoteca e la Sala del Carroccio hanno accolto più di 1000 persone: tra i presenti, numerose autorità politiche e religiose, personalità del mondo dell’arte, dello spettacolo e della cultura, diplomatici (link stampa). Numerosi nel mondo hanno seguito via internet la trasmissione in diretta del programma, che si è aperto ricordando la motivazione dell’alto riconoscimento: “...per aver espresso un umanesimo che coinvolge persone di ogni cultura, religione e condizione sociale”.

La serata, ricca di testimonianze, momenti artistici e documenti filmati, ha evidenziato le realizzazioni avviate da Chiara Lubich sui fronti dell’economia e del mondo giovanile, del dialogo interreligioso, dello sviluppo dei popoli, in particolare in Africa. Sono state presentate anche varie testimonianze di vita nella stessa città di Roma. Non solo una manifestazione celebrativa, dunque, ma la riscoperta dell’attualità della vita e del pensiero di Chiara Lubich per l’oggi della città di Roma e non solo.

 

Politica e fraternità: ricordando Chiara

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A conclusione di tre eventi significativi a Roma

seminario_16_marzo_2009.jpgLunedi 16 marzo

Presso la Sala delle Colonne della Camera dei deputati, colma di 120 partecipanti, s’è tenuto il Seminario internazionale di studi “Una governance per la crisi. Politiche di fraternità” promosso dal Mppu. Con il contributo di alcuni studiosi - Pasquale Ferrara, Antonio Maria Baggio, Vera Araujo e Bruno Mattei (interventi nel box in alto) - accanto ad alcuni parlamentari coreani, argentini e brasiliani convenuti in Italia per rendere omaggio alla vita di Chiara Lubich a distanza di un anno dalla sua morte, il Seminario ha fatto il punto sulla riflessione teorica e sulla prassi della fraternità universale come categoria politica, nell’attuale quadro della crisi globale.

Martedi 17 marzo

Ad un anno dalla sua partenza da questa terraa_montecitorio_sala_della_lupa.jpg, potremmo dire che Chiara è stata “accolta” nuovamente al Parlamento italiano con particolare solennità, dopo il primo incontro alla Camera avvenuto  nel settembre del 1948 con l’on. Igino Giordani, e dopo l’appuntamento del dicembre 2000 a Palazzo San Macuto. La  commemorazione si è svolta nella suggestiva Sala della Lupa di Montecitorio, su iniziativa dei presidenti di Camera e Senato a seguito di una richiesta di parlamentari di tutti i partiti.

   

Un anniversario e un passo in avanti

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14 marzo 2008 - 14 marzo 2009

Il messaggio di Chiara Lubich nel Parlamento italiano 

assemblea_deputati.jpg Ad un anno dalla morte di Chiara Lubich, fondatrice del Movimento dei Focolari e ispiratrice del Movimento politico per l'unità - che ne rappresenta l'espressione politico-culturale a livello internazionale - l'eco di una vicenda e di un'opera straordinaria come la sua, consacrata al servizio dell'unità della famiglia umana, della pace e del dialogo tra le persone, tra i popoli e le culture, continua ad espandersi nel mondo.

In queste settimane, che ci ricordano intensamente la conclusione della sua "avventura" terrena un anno fa, riceviamo notizia di numerose iniziative, promosse in ambito politico nei contesti geografici e culturali più diversi, in segno di gratitudine e di ulteriore impegno per approfondire e tradurre in vita quella che è stata la sua principale ispirazione consegnata alla politica: la fraternità universale.

   

Messaggi dal mondo

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Il messaggio di Chiara Lubich rivolto al mondo della politica, oggi consegnato a quanti l'hanno conosciuta, sta trovando una straordinaria risonanza.

Di fronte ad un riconoscimento quanto mai ampio espresso da personalità delle istituzioni politiche e della società civile, provenienti  dall'Italia e da altri Paesi del mondo, vorremmo dare conto almeno di alcuni contributi e attestazioni che sono giunti al Centro del Movimento dei Focolari, raccolti e pubblicati dal giornale Città Nuova (7/2008).

Chi desiderasse aggiungere la propria testimonianza, può scrivere all'indirizzo del sito..

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La basilica di San Paolo fuori le Mura a Roma, dove si è svolta la cerimonia del funerale di Chiara Lubich martedì 18 marzo 2008.

 
 
 
 
 
 
 
   

Grazie Chiara!

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Venerdì 14 marzo 2008 Chiara Lubich - fondatrice e presidente dei Focolari, oltre che ispiratrice e leader del Movimento politico per l'unità - ha concluso la sua vicenda terrena

chiara_lubich.jpg
In un clima di serenità, di preghiera e di intensa partecipazione da parte di tanti e tanti attorno a lei, Chiara Lubich ha concluso a 88 anni il suo viaggio terreno nella notte del 14 marzo 2008 nella sua abitazione di Rocca di Papa (Roma), dove aveva desiderato rientrare dopo il recente ricovero al Policlinico Gemelli.

Per tutta la giornata precedente, centinaia di persone – parenti, stretti collaboratori e suoi figli spirituali – sono passati nella sua stanza per rivolgerle ancora un saluto e testimoniarle gratitudine e affetto, sostando poi a lungo attorno alla casa in preghiera. Una ininterrotta e spontanea processione. A taluni Chiara ha potuto anche fare cenni d’intesa, nonostante l’estrema debolezza.
Continuano a giungere  dal mondo intero messaggi di partecipazione e di condivisione da parte di leader religiosi, politici, accademici e civili, e  da tanta gente del “suo” popolo.

Aggiornamenti puntuali - tradotti in varie lingue - su quanto si è vissuto accanto a lei nella settimana trascorsa, e galleria fotografica: www.focolare.org

 

   

Una "piccola" rivoluzione che cambia la storia

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Nilson Mourão, deputato alla Camera federale del Brasile, membro del PT Partito dei Lavoratori, dello Stato di Acre, partecipa al Movimento politico per l'unità dalla sua costituzione in Brasile nel 2001. Il suo intervento si aggiunge alla serie di attestazioni di stima e di impegno che stanno giungendo da tutto il mondo.

I sogni nati dalla tragedia

Congresso_nacional_Brasilia.jpgA Segunda Guerra Mundial deixou um saldo de 60 milhões de mortos, o que equivale dizer, todas as populações da Espanha, Bélgica, Áustria e Irlanda do Sul, juntas. Ceifou inocentes, civis, crianças e idosos. Ninguém foi poupado. Destruiu países inteiros, reduziu a pó suas economias, demoliu sua infra-estrutura construída com sacrifícios imensos; hospitais, casas, ruas foram devastadas impiedosamente.

    Armas novas foram testadas, campos de concentração foram criados. Toda essa tragédia encontrou seu ápice na bomba atômica explodida sobre o Japão,  com todas as conseqüências brutais que se abateram sobre os povos até os dias de hoje.

   

Un'idea alta della politica

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Lucia Fronza Crepaz, presidente del Centro Internazionale del Movimento politico per l'unità, nello scritto che segue tratteggia alcuni elementi di forza della visione poltiica di Chiara Lubich che stanno alla base dell'esperienza ormai più che decennale del Movimento da lei fondato nel 1996 per quanti operano in politica facendosi ispirare dal principio della fraternità universale.

La parola stessa del suo carisma: unità

premio_unesco_1996_a_chiara_lubich.jpg“Un giorno mi sembrò di comprendere cosa volesse dire la politica come amore. Se dessimo un colore ad ogni attività umana, la politica non avrebbe un colore, sarebbe lo sfondo, il nero, che fa risaltare tutti gli altri colori.”

Chiara, con il suo tipico linguaggio carismatico, spiegò così ad un gruppo di Deputati e Lord inglesi, la sua idea alta di politica: un’arte mite e forte al tempo stesso, in attento ascolto delle istanze della società, per comporle armonicamente e tradurle in progetti politici.
Del resto il 2 maggio 1996, quando fondò un movimento capace di raccogliere e rilanciare in un progetto mondiale i tanti politici che hanno incontrato la sua esperienza di vita e la sua proposta, spese “la parola” stessa del carisma: unità; e lo chiamò Movimento politico per l'unità. Consegnò ad essi la fraternità universale come metodo, contenuto e fine della nuova cultura e azione politica che doveva nascere.

   

La fraternità nello scenario internazionale

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Pasquale Ferrara, diplomatico e saggista, impegnato da tempo sui temi più rilevanti della politica internazionale, presenta una lettura sintetica dei contenuti dell'idea di fraternità universale che la proposta politica di Chiara Lubich ha introdotto in questo settore.

Chiara Lubich: le relazioni internazionali come esercizio di fraternità

chiara_lubich_al_parlamento_europeo.jpg Si può dire che la dimensione internazionale sia iscritta strutturalmente nel carisma di Chiara Lubich.  Ma più che di proiezione internazionale, si dovrebbe parlare più propriamente di cultura della mondialità, di un'apertura al mondo che è profonda consapevolezza del tessuto connettivo comune dell'umanità e che si alimenta della grande visione dell'ideale dell'unità.
Non si tratta, infatti, di un'ennesima utopia "planetaria", ma di un programma di azione che punta alle radici, alla stessa ragion d'essere della comunità internazionale, e che ha  un segno distintivo inconfondibile. Esso mira infatti a sostituire al paradigma miope della forza e della competizione tra gli stati basata sugli interessi la misura ampia e generosa dell'agape, la dimensione e la consapevolezza della fraternità. 
Per Chiara Lubich, l’unità dei popoli, nel rispetto delle mille identità, è l’essenza del progetto politico dell’umanità, il fine stesso della politica.

   

Paradossalmente, la fraternità

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Daniela Ropelato, docente a Roma di analisi delle politiche pubbliche, presenta alcuni aspetti che giustificano nel pensiero di Chiara Lubich la scelta della fraternità universale come categoria politica nel contesto dell'attuale transizione democratica, principio attorno al quale si va costruendo l'esperienza  del Movimento politico per l'unità.

"Paradigma di sviluppo politico" 

Chiara_Lubich_con_ImamMohammed_e_Pasha.jpg

L’11 settembre 2001 aveva scosso con la sua eco tutte le latitudini; immersi nello sgomento, abbiamo tentato di leggere più in profondità quanto accadeva. In quell'occasione Chiara Lubich ci suggerì: “Paradossalmente io sento che il mondo unito è più vicino... Questi avvenimenti ci danno una responsabilità ancora più grande”. Ancora una volta, la sua chiave di interpretazione ci guidava a riemergere rapidamente dal disorientamento e a raccogliere, anche in quei fatti drammatici, i segni di una tensione sempre più evidente che sostiene e muove in avanti, nonostante tutto, la costruzione dell’unità della famiglia umana.

Perché - come Chiara ci ha preparato a comprendere – “la storia dell’umanità non è altro che un lento, eppure inarrestabile cammino verso la fraternità universale”: progetto politico per eccellenza, potremmo dire, colpito oggi dalla violenza terroristica, da ogni guerra, dall’ingiusta ripartizione delle risorse e delle disuguaglianze sociali e culturali, un progetto che, paradossalmente, proprio queste ferite reclamano ad alta voce. 

   

In Europa, verso un mondo unito

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Paolo Giusta, funzionario a Bruxelles presso la Commissione Europea, mette a fuoco l'azione e la riflessione di Chiara Lubich nel contesto culturale e politico della storia dell'unificazione europea, e la sua specifica capacità di sostenere e comprendere il processo di integrazione continentale in un orizzonte più ampio.

Una particolare sintonia

chiara_lubich_a_innsbruck_2001.jpg

 Un posto speciale nella sensibilità politica di Chiara Lubich ha occupato l’Europa. Dall’incontro con un folto gruppo di parlamentari europei a Strasburgo nel 1998, alla partecipazione alla Conferenza per il cinquantenario del Consiglio d’Europa - organizzazione da cui Chiara ha anche ricevuto il premio per la Promozione dei diritti umani - alle due indimenticabili Giornate di Stoccarda “Insieme per l’Europa”, promosse da lei stessa con vari leader di movimenti cristiani di diverse denominazioni.

In occasione della prima giornata di Stoccarda, nel 2004, Chiara pronunciò un memorabile discorso: “L’Europa unita per un mondo unito”. L’Europa - così affermava Chiara - cerca la sua unità, nella diversità, come tassello di un più ampio disegno, un mondo unito e pacificato, per il quale “tutti noi, cittadini e politici, ci proponiamo d'iniziare seriamente ad attuare, con la fede del bambino evangelico, la fraternità universale in Europa, in vista d'un mondo unito.” 

   

15 gennaio 2008 con Chiara Lubich

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Un appuntamento atteso. Il 15 gennaio 2008 Chiara Lubich ha incontrato il Centro Internazionale del Movimento politico per l'unità

con_chiara_lubich_15genn2008.jpg

In occasione dell'appuntamento annuale per la programmazione delle principali attività dell'anno 2008, i componenti del Centro Internazionale - che svolge funzioni di coordinamento e supporto al servizio dei diversi centri locali del Movimento politico per l'unità - si sono incontrati con Chiara Lubich per verificare il loro lavoro con la fondatrice dei Focolari, ispiratrice della stessa esperienza del Mppu.

   

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