Ultimo aggiornamento Mercoledì 26 Agosto 2009 11:18 Scritto da Centro Internazionale Mppu Martedì 24 Marzo 2009 20:24
A conclusione di tre eventi significativi a Roma
Lunedi 16 marzo
Presso la Sala delle Colonne della Camera dei deputati, colma di 120 partecipanti, s’è tenuto il Seminario internazionale di studi “Una governance per la crisi. Politiche di fraternità” promosso dal Mppu. Con il contributo di alcuni studiosi - Pasquale Ferrara, Antonio Maria Baggio, Vera Araujo e Bruno Mattei (interventi nel box in alto) - accanto ad alcuni parlamentari coreani, argentini e brasiliani convenuti in Italia per rendere omaggio alla vita di Chiara Lubich a distanza di un anno dalla sua morte, il Seminario ha fatto il punto sulla riflessione teorica e sulla prassi della fraternità universale come categoria politica, nell’attuale quadro della crisi globale.
Martedi 17 marzo
Ad un anno dalla sua partenza da questa terra
, potremmo dire che Chiara è stata “accolta” nuovamente al Parlamento italiano con particolare solennità, dopo il primo incontro alla Camera avvenuto nel settembre del 1948 con l’on. Igino Giordani, e dopo l’appuntamento del dicembre 2000 a Palazzo San Macuto. La commemorazione si è svolta nella suggestiva Sala della Lupa di Montecitorio, su iniziativa dei presidenti di Camera e Senato a seguito di una richiesta di parlamentari di tutti i partiti.



Alcune tra le iniziative - più di 600 - che hanno ricordato la vita e l’opera di Chiara Lubich
Ad un anno dalla morte di Chiara Lubich, fondatrice del Movimento dei Focolari e ispiratrice del Movimento politico per l'unità - che ne rappresenta l'espressione politico-culturale a livello internazionale - l'eco di una vicenda e di un'opera straordinaria come la sua, consacrata al servizio dell'unità della famiglia umana, della pace e del dialogo tra le persone, tra i popoli e le culture, continua ad espandersi nel mondo.

A Segunda Guerra Mundial deixou um saldo de 60 milhões de mortos, o que equivale dizer, todas as populações da Espanha, Bélgica, Áustria e Irlanda do Sul, juntas. Ceifou inocentes, civis, crianças e idosos. Ninguém foi poupado. Destruiu países inteiros, reduziu a pó suas economias, demoliu sua infra-estrutura construída com sacrifícios imensos; hospitais, casas, ruas foram devastadas impiedosamente.
“Un giorno mi sembrò di comprendere cosa volesse dire la politica come
amore. Se dessimo un colore ad ogni attività umana, la politica non
avrebbe un colore, sarebbe lo sfondo, il nero, che fa risaltare tutti
gli altri colori.”
Si può dire che la dimensione internazionale sia iscritta strutturalmente nel carisma di Chiara Lubich. Ma più che di proiezione internazionale, si dovrebbe parlare più propriamente di cultura della mondialità, di un'apertura al mondo che è profonda consapevolezza del tessuto connettivo comune dell'umanità e che si alimenta della grande visione dell'ideale dell'unità.

