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Home > notizie > in Brasile > Brasile: Congresso Mppu e Scuole CivitasUltimo aggiornamento Martedì 02 Marzo 2010 11:52 Scritto da Sergio Previdi Venerdì 05 Febbraio 2010 00:10
"Per una cultura della cittadinanza" - 18-22 gennaio 2010
La scala della speranza
Nilson Mourão, deputato federale del PT di Acre
(nostra traduzione dal portoghese)
"Chi visita la cittadella del Movimento dei focolari di Vargem Grande Paulista in Brasile, conosce bene questa scala (“Escadaria da Esperança”). E’ costituita da 23 gradini che conducono dalla piazza principale fino agli alloggi, alle stanze: potremmo dire, alla nostra intimità e alla nostra anima. Questa cittadella, le sue strade e le sue piazze, le varie intitolazioni ci ricordano permanentemente sogni e ideali. La scala, per mistici e sapienti, è sempre stata un simbolo evocatore. La crescita nella vita spirituale è già stata comparata ad una lunga salita, con i suoi sacrifici e le sue conquiste. Alle volte ci fermiamo stanchi, siamo tentati di scendere, altre volte riprendiamo a salire. E così è la vita, con il suo corso e la sua traiettoria.
Al Congresso “Per una cultura della cittadinanza” hanno preso parte 90 persone di tredici stati brasiliani; erano con noi anche Marco Fatuzzo, presidente del Centro internazionale del Mppu, Sérgio Prévidi e tutta l'equipe nazionale del Mppu brasiliano. Assieme a me, hanno partecipato anche altri amici parlamentari: Luiz Carlos Hauly, Gustavo Fruet, Hugo Leal, Antônio Carlos Pannunzio, Talmir e Luiza Erundina.
Il Congresso si è svolto a distanza di pochi giorni dalla tragedia ad Haiti, durante le piogge fortissime ad Angra dos Reis e nel sud della nazione; nell'anno elettorale in cui è al centro del dibattito la successione del presidente Lula; mentre la destra va al governo in Cile e in America Latina permangono vari governi di centro-sinistra. I giorni vissuti insieme ci hanno permesso anzitutto di fare una reale esperienza di fraternità.
Parlando tra di noi negli intervalli, ai pasti, negli alloggi, abbiamo avuto tante occasioni per scambiare esperienze, per sentire l'altro e perfezionare la nostra pratica di salire lungo i gradini della speranza. I temi di Chiara Lubich e di Maria Voce (in video) ci hanno condotto alle sorgenti della spiritualità focolarina; quelli svolti da Marco Fatuzzo hanno ampliato la nostra comprensione del mondo attuale e del nostro impegno per trasformarlo. Anche le celebrazioni liturgiche sono state un’esperienza di fede e ci hanno unito alla grande comunità che formiamo in tutto il mondo.
I momenti di dialogo sulla politica e sul ruolo del Mppu si sono svolti con trasparenza e spontaneità. Evitando gli estremi: la demonizzazione e un eccesso di idealismo. Riguardo poi alle Scuole Civitas, abbiamo condiviso anche i limiti dell’esperienza vissuta finora: metà dei giovani iscritti ai corsi non li concludono. Nonostante ciò, 90 giovani in due anni hanno partecipato all’intero programma e hanno ricevuto l’attestato finale. Può sembrare poco davanti ad un grande investimento di forze, ma non lo é. Saranno loro “lievito nella pasta” e “luce sul moggio”. Loro faranno la differenza!
Quanto alla politica, il panorama può sembrare desolante perché, purtroppo, predomina il suo volto più negativo, corrotto, demotivante, e cioè giustificherebbe lo scetticismo. Ma dobbiamo guardare più in profondità e... indossare occhiali diversi. Vedremo così che accadono dovunque anche tante cose positive: si prende l’iniziativa, si sperimenta, si persevera. Più che mai vale l’antico detto: la zizzania e il grano crescono insieme; conviene imparare a distinguere e riconoscere sia le ombre che le luci. Questo é il fondamento anche di una matura cultura della cittadinanza.
Continuiamo allora a salire lungo la nostra scalinata, consapevoli che tanti sono saliti prima di noi e dopo di noi tanti ancora saliranno. Non sappiamo quanti scalini ancora abbiamo davanti; cioè che è importante, in questo tempo che ci é dato di vivere, è portare avanti l’impegno di costruire un mondo unito, fraterno e solidale. Questa é la nostra speranza, che risulterà vincente."
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