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Dal Brasile, bilancio di un anno

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Scrive Sergio Previdi, del Centro Mppu in Brasile

Diviso_Poltica_do_Brasil“Il Brasile sta vivendo oggi uno dei momenti migliori della sua storia (…). Per la determinazione del suo popolo, si consolida e si radica sempre più nella società il quadro democratico (…). Non è possibile misurare quanto ha influito su tutto ciò la diffusione del principio della fraternità universale nella sfera pubblica; ciò che è possibile affermare è che questa nuova cultura politica sta penetrando senza dubbio in vari settori della società civile e politica”.

A conclusione del 2010, la vita del Mppu in Brasile evidenzia alcune priorità: 

1. Un contatto più frequente e approfondito tra politici del Mppu e imprenditori e studiosi impegnati nel progetto di “Economia di comunione nella libertà”; dalla conoscenza, poi, verrà anche la possibilità di una maggiore sinergia, perchè questa esperienza economica “di frontiera”, accanto alle altre forme di “economia solidale”, trovi adeguato riconoscimento e sostegno nell'ordinamento del Paese. Inoltre, dato che nel 2011 si celebrerà il ventennale del progetto che ha preso avvio proprio in Brasile da Chiara Lubich il 29 maggio 1991, alcuni parlamentari del Mppu intendono promuovere anche a Brasilia un seminario di studio, nel contesto dei lavori della Commissione legislativa sulla partecipazione. L'iniziativa si porrà accanto agli altri incontri periodici che proseguono in Parlamento, rivolti a deputati e senatori, funzionari, collaboratori e cittadini interessati alla proposta del Mppu.

2. La ricerca di metodologie sperimentali di maggiore reciprocità nel rapporto eletti-elettori, facendo riferimento in particolare alla proposta del “Patto politico-partecipativo”, rafforzando su un lato la partecipazione delle comunità locali, in funzione di sostegno e di controllo degli atti politici; sull'altro lato, chiedendo ai rappresentanti eletti costante rendiconto e trasparenza. Brasilia_julho2010

Nei mesi della campagna elettorale che ha impegnato il Brasile fino all'inizio di novembre, la proposta del Patto politico-partecipativo ha rappresentato un vero banco di prova.

  • A  Brasilia, si è potuto constatare che tale metodologia può avere un “effetto terapeutico” nel contesto frequente di competizioni politiche fortemente conflittuali. Un’elettrice ha invitato una candidata a sottoscrivere questo accordo di responsabilità condivisa, presenti numerosi amici. Il “Patto di Responsabilità Civica” è venuto in luce come uno strumento idoneo a radicare il rapporto elettore-candidato su una rinnovata base di fiducia reciproca. 

  • Anche a Rio de Janeiro ha avuto un forte significato di novità l'incontro promosso dal Mppu tra cittadini e candidati, per dare modo a ciascuno di presentarsi e far conoscere il suo programma; un primo passo perché, anche durante il mandato, diventi più frequente questo esercizio di fraternità politica. E' stato un momento di dialogo avvincente, tra 13 candidati di 11 partiti diversi e 60 persone presenti. Apprezzata anche la possibilità di ascoltare la video-registrazione di un messaggio di Chiara Lubich ai politici brasiliani nel 1998. In conclusione, la maggior parte dei candidati ha accettato di firmare il Patto. 

  • A Recife, in una occasione simile, hanno risposto all'invito del Mppu quattro candidati al Parlamento e dello stato di Pernambuco. Alcune impressioni raccolte: “Era la prima volta in cui ho toccato un clima di pace, partecipando ad un dibattito politico”; “Momenti come questi sono di grande importanza per avvicinarci alla gente e per metterci in ascolto”.

  • A Encantado (Rio Grande do Sul) hanno voluto essere presenti anche numerosi studenti delle scuole superiori con i loro professori, presente il vice-sindaco, alcuni assessori e cinque consiglieri comunali. La radio e vari contatti stampa hanno contribuito a diffondere l'invito. La sottoscrizione del Patto politico, a conclusione dell'incontro, è stata accolta con convinzione. Uno dei consiglieri comunali che si ricandidava, prima di firmare ha detto: “Non è soltanto una firma, è un impegno, con  il dovere di corrispondere”.

Manaus_20093. L'impegno di accompagnare da vicino il percorso formativo dei giovani della Scuola “Civitas” del Mppu (si sono conclusi i primi 10 corsi: 105 giovani, ogni corso propone 90 ore di formazione all'anno), consapevoli che questa relazione tra generazioni esprime una delle principali novità della proposta del Mppu. 

Un episodio recente. A Manaus, nel nord del Paese, in occasione della cerimonia di fine corso con la consegna degli attestati, gli studenti hanno potuto dialogare a fondo anche con alcuni politici del Mppu. Prendendo la parola, una deputata provinciale presente all'incontro ha parlato di una grave situazione di irregolarità che si stava verificando nel suo partito: nei giorni successivi avrebbe dovuto decidere se espellere o no un collega... Quale indicazione ricavare da “quel principio... la fraternità universale”? Le ragioni che gli studenti hanno presentato, alla luce dei punti di riferimento interiorizzati, hanno aperto nuove prospettive: la deputata, commossa, diceva di aver trovato la risposta che cercava. La stessa esigenza etica che la spingeva a votare a favore dell'espulsione del collega, allo stesso tempo le chiedeva di non isolarlo, ma di mettersi in gioco personalmente, al suo fianco, per tentare un diverso cammino politico.

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