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Ultimo aggiornamento Domenica 09 Gennaio 2011 00:22 Scritto da Daniela Ropelato Martedì 30 Novembre 2010 00:00
Marco Fatuzzo, presidente del Movimento politico per l’unità (Mppu), racconta dalla Corea del Sud come il Paese sta vivendo il nuovo grave momento di crisi.
Viaggio in Corea - 21/28 novembre 2010 - prima parte
“La vita nelle strade sembra scorrere normalmente, ma in realtà il Paese è ‘allertato’. I dipendenti statali sono precettati nei loro uffici, tutti i partiti politici hanno convocato in modo permanente i "comitati della sicurezza"; oggi alle 14 il Parlamento si riunirà in seduta straordinaria”. A scrivere da Seoul è Marco Fatuzzo, che proprio in questi giorni si trova in Corea del Sud per una serie di incontri.
“L'artiglieria nordcoreana – scrive Fatuzzo in una della primissime mail - ha colpito l’isola di Yeonpyeong, un'isola della Corea del Sud, situata ad ovest della penisola, nel Mar Giallo. Due soldati e due civili sudcoreani sono morti, più di una decina sono rimasti feriti, alcuni in modo gravissimo. L'esercito di Seoul ha subito risposto al fuoco, mentre il governo ha decretato il massimo livello di allerta in tempo di pace, riunendo il gabinetto di sicurezza e inviando i suoi caccia a sorvolare l'isola. C'è ovviamente un diffuso clima di tensione al confine fra le due Coree”.
Nonostante la persistente difficoltà, si è potuto tenere ugualmente in una sala del Parlamento l'incontro già programmato con il Centro nazionale del Mppu (costituito da 12 membri, presenti, tra gli altri, 3 deputati).
“L’incontro è durato circa tre ore, con un dialogo partecipato ed intenso, tutto incentrato, come si può intuire, sugli interrogativi posti dai fatti recenti. Eppure, l'impegno di ciascuno non si affievolisce: paradossalmente, la fiducia non viene meno. Continuare a lavorare nel solco che divide Sud e Nord Corea è l'unica strada percorribile, per declinare la fraternità nelle categorie del dialogo, della riconciliazione, del perdono, del superamento dei conflitti (storici e attuali). Ha molto sorretto gli animi la consapevolezza che tutto il Mppu nel mondo sta vivendo al loro fianco questi momenti di dolorosa sospensione. C'è stato pure un momento di festa per l'ammissione di un nuova giovane nel Centro del Mppu: Emilia Seung Hoon Heo, attualmente ricercatrice all’Università di Tokyo”.
Il programma della visita prosegue, fitto di appuntamenti. E’ stata confermata la possibilità di svolgere il Seminario pubblico nella sede del Parlamento dal titolo "La politica che piace al popolo". Marco Fatuzzo interverrà su "Fraternità e politica: utopia o possibilità?", e l'on. Won Hee Ryong, sulle attività del Mppu in Corea. Seguirà una tavola rotonda con la partecipazione di 5 deputati.
Il Seminario del 25 novembre è promosso dal Political Forum for Unity del Mppu, gruppo di ricerca parlamentare costituito da circa 30 deputati di diverso orientamento politico, esponenti sia della maggioranza che dell’opposizione, e di differenti riferimenti religiosi e culturali - cristiani di diverse denominazioni, buddisti, won-buddisti, confuciani, taoisti - o senza alcun riferimento religioso. Da alcuni anni opera all’interno dell’Assemblea Nazionale, per favorire relazioni più fraterne fra le varie componenti – di maggioranza e di minoranza – riconducendo i conflitti di visione alla logica di una più serena dialettica democratica. Non è un compito facile il loro, perché la notevole disparità numerica fra la compagine governativa e l’opposizione (più di 100 deputati di differenza) porta sovente la maggioranza ad assumere decisioni autonome, senza tenere in alcuna considerazione le proposte della minoranza, e quest’ultima non trova spesso altra scelta che quella di impedire – addirittura con violenti scontri fisici – che si possa giungere ad un voto che li veda perdenti.
Il lavoro svolto dal “Forum” ha ricevuto lo scorso anno un riconoscimento ufficiale quale “miglior gruppo di ricerca” per aver contribuito ad instaurare relazioni meno conflittuali all’interno del Parlamento, anche attraverso la promozione di una Campagna per la purificazione del linguaggio (obiettivo che il termine tradotto rende solo in parte).Sono 161 i parlamentari che hanno riconosciuto (rispondendo ad un sondaggio) che è necessario un miglioramento nel linguaggio dei politici, e 107 fra essi hanno risposto di voler aderire attivamente alla campagna. Il progetto ha ricevuto il sostegno anche della Società coreana della Comunicazione, che ha deciso di partecipare attivamente alla sua diffusione.
Nel maggio scorso il Forum ha organizzato un Seminario in Parlamento per presentare i dati del monitoraggio effettuato, ed il prossimo anno verrà assegnato un Premio al “Parlamentare dal linguaggio più corretto”. Di recente, ancora, il Forum ha ricevuto nuove attestazioni di stima. L’Ufficio legislativo del Parlamento, che sta lavorando ad un progetto di riforma del sistema elettorale coreano, ha scelto il Forum come co-organizzatore di un Seminario sull’argomento, ritenendolo una delle associazioni più oggettive ed affidabili.Parimenti, il Consiglio per l’integrazione sociale, alle dirette dipendenze del Presidente della Repubblica, nell’organizzare a sua volta un Seminario sul tema della riforma elettorale, ha scelto il Forum, fra tutti i gruppi di ricerca parlamentari, come co-organizzatore.
(continua)
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