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Strasbourg. Tratti di un percorso

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strasbourg_viewAbbiamo ricevuto da Michel e Marie-Odile Batt questa nota in cui ripercorrono alcuni momenti vissuti nel capoluogo dell’Alsazia da un gruppo di politici e cittadini che aderiscono al Mppu.

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«A partire dal 2006, ogni anno abbiamo promosso una serata di profilo politico, aperta agli amici che ci chiedono di avvicinarci all’esperienza del Mppu, per presentare loro le diverse espressioni del principio della “fraternità in politica”.

Per permettere a quanti rivestono incarichi elettivi di partecipare più facilmente, abbiamo trovato adeguata la formula della “cena-dibattito”. In questi anni abbiamo avuto come ospiti alcuni coordinatori del Mppu internazionale: Lucia Crepaz, Marco Fatuzzo, Daniela Ropelato. A loro abbiamo chiesto di affrontare tematiche come “Dal dialogo alla fraternità, una nuova dimensione dell’azione politica” o ancora “I paradossi della democrazia e la fraternità universale”. All’esposizione, segue un momento di dialogo per rispondere alle domande dei partecipanti.Oltre a ciò, un altro appuntamento che ci diamo ogni due mesi è per una “colazione-scambio”, in genere il sabato mattina dalle 8.30 alle 11.00.

Tra quanti partecipano a questi momenti, circa 30 sono persone direttamente impegnate nella vita pubblica che provengono da orizzonti religiosi diversi e si qualificano per varie appartenenze partitiche, dal Partito Comunista al UMP (Unione Movimento Popolare, con Sarkozy) passando dai partiti del centro come il MoDem (Movimento Democratico, con Bayrou), gli indipendenti, senza tralasciare il Partito Socialista o i Verdi.

In questo contesto, l’ascolto reciproco vissuto intensamente produce un impatto molto forte. Ciascuno trae da questi momenti le risorse utili per superare le difficoltà che si presentano lungo l’esercizio del mandato.

Un luogo di fraternità

L’esperienza che facciamo è che la fraternità universale non ha solo la forza dell’utopia. Allo stesso tempo andiamo scoprendo le qualità degli uni e degli altri, le ricchezze culturali di ciascuno, l’impegno per costruire un mondo più giusto e più armonioso. Raccogliamo spesso tra di noi espressioni come: “Non conosco che questo luogo dove poter parlare con piena fiducia di ciò che viviamo, delle nostre difficoltà”, o ancora “Nonostante la mia agenda sia carica di impegni, questo è divenuto per me un appuntamento prioritario”.

Fin dall’avvio, appartenevano a tre diversi movimenti le persone che hanno composto quello che è il comitato promotore. Ed è stato insieme e grazie a queste persone ben inserite nella vita civile del territorio che abbiamo trovato le formule più adatte a favorire l’incontro e il dialogo tra tutti. Da qualche tempo, alcuni nuovi politici eletti si sono uniti a questo comitato. Vi portano la loro conoscenza del mondo politico e partecipano attivamente ad animare gli appuntamenti.

Una regione preparata

L’Alsace Lorraine è una piccola regione che confina con il Lussemburgo, la Germania e la Svizzera. E’ una regione fertile, nel corso della storia guardata dai suoi vicini con avidità, lacerata da numerose guerre. Segnata dalla sofferenza, oggi è connotata da una ricca diversità culturale ed economica.

Vi è cresciuta una economia liberale dal volto umano, che viene indicata con il nome di capitalismo renano. Dagli anni 1880, un sistema bancario mutualistico è diffuso in tutti i Comuni con lo scopo di aiutare i più poveri. Questi modelli economici sono chiaramente il frutto dell’influenza delle tre culture religiose presenti: il protestantesimo, il cattolicesimo e l’ebraismo.

L’istanza religiosa penetra ancora profondamente la vita locale. Da essa sono nati personaggi politici ricchi di valori radicati nella fede cristiana. Numerose personalità impegnate a livello nazionale hanno saputo operare per la regione e per l’Europa; la loro etica in politica resta un punto di riferimento per molti.

Anche Chiara Lubich è venuta due volte a Strasbourg e ha preparato in certo modo gli sviluppi successivi: il 22 settembre 1998 ha ricevuto il “Premio Diritti dell’uomo” dal Consiglio d’Europa e, una settimana prima, è venuta a presentare l’Economia di Comunione al Parlamento europeo.»

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