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Igino Giordani. Prosegue il processo di canonizzazione

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"Può un uomo politico farsi santo?"

Foco_27_settembre_2009
(Centro del Movimento dei Focolari, Rocca di Papa, cerimonia di chiusura della fase diocesana di canonizzazione)

Mentre abbiamo più che mai nostalgia di una politica civile, casta, Igino Giordani, membro della costituente e deputato al Parlamento italiano, viene additato dalla Chiesa come testimone coerente e credibile, modello di santità. Per il politico di Tivoli, amico di don Luigi Sturzo, tra i  fondatori del Partito popolare, gli onori degli altari sono sempre più vicini. Il 27 settembre scorso, nella sede internazionale del Movimento dei focolari a Rocca di Papa, si è chiusa la fase diocesana di canonizzazione, alla presenza dei suoi familiari e di tanti amici del Movimento, oltre che del vescovo di Frascati Martinelli e di altre autorità politiche e religiose.

Il vescovo ha descritto Giordani come “una pietra miliare per la Chiesa, per il Movimento dei Focolari e per la diocesi (...) un testimone pieno dello Spirito di Dio”.

Il giudice del Tribunale ecclesiastico diocesano Tasciotti, davanti alle 32 scatole contenenti le 2.500 pagine di atti che raccolgono quattro anni di studi e inchieste, a partire dai 100 libri e dai 4000 articoli scritti dall'uomo politico, scrittore e giornalista, ha esclamato : “Abbiamo scoperto una personalità talmente ricca e molteplice, dal respiro cattolico, universale, che ha saputo comprendere e vivere l’interezza della vocazione cristiana nelle sue diverse forme... in modo incredibile”.Foco_primo_piano

Maria Voce, presidente del movimento dei Focolari, di cui "Foco" - come veniva chiamato Giordani tra i membri del Movimento per il suo ardore - è considerato cofondatore, ha sottolineato: “Chiara Lubich vedeva in lui l’umanità, lo considerava come seme di tutte le vocazioni laicali all’interno del movimento”.

Giordani, uomo libero dai condizionamenti dei privilegi del potere, che non ha mai tramato per raggiungere posizioni di vertice nella politica, si interrogava spesso sull'agire di quella che oggi definiamo una vera e propria casta politica. In una pagina del suo diario, scritta dopo la sua elezione all’Assemblea costituente, si chiedeva: “Può un uomo politico esser santo? Prova in te la soluzione ora che diventi uomo politico".

Una volta concluso l'impegno in Parlamento nel 1953, lascia la politica delle istituzioni per dedicarsi a rafforzare una cultura sociale e politica misurata su una dimensione più grande: la famiglia umana. Il suo impegno da individuale si farà comunitario e sarà raccolto da una schiera di politici in tutto il mondo, a cominciare da quel piccolo gruppo di parlamentari che si è formato negli anni ’50 e che oggi è sfociato nel Movimento politico per l’unità.

Dopo la conclusione della fase diocesana, il processo di beatificazione proseguirà in Vaticano. Per ulteriori informazioni: www.iginogiordani.info

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