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Cittadini e amministratori a Bergamo

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23 gennaio 2010. Passo dopo passo per ridare speranza alla democrazia

BergamoAnche Bergamo ha iniziato da tempo un percorso che vede politici accanto a cittadini a lavorare per il bene comune. In Lombardia è attivo infatti un gruppo dinamico che si ispira all’esperienza del MPPU per far emergere punti comuni tra partiti e posizioni politiche che, attraversando le diversità, diventino occasione di progresso per la comunità.

La particolarità del loro lavoro è il coinvolgimento non soltanto delle istituzioni, ma prima di tutto dei cittadini, che si sentono responsabili del futuro della propria terra e dunque attori protagonisti del cambiamento. Un percorso in reciprocità, dunque, che vede i politici ascoltare esigenze, proposte ed esperienze dei cittadini, i quali a loro volta intravedono, nel rapporto con i rappresentanti, l'occasione di riacquistare la loro identità di soggetti politici attivi.

Proprio Chiara Lubich, in una conversazione a Berna nel 2004 diceva tra l'altro: “Soggetti del Movimento politico per l'unità sono: politici di ogni livello - amministratori, parlamentari, militanti di partito -, di appartenenze partitiche le più varie, che sentono il dovere di agire assieme al vero titolare della sovranità: il cittadino; cittadini che vogliono fare la loro parte di soggetto politico attivo...”.

Su queste premesse, a Bergamo si sono già tenuti due appuntamenti, il primo lo scorso 28 novembre: L'impressione generale – così Pinuccio Spini, coordinatore dell’iniziativa - è che l'incontro si sia svolto in un clima davvero di famiglia, particolarmente visibile durante il dialogo conclusivo. Si avvertiva che i partecipanti hanno colto un segno di speranza, davanti alla frammentazione che condiziona sempre più pesantemente i nostri rapporti, personali e comunitari. Si tratta ora di mantenere uno sguardo nuovo sulla realtà, di far crescere una cultura più serena e aperta, che abbia il coraggio di aprirsi a categorie nuove come l’ascolto, il disinteresse, l’accoglienza, la riconciliazione. Per dare alla partecipazione e agli stessi istituti della vita civile e politica uno spirito nuovo, una energia nuova, un’efficienza e un’efficacia nuova.”

Sabato 23 gennaio un ulteriore passo avanti, alla presenza di amministratori comunali e diversi sindaci, assessori, consiglieri e cittadini attivi. Alcuni di loro hanno condiviso la propria esperienza di amministratori, in un dialogo che è stato ascolto ma anche confronto sincero, “alla bergamasca” diremmo, su come arrivare a costruire brani di fraternità in politica.

Sia alcuni sindaci, sia altri amministratori non hanno avuto timore di esprimere un forte desiderio di cambiare rotta, a volte dopo divisioni laceranti nella conduzione della loro attività politica, dentro e fuori il proprio partito.

Come scrive uno di loro al termine: “E' stata un'occasione per sollevare lo sguardo e guardare più lontano. Grazie!”

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