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Ultimo aggiornamento Mercoledì 12 Ottobre 2011 20:57 Scritto da Paolo De Maina Mercoledì 12 Ottobre 2011 15:38
Percorrere i 150 anni dell'Unità d'Italia
Settembre - Ottobre 2011
“Immagina una Vespa 50 special color arancione del 1978 e una giovane coppia che ama l'avventura, l’asfalto che scorre sotto le ruote e il rapporto con gli altri. Immagina un sindaco che ha fatto della fraternità un obiettivo del suo orizzonte politico. Immagina un’Associazione che ha lo stesso obiettivo e conta più di 110 “amici Comuni”. Immagina un giro di 6000 km. Tutto questo e altro è “La Fraternità corre in vespa” un percorso nei e per i 150 anni dell’Unità d’Italia alla scoperta della bellezza e delle varie peculiarità di un Paese certamente speciale.
Protagonisti dell’iniziativa Giorgio Serafino e Giuliana Foresi e il “Generale Lee”, la loro Vespa 50 appunto modello special. Giorgio e Giuliana, coniugi di 36 anni lui e 38 lei, freschi del sesto anniversario di matrimonio, abitanti di Montecosaro in provincia di Macerata, hanno il senso innato dell’avventura e la mai sopita voglia di “inseguire sogni e percorrere sentieri e strade”. Hanno già battuto vie come la Chicago-Los Angeles, 4.000 chilometri, compreso il deserto, sulla leggendaria Route 66, ma sono stati anche in Marocco, Cambogia, Laos, Canada, Brasile...
Oggi si sono lasciati contagiare dal sogno del loro sindaco, Stefano Cardinali che, da vice presidente dell’Associazione Città per la Fraternità, li ha innamorati di un’idea: nell’anno in cui si ricorda e si festeggia l’Unità d’Italia, percorrere tutto lo Stivale in nome della fraternità universale, ingrediente essenziale di relazioni virtuose tra le persone e le Istituzioni.
L’Associazione Città per la Fraternità, come ci è noto, è nata tre anni fa da un'intuizione dell'attuale sindaco di Rocca di Papa Pasquale Boccia ed ha l'intento di creare una rete di città in cui amministratori e cittadini, attraverso un patto reciproco, si impegnano a porre la fraternità universale a orientamento del proprio mandato politico-amministrativo.
Per questo, Giorgio e Giuliana hanno aderito subito all’invito di Stefano Cardinali: cartine alla mano, calcolo dei chilometri tra ogni tappa, partenza da Montecosaro il 4 settembre e via fino al ritorno a Montecosaro, che è uno dei borghi più belli d’Italia, il 26 ottobre prossimo, dopo aver macinato terra e asfalto - il loro motto ed il loro sito (www.terraeasfalto.it). Le città toccate dal tour: Genova, Roma, Milano, Firenze, ma anche piccoli borghi come Bard in Val d’Aosta o Sotto il Monte a Bergamo, Castegnero nel vicentino, San Donato di Lecce, ecc. Perché anche oggi il Paese ha bisogno di alimentare l'unità, guardando al di là di contingenze, pur gravi, da affrontare.
Ma c'è un'altra coincidenza: la Vespa, lo scooter più famoso del mondo nata dalle macerie della guerra grazie al fortunato incontro di un abile imprenditore e di un geniale progettista, è diventata, insieme ad altri prodotti, un simbolo del Made in Italy, che altro non è che l’eccellenza della creatività e della maestria di centinaia di artigiani, operai e persone del nostro Paese. E questa creatività e fantasia affascina Giuliana e Giorgio che riscaldano ogni giorno i motori del vecchio e glorioso Generale Lee - e dell'altra Vespa, Anita - e macinano chilometri a 40/50 km. all’ora, rigorosamente su strade provinciali!
Hanno un compito, tappa per tappa: incontrare i primi cittadini e consegnare loro il messaggio della fraternità, ingaggiarli, specie coloro che non sono stati già “contagiati”, a farne non un "di più" della politica, ma la sostanza. Ogni sera, una volta spenti i riflettori degli incontri pubblici, si aggiunge il tocco speciale dell'incontro con la gente del posto, anima di ogni tappa: cene, incontri spontanei, ospitalità nelle case... Occasioni di rendere la fraternità concreta e reale per affrontare poi i compiti più difficili.
Le giornate di viaggio trascorrono e la meraviglia si rinnova. Tutto sembrava iniziato per gioco ed ora il bilancio è straordinario. E non è finita...
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