misura

A Girona, in Spagna, un laboratorio di politiche fraterne

PDFStampaE-mail

Girona_19marzo2010"Un'altra politica è possibile"

Alla ricerca delle condizioni per tornare ad essere uno "spazio di convivenza" per tutti - Girona, 19 marzo 2010

"Rifondare l’agire politico a partire dalla fraternità universale": un orizzonte e, ancor prima, un interrogativo. E’ ciò che ha costituito il tema centrale della tavola rotonda che il Mppu ha promosso a Girona, in Spagna, nell’ambito del Convegno “La città, spazio privilegiato della convivenza”. E’ stata la dimensione della città, infatti, a costituire il denominatore comune dei vari interventi, pur nella peculiarità delle diverse matrici culturali.

Daniel Ortiz, presentando il suo recente saggio “Política i valors”, ha analizzato i diversi attori che intervengono nella prassi politica, dai partiti politici ai cittadini; di fronte ad un quadro politico preoccupante, incisiva la proposta di ridare spazio ai valori, impregnando di essi la gestione della cosa pubblica. A conferma, l’intervento di un consigliere municipale, Ezequiel Martín, di Teruel, ha accreditato il valore di una prassi politica “di prossimità”, che ricerca costantemente il bene comune e l’attenzione ai bisogni delle persone, a partire da quelli più pesanti che scuotono la vita quotidiana di tanti. Anche per questa via, la politica ritrova una voce autorevole.

Nell’intervento successivo, Albert Riera, dell’amministrazione di Girona, dopo un riferimento al modello classico della “polis”, si è soffermato sul trittico della Rivoluzione francese, evidenziando che, se il secolo XIX si è per così dire impossessato della libertà ed il secolo XX dell’uguaglianza, oggi i complessi scenari culturali, economici e politici del XXI secolo lanciano nuove sfide e sembrano reclamare ad alta voce una risposta altrettanto globale: la fraternità.

Letizia De Torre, ospite italiana, deputata al Parlamento e membro del Centro internazionale del Mppu, ha esposto in particolare la sua esperienza di consigliera comunale a Trento, capoluogo del Trentino, sottolineando gli aspetti comuni che città e provincia presentano con Girona e la Cataluña: l’autonomia, il sentimento di appartenenza al territorio, la cultura dell’autogoverno, il tessuto sociale associativo, il volontariato. Il suo è stato un ulteriore intervento che ha dato “voce alla fraternità come principio capace di orientare la gestione politica, di far crescere nella città spazi di convivenza autentica tra i suoi diversi abitanti, aprendo a piccoli passi la prospettiva di una visione politica nuova”.

L’intenso dialogo che si è sviluppato tra i relatori e il pubblico presente si è mosso nella stessa direzione, esplorando modalità di azione politica tuttora inedite, che consentano di comporre, nel quadro delle regole democratiche, posizioni spesso conflittuali. La stessa città di Girona è venuta in rilievo come un potenziale laboratorio di sperimentazione di “politiche fraterne”, particolarmente interessante, ricco di condizioni favorevoli: 100.000 abitanti circa, al cuore della provincia più vicina al confine con la Francia, quasi zoccolo duro della cultura catalana, legata profondamente alle proprie tradizioni e allo stesso tempo proiettata al futuro... Perché non intravedere in queste coordinate uno spazio possibile, aperto anche in politica, per ri-animare il tessuto della vita democratica?

Per una nuova legge elettorale

EleggiAmoItalia-forum

Blog da sfogliare

Progetto Città
a cura di New Humanity

Lavori in corso nelle città del 2000 verso la fraternità universale

Unum Multiplex
a cura di Pasquale Ferrara

Percorso critico alla ricerca di una cultura del dialogo tra le civiltà

NetOne.org
a cura della rete internazionale di NetOne

Nodi dell'informazione e della comunicazione nell'attualità