misura

Comunità dell'Isola Bergamasca

PDFStampaE-mail

Si chiama Isola per esser da due bande circondata et divisa dal Grembo e dall’Adda e dai monti, i monti sono dalla parte di tramontana; il Grembo da levante, l’angolo di Brembate di sotto, et da mezzo di l’Adda da ponente”. (Giovanni da Lezze, Capitano della Serenissima, 1596)

Ambivere29genn2011Una realtà intercomunale che raccoglie 21 Comuni della Provincia di Bergamo che, come si legge, ha una sua storia ed una sua dignità politica e che oggi, in particolare, ha il compito di promuovere e realizzare, in collaborazione con le istituzioni pubbliche e con il volontariato, studi e ricerche finalizzati alla conoscenza dei valori presenti nel suo territorio ed in tutta la provincia.

Insomma, un territorio in cui storicamente la condivisione e la ricerca di obiettivi comuni non poteva non essere sensibile alla esperienza che stanno sperimentando quasi 80 comuni italiani che si sono riuniti nella Associazione “Città per la fraternità”.

Cosi il 29 gennaio scorso ad Ambivere, i comuni della Comunità dell’Isola Bergamasca si sono ritrovati per affrontare il tema: “Assumere la fraternità come progetto politico è la sfida più grande per l’intera comunità”.

Il programma:

- “Fraternità e solidarietà: nuove frontiere della globalizzazione”, Silvano Donadoni, Presidente della Comunità dell’Isola Bergamasca

- “La novità della fraternità nella Caritas in Veritate”, Francesco Poli, Direttore Centro Diocesano Pastorale Sociale di Bergamo

- “Democrazia e partecipazione: il metodo della fraternità”, Daniela Ropelato, Docente di Scienza politica, I.U.Sophia - Loppiano (FI) e Pont.Università S.Tommaso (Roma)

- “L’esperienza della fraternità dentro e fra le città”, Stefano Cardinali, Sindaco di Montecosaro (Marche) e Vice Presidente Associazione ‘Città per la fraternità’

Oltre 150 i presenti, tra cui una quindicina di sindaci e molti amministratori di differenti forze politiche (Pdl, Lega, Pd, liste civiche…), rappresentanti di associazioni e tanti cittadini si sono appassionati al dibattito, su un tema che appare più concreto di quello che normalmente si pensa, relegato spesso tra le buone intenzioni. E invece, anche qui, la categoria della fraternità ha acquistato tutta la robustezza che merita e lo spessore di una proposta politica che vuole interessare tutti gli ambiti: dalle politiche sociali all’urbanistica, alla gestione dei rifiuti.

La proposta ha avuto ampia risonanza anche nelle testimonianze che si sono susseguite. Sindaci e amministratori, casalinghe e imprenditori, hanno raccontato come concretamente hanno cercato di tradurre in atti amministrativi e gesti quotidiani questo principio ispiratore, comprendendo la fraternità come una dimensione della vita pubblica che produce frutti concreti.

Alcune espressioni del sindaco di Filago, Zonca, e del sindaco di Suisio, Casali: “La fraternità deve aiutarci a superare le crisi in atto nei nostri territori, crisi di lavoro, ma anche di valori che sta sgretolando il nostro tessuto sociale”: “...solo insieme, spostando le nostre appartenenze politiche e i nostri campanili, mettendo al centro del nostro agire l’uomo e l’ascolto sincero, potremmo mettere in pratica l’opera pubblica più importante e cioè la ricostruzione della nostra comunità, ricostruzione assolutamente necessaria per ridare fiducia e speranza a tutti, e in particolare ai giovani”.

Collegati o registrati per inviare un commento

Per una nuova legge elettorale

EleggiAmoItalia-forum

Blog da sfogliare

Progetto Città
a cura di New Humanity

Lavori in corso nelle città del 2000 verso la fraternità universale

Unum Multiplex
a cura di Pasquale Ferrara

Percorso critico alla ricerca di una cultura del dialogo tra le civiltà

NetOne.org
a cura della rete internazionale di NetOne

Nodi dell'informazione e della comunicazione nell'attualità