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Dalla crisi alla fraternità

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MontefalcoPremio Chiara Lubich per la Fraternità 2011

Il 2 dicembre scorso, alla vigilia del suo terzo compleanno - 4 dicembre - l’Associazione Città per la fraternità ha svolto in Umbria, tra Spoleto e Montefalco, l’appuntamento annuale (programma) con l’Assemblea nazionale, il Convegno e la cerimonia per l’assegnazione del Premio 2011 intitolato a Chiara Lubich.

Dopo varie iniziative ed eventi che durante l’anno hanno segnalato l’avvio di una nuova fase, c’era molta attesa tra gli aderenti all’Associazione e non solo, per capire il nuovo pezzo di strada che si apriva. In effetti, dal primo vagito, questa realtà ha sempre seguito la vita e le sue indicazioni.

Già nel corso dell’Assemblea, nello splendido Palazzo Comunale di Spoleto, si è avvertito un diverso atteggiamento negli amministratori presenti: l’intesa che si è consolidata nel tempo ha fatto scorrere i punti all’ordine del giorno in modo naturale e chiaro. Di rilievo l'apporto del Mppu, con il messaggio di Marco Fatuzzo, presidente del Centro internazionale, e con le riflessioni offerte dai membri dell'Umbria, in particolare sulla possibilità di momenti di formazione alla fraternità universale per le giovani generazioni e per gli stessi amministratori.

L’inaspettata assenza del relatore Johnny Dotti, presidente di Welfare Italia, per un ricovero urgente, ha condotto a riformulare il programma suggerendo di mettere maggiormente a fuoco l’attualità nazionale. Ne è seguita la presentazione del Documento elaborato da Mppu e Umanità Nuova "Per una riflessione sulle riforme istituzionali", inserito nella cartella del convegno.

Nel pomeriggio, la cerimonia di conferimento del 3° premio Premio Chiara Lubich per la Fraternità assegnato quest’anno a:

  • Comune di Genova: Per il percorso intrapreso nelle Commissioni consiliari, in Consiglio Comunale, nelle Circoscrizioni e con il coinvolgimento della società civile, affinchè il principio di fraternità, l’ascolto e la partecipazione possano diventare concreta prassi amministrativa, come proposta di cambiamento, e per la redazione del documento nazionale “Carta di Genova” del maggio 2011 sulla cultura della fraternità.
  • Comune di Bra: Per lo sforzo compiuto di cercare di valorizzare le differenze, sapendole portare a sintesi per un interesse superiore, il Bene Comune, che ha portato, come frutto, alla votazione all’unanimità in Consiglio comunale del Nuovo Piano Regolatore cittadino, lo scorso luglio 2011.
  • Comune di Trento: Per l’approvazione da parte del Consiglio comunale del progetto: “Adotta un bene Comune” che, attuando il principio di sussidiarietà, coinvolgerà cittadini, associazioni, scuole, imprese, ecc. a prendersi cura e a “vivere” la città. 

Menzione d’onore al comune argentino di Roland, provincia di Santa Fe, per un articolato ed efficace progetto di comunità, menzione che apre, per la seconda volta, una finestra di cooperazione sul continente latino-americano. Premio speciale anche a Giorgio Serafino e Giuliana Foresi, i due “vespisti della fraternità” per il loro particolarissimo viaggio attraverso la penisola.

A rappresentare la “città della lanterna” e a ricevere il primo premio, la sindaco di Genova Marta VincenziMontefalco3, presente con una delegazione di genovesi; tra questi, Maria Rosa Biggi, consigliera comunale e il Centro del Mppu in Liguria. Accolta dalla piena solidarietà che le è stata espressa a nome di tutti dal sindaco di Rocca di Papa Pasquale Boccia e dagli organizzatori, la Vincenzi ha potuto offrire alcuni brani della sua recente esperienza per la tragedia dell’alluvione che ha colpito il capoluogo ligure, e i suoi molteplici esiti di sofferenza e solitudine anche sul piano personale. Un momento intenso e, per certi aspetti, inatteso.

La sua lettura dei fatti ha ricordato come la società italiana, dal dopoguerra in poi, abbia spesso inteso il bene comune come benessere immediato degli individui, svincolato da ogni implicazione etica e ecologica. Genova, stretta tra i monti e il mare, è stata costretta - prima di altre città - a constatare il fallimento di tali scenari e, come già in passato, oggi è costretta ad avanzare per prima nuove proposte che tengano conto di orizzonti più alti e duraturi.

Un breve video -"Gli Angeli del Fango", realizzato dalla Scuola di partecipazione di Genova - ha reso partecipi della gara di solidarietà che ha attraversato le strade di Genova nei giorni successivi all’alluvione, anche grazie ai social network e alle tecnologie care ai giovani, che si sono rimboccati le maniche e hanno lavorato con un motto suggestivo: “Non c’è fango che tenga”.

La sindaco ha voluto concludere con un nuovo impegno: raccogliere la prospettiva della fraternità per declinarla nel presente delle politiche, ragione di nuove linee di sviluppo, di equità territoriale e sociale, di condivisione di valori, per il bene delle persone, delle comunità, delle città. L’anno prossimo sarà Genova ad ospitare la quarta edizione Premio Chiara Lubich per la Fraternità.

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