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Terra del Fuoco. I giovani, attori principali in politica

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giovani_RioGrandePilar Goldmann (Partido GEN/Generación para un Encuentro Nacional) e Juan José Pfeifauf (Partito Frente para la Victoria): dalle Scuole del Mppu all'impegno nei partiti

Rio Grande, Tierra del Fuego (Argentina): «Los jóvenes debemos ser actores principales en política»

(brani dell'articolo pubblicato dal Diario El Sureño, 16 novembre 2011 - nostra traduzione)

«Il Mppu opera in Argentina da anni con l'obiettivo di diffondere fraternità fin dentro la vita dei partiti politici. Juan José e Pilar, i due giovani giunti in visita a Rio Grande, oggi militanti in due diversi partiti politici, hanno voluto ricordare che ispirarsi alla fraternità significa “mettere concretamente in atto quest'idea tra le diverse parti politiche, facendo esercizio di empatia verso l'altro, con umiltà, sapendo che nessuno possiede la verità assoluta riguardo ad alcun progetto, e iniziando col riconoscere nell'altro un interlocutore valido e necessario”.

 

A Crema, i giovani scelgono il dialogo e la partecipazione

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InaugScuolaCrema29 ottobre 2011 - A Crema, un progetto di fraternità per la democrazia italiana

Tutti seduti davanti, nelle prime file dell'Aula magna dell'Università di Milano, sede di Crema, visibilmente emozionati, attenti a non lasciarsi sfuggire nulla di un evento che hanno costruito pazientemente nel tempo, da quando qualche anno fa hanno ideato “Il caffè politico” per ritrovarsi ed offrire uno spazio inclusivo, “neutrale” e ”plurale” a chi volesse rifare pace con la politica “sporca”. Sono un gruppo di giovani del cremasco e dintorni, protagonisti della giornata di inaugurazione di sabato 29 ottobre, con cui ha preso finalmente il via la “Scuola di dialogo e di partecipazione”, promossa da ARCA (Associazione di Ricerca per la Cittadinanza Attiva) e dal Mppu.

E' quello che ricorda Ermanna Bellandi, tutor della Scuola, dopo il saluto delle autorità convenute, anch'esse numerose, sottolineando la gioia di aver raggiunto un traguardo comune a cui tutto il gruppo promotore ha puntato con determinazione e voglia di novità per questa bella e antica città di origini longobarde, che conta più di 34.000 abitanti (articolo su: cremaonline.it).

(resoconto dettagliato anche alla pagina di Città Nuova online)

   

I "laboratori" delle Scuole in Argentina - 2

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escueladejovenes1I "laboratori di impegno politico" nella città costituiscono una esperienza caratteristica che conclude il percorso formativo delle Scuole argentine del Mppu (Movimiento Políticos por la unidad). Dopo il primo resoconto già pubblicato, riportiamo la presentazione di una seconda stimolante sperimentazione che si è svolta a Salta, nel nord-ovest dell'Argentina a più di 1.600 chilometri da Buenos Aires.

Una delle principali lezioni del corso verte sul fondamentale rapporto tra i rappresentanti eletti e i cittadini. Oggi è una delle sfide da cui dipende la qualità della democrazia. I giovani delle Scuole del Mppu accettano di mettersi in gioco in prima persona anche su questo...

"Sì, con i giovani della Scuola di Salta abbiamo voluto prendere di mira proprio questo obiettivo ed è nato... il “Foro del dialogo”Salta_Argentina

La provincia di Salta è molto lontana dal centro culturale, economico, istituzionale del Paese e il nostro territorio soffre grandi disparità socio-economiche. Le istituzioni sono abbastanza lontane dalla vita dei cittadini e, per fare un esempio, in occasione delle campagne elettorali, a Salta non abbiamo mai visto accendersi un vivo dibattito pubblico. La gente ha poche possibilità di conoscere i candidati e, tra di loro, sono pochi quelli che hanno le risorse necessarie per cercare un rapporto con gli elettori.

   

Echi delle Scuole di partecipazione

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primopiano3A conclusione dell'anno, alcuni echi di giovani impegnati nel percorso di formazione delle locali "Scuole di partecipazione" del Mppu.

(nelle foto, alcuni giovani sardi che hanno partecipato ad uno dei seminari di studio promossi dalla Scuola di Cagliari)

In Italia le Scuole attive sono 10: in Trentino (Trento), in Liguria (Genova), in Piemonte (Fossano-Cuneo), in Toscana (Prato), in Umbria (Spoleto), in Emilia Romagna (Carpi-Modena), in Sardegna (Cagliari), in Sicilia (Palermo, Catania, Caltanissetta). Altre Scuole si preparano: in Lombardia (Milano, Crema), in Abruzzo (Giulianova), nelle Marche (Macerata), nel Lazio (Rocca di Papa, Latina).primopiano2

D.: “Essendo già laureato in giurisprudenza, avrei potuto ritenere superflue determinate lezioni su argomenti a me molto noti, invece ogni volta era una scoperta perché i temi venivano analizzati da tutta un’altra prospettiva, quella della fraternità. Questa scuola mi lascia in particolare tre cose:primopiano4

  • - in questa nuova visione, ho imparato che non bisogna vedere l’avversario come nemico, ma ascoltarlo e rispettarlo e ricordarsi che siamo tutti fallibili;
  • - non è fondamentale ricoprire ruoli istituzionali per essere politici, ma anche fare bene il proprio lavoro lì dove si è, e vigilare per mantenere un leale rapporto eletto-elettore;
  • - nessuno è indispensabile, ma tutti possiamo e dobbiamo portare un importante contributo alla vita pubblica”.
   

Seminario 2011 in Argentina

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SeminarioMpu_Arg2011_insieme8/10 aprile 2011 - 200 persone al Seminario annuale della Escuela de formación social y política para jóvenes

Si è appena concluso il Seminario annuale della Scuola di formazione sociale e politica per giovani presso la cittadella Mariápolis Lía. Il Seminario organizzato dal Mppu dell’Argentina ha visto la partecipazione di 200 fra giovani e adulti, coinvolti nella rete delle Scuole aperte nelle provincie di Buenos Aires, Santa Fe, Catamarca, Tucuman, Cordoba e Tierra del Fuego.

Come ogni anno, l'appuntamento rappresenta allo stesso tempo una tappa di studio, che mette a fuoco alcune tematiche del percorso formativo delle Scuole, e un momento di festa per tutti i giovani e loro tutor, con la consegna dei diplomi a conclusione del corso.

SeminarioMpu_Argentina2011Il titolo scelto - “Dialogo politico: rappresentanza e partecipazione” - ha dato modo di raccogliere i contributi di diversi relatori: dai deputati nazionali Margarita Stolbizer (GEN), Ricardo Cuccovillo (Partido Socialista) Alcira Argumedo (Proyecto Sur), alla senatrice italiana Emanuela Baio Dossi - ospite gradita che ha rappresentato il Mppu italiano – ed altri dirigenti politici argentini, Alejandro Olmos Gaona, Claudia Bernazza, José Maria Leonfanti, Jorge Sosa.

   

NEWS & YOU: Seminario europeo di media education

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News_and_YouUna iniziativa, quella di NETONE, che ben esprime quanto sia strategica la formazione nel settore dei media, per dare qualità alla democrazia

Comunicare – informare. 1,97 miliardi di utenti Internet - 600 milioni di utenti Facebook: queste alcune cifre del “popolo connesso”. Il contesto sociale e familiare è cambiato radicalmente, così come é mutata la stessa organizzazione del tempo libero: in Italia, il 97 per cento dei giovani ha il cellulare in tasca e il numero degli utenti di Facebook è in continua crescita.

Un tema, quello dei rapporto tra giovani e media, che potremmo definire “sensibile” e che pone questioni pregnanti: esiste un punto di contatto, una esigenza comune fra i naviganti della Rete? I giovani sono diventati i moderni nomadi del mondo digitale? Cosa e come vogliono comunicare? Domande urgenti che coinvolgono i giovani ma anche i formatori e gli educatori: famiglie, scuole, associazioni.

Il Seminario “News & You”, progetto europeo di “media education”, tenterà di dare alcune risposte, ma sopratutto di riscoprire il valore di una buona comunicazione, rafforzando nei partecipanti capacità di pensiero e voglia di imparare, in un mondo velocissimo nelle sue trasformazioni ed in rapida evoluzione tecnologica.

   

Si conclude il progetto "Heimat Europa"

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Heimat_Europa

Ragazzi italiani e tedeschi, impegnati in un percorso formativo, hanno simulato la formazione di un partito politico europeo.

Un “gioco” per sperimentare il valore dell’Europa come casa comune.

Il progetto “Heimat Europa” nasce in Germania nel 2010 su iniziativa dell’associazione tedesca Starkmache, in collaborazione con il Movimento politico per l’unità, finanziato dall’Unione Europea. Quattro i gruppi coinvolti: da Solingen e Mannheim in Germania e da Roma /Castelli romani e dalla Sicilia per l’Italia.

Già nel titolo, si trova una chiave di lettura intrigante del progetto. Heimat, infatti, in tedesco ha diversi significati: patria, ad esempio, ma non solo il posto dove si è nati, quanto piuttosto dove ci si sente a casa. E quest’ultima accezione è quella che più ha interessato i giovani: di quale nazione ci sentiamo cittadini? E ancora, la dimensione europea fa parte del nostro sentirci a casa?

   

Amazzonia: Scuola di politica per giovani

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escola_civitas_amazzonia

Sono 11 le Scuole di formazione politica promosse dal Mppu in Brasile

Dieci professori, quattro tutors e oltre venti studenti. Sono questi i numeri di una nuova esperienza che ha preso l’avvio lo scorso 12 marzo a Manaus, capitale dello Stato dell’Amazzonia, sul Rio delle Amazzoni, una delle città più importanti del Brasile.

Quello avviato a Manaus con la lezione inaugurale è il secondo percorso formativo biennale della Escola Civitas, promosso dal Movimento politico per l’unità in Brasile e rivolto ai giovani dai 19 ai 29 anni, per fornire loro una consapevolezza ed un approccio concreto alla vita pubblica. Quindi per “innamorarli” al servizio alla propria comunità.

Da sottolineare che gli studenti che partecipano alla Escola Civitas, non fanno riferimento né ad uno specifico partito politico e nemmeno a un credo religioso, ma tutti sono interessati alla vita pubblica.

   

I "laboratori" delle Scuole in Argentina - 1

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Oggi nel Paese latino-americano sono attive "12 comunità di apprendimento" promosse dal Mppu (in spagnolo, Movimiento Políticos por la unidad). Sono stati 60 i giovani che hanno concluso con successo il corso biennale 2008/2009, un numero che si aggiunge ai 250 che hanno terminato negli anni precedenti. Uno degli elementi caratteristici dell'esperienza formativa è la possibilità di impegnarsi concretamente, giovani e tutor, dando vita ad un vero e proprio laboratorio sul campo. Abbiamo voluto saperne di più.

D. Come si riesce, lungo il percorso formativo proposto, ad instaurare un rapporto con le istituzioni politiche del territorio e a produrre cambiamento nella realtà locale?

ScuolaMppu_a_Rosario"Sono uno studente di Rosario, una città a 300 km di Buenos Aires, e ho frequentato il corso 2008/2009 della Scuola del Mppu. Quando ci siamo chiesti con quale laboratorio politico concludere il nostro corso, ci ha aiutato molto scoprire che anche nelle nostre città esistono le “pietre scartate”, quelle persone cioè che, se all’inizio rappresentano un problema per la collettività, poi diventano “testata d’angolo”. Abbiamo deciso di partire da qui. 

All’università, ci siamo accorti che tra i nostri compagni c’era un non vedente che non aveva gli strumenti necessari per poter studiare. Presto, il nostro obiettivo è diventato dare una soluzione al problema di Mathias – così si chiamava questo ragazzo. Finchè ci siamo chiesti: ma questo è solo un problema individuale? Ci siamo accorti che Mathias era la punta di un problema molto più diffuso: c’erano altri studenti non vedenti che all’università non riuscivano ad andare avanti negli studi perché non avevano i materiali e gli strumenti necessari... Quello che dovevamo fare era dare una soluzione “politica” a quel problema, perché ci siamo resi conto che gli studenti ciechi erano di più e tutti avevano bisogno di trovare il materiale necessario.

   

Argentina. Intervista a Cecilia Di Lascio

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Seminario_Mppu_Argentina_1Cecilia Di Lascio, co-presidente del Centro internazionale del Mppu, ripercorre la nascita della Scuole di formazione sociale e politica in Argentina.

"Nei primi anni del 2000, il nostro Paese ha attraversato un momento di dura crisi sociale, politica ed economica. La profonda lacerazione delle relazioni sociali e il grave aumento della povertà avevano provocato un forte disincanto in gran parte della popolazione verso le istituzioni politiche. Il popolo usciva dalle case, percorreva in corteo le strade battendo le pentole che aveva portato con sé e chiedendo “Andatevene via tutti!”: questa frase indirizzata ai responsabili della politica nazionale era il segno della delusione, della rabbia e della sfiducia che si era diffusa, una situazione che metteva a rischio anche la tenuta dei legami culturali e sociali che ci costituiscono come nazione.

In questa situazione, Chiara Lubich ci ha proposto di far nascere anche in Argentina il Movimento politico per l’unità. Abbiamo compreso, da questa sua indicazione, che la risposta alla gravissima crisi sociale era anzitutto rianimare il tessuto dei rapporti tra le persone, tornare a ricostruire il senso profondo della politica. E questo non solo lavorando tra gli adulti, ma anche e soprattutto con i giovani, ai quali è richiesto di prepararsi ad assumere la responsabilità del Paese. E’ così che, in Argentina, sono nate le Scuole di formazione sociale e politica per giovani.

   

Progetto Heimat Europa

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“HEIMAT EUROPA? DU ERGREIFST PARTEI!”
“PATRIA EUROPA? PRENDI TU L’INIZIATIVA”

Mendola2

Un originale progetto di formazione promosso dall’associazione tedesca Starkmacher in collaborazione con il Mppu

 “Heimat, parola tedesca, significa patria, ma racchiude un significato molto più ampio: non è (solo) il posto in cui si è nati, ma dove ci si sente a casa. E noi di quale nazione ci sentiamo cittadini? Che significato ha la cittadinanza europea nel nostro orizzonte di vita? La parola Heimat, inoltre, può avere una forte connotazione di chiusura; in questo senso è stata usata spesso da partiti di estrema destra. E’ possibile rivalutare questo concetto nella direzione di un’Europa multi-etnica che sia casa per tutti?”

Domande non scontate, soprattutto per chi ha lasciato la terra dei propri genitori per vivere in un paese straniero. E motivo in più per declinare il tema della patria anche in riferimento alla “casa europea”. E’ il tema delle migrazioni il filo rosso del progetto Heimat; ma perché si trovano a collaborare giovani provenienti dall’Italia e dalla Germania?

   

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