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Il nuovo sito per le Scuole del Mppu

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E' on-line il nuovo sito web: www.scuole.mppu.org

paolo_scirpa.jpgL'esperienza delle "Scuole di partecipazione" del Mppu, che sta coinvolgendo in Italia nel corso degli ultimi mesi più di cento giovani, nelle cinque sedi aperte a Genova, Prato, Spoleto, Palermo e Catania, ha trovato finalmente una "vetrina" sul web, oltre che uno strumento ricco di potenzialità.

["Espansione" di Paolo Scirpa]

E' possibile accedervi direttamente anche da questo  sito, cliccando sulla voce corrispondente nella barra menù.

Uno spazio virtuale sì, ma realissimo, perchè quanti partecipano all'esperimento nelle diverse città, attraverso la comunicazione online, possano incontrarsi, conoscersi di più e scambiarsi riflessioni, tracce di lavoro ed esperienze, interrogativi e proposte...

Perchè - come sentiamo ripetere spesso dai giovani che hanno iniziato a frequentarla: "... la nostra è una scuola vera perchè ci sono le ore di lezione, gli studenti e i docenti, ma soprattutto perchè insieme si va alla scoperta di qualcosa di nuovo." E la domanda fondamentale è questa: la fraternità universale è solo un generico principio etico che uomini e popoli sono liberi di aggiungere alla loro difficile convivenza, o è piuttosto una categoria vera e propria inscritta nell'essere e nell'esistere umano, e quindi in grado di guidare anche analisi e azione politica, anzi, tanto più la politica - arte necessaria per costruire la polis - oggi sempre più in difficoltà?

Fin dalla home page, un breve testo introduce il progetto: le scuole che hanno preso avvio intendono essere "un luogo di dialogo, di studio, di sperimentazione, aperto a tutti i giovani che vogliono vivere il presente della propria città in modo attivo...".

La pratica fa parte integrante del corso che, lontano da strategie di partito, si sviluppa in stretto  raccordo con quanti nella città, semplici cittadini come politici professionisti, specialisti che provengono dall'accademia come funzionari impegnati sul campo quotidiano dell'amministrazione pubblica, da anni pescano dalla cultura dell’unità nuove linee di azione in politica.

E poi si sono le ore dedicate ai fondamenti spirituali e antropologici, un modulo centrale perchè offre i cardini dell'intera costruzione. E non potrebbe essere diversamente: una proposta che parte da un rovesciamento di prospettiva nella concezione di sé e degli altri, deve attingere in profondità.

Qualcuno chiede se la fede in Dio sia un requisito essenziale... Questa volta a rispondere è Cecilia Di Lascio, coordinatrice delle 18 Scuole nate già da qualche anno in Argentina, che fanno rete con quelle sorte finora in Italia, in Brasile, in Paraguay: "Direi proprio di no, perché la fraternità è un principio universale presente nelle culture più diverse. Anche se quasi metà dei giovani che hanno aderito finora alle scuole argentine si definisce non credente, quando il dialogo diventa stile di vita, si va alla radice delle domande che a volte ci dividono. E a partire da lì vediamo emergere tutta una serie di valori condivisi, valori che diventano luogo di incontro, spazio di formazione per tutti, perché in politica siamo tutti in cammino».

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