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Le "Scuole di partecipazione" del Mppu a Loppiano

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Seminario_Loppiano_maggio_2010.docLo scorso 22 e 23 maggio, presso la cittadella di Loppiano, a Incisa Val d'Arno, “si è realizzato un sogno...”.

Così si è espresso uno dei presenti al primo Seminario integrativo delle “Scuole di partecipazione” del Mppu. 65 presenze, un terzo circa rispetto ai giovani iscritti finora alle diverse Scuole italiane, ma molto rappresentativi della varietà di provenienze geografiche e culturali. Una decina i tutor; c’era pure qualche osservatore venuto per capire se e come cominciare questa esperienza di formazione alla politica anche nella sua città.

Dopo un primo round di presentazione delle diverse sedi già aperte – a Palermo, Catania, Spoleto, Prato, Genova, Fossano (Cuneo), Trento, Cagliari e Carpi – il programma, in continuità con la proposta didattica del percorso biennale, ha offerto due momenti che ne riprendevano alcuni temi: democrazia e legalità, comunicazione e partecipazione. Se ne sono esplorati alcuni nodi teorici ma anche alcune prassi innovative, presentate in prima persona da amministratori, politici e cittadini che hanno scelto di applicare la logica di una “politica di comunione”.

La vera chance del seminario, però, è stata il suo inserimento in un contesto sociale e politico del tutto originale. Il Seminario ha trovato casa in una “polis” in cui, verrebbe da dire, si ricompongono in un unico disegno di convivenza libertà, uguaglianza e fraternità. E ciò che il percorso formativo delle Scuole del Mppu punta a trasmettere presso la sede di ogni Scuola, negli appuntamenti periodici, a Loppiano ha ricevuto visibilità, concretezza e prospettiva.

Nel pomeriggio, a sottolineare l'unità della rete delle Scuole del Mppu nel mondo, il collegamento via skype con gli studenti di Buenos Aires: uno spazio stimolante in cui i giovani italiani si sono confrontati con la creatività delle “comunità di apprendimento” delle Scuole argentine dove, mentre si studia e si dibatte, si apprende ad agire nel concreto delle proprie città, mettendo mano concretamente ad esperienze di dialogo e di inclusione sociale. Il bilancio partecipativo di Nazareno, il Forum dei candidati della campagna elettorale a Salta, il diritto allo studio per gli studenti disabili a Buenos Aires: a volte si è trattato di soluzioni immaginate ex novo, altre volte si sono messi in rete i diversi soggetti sociali affinché si conoscano e collaborino per il bene comune. Di grande significato anche il messaggio inviato ai giovani italiani da Cecilia di Lascio, presidente del Centro Mppu in Argentina.

Un ulteriore spazio è stato riservato all’Istituto Universitario Sophia di Loppiano, e al Polo per una Economia di Comunione, dove è stato possibile approfondire l'estensione della dimensione culturale in cui anche le Scuole del Mppu sono inserite.

Dalle relazioni e dalle testimonianze è emerso quanto peso può avere nello spazio pubblico l’iniziativa e la responsabilità personale, fondati su quel legame vitale che ci lega gli uni agli altri, persone e popoli della terra. Motivazioni profonde che sono in grado di contagiare, di attivare circuiti virtuosi più a largo raggio; quando c’è di mezzo il rispetto delle regole, ad esempio, o si può favorire la collaborazione anziché il conflitto, o scegliere un’informazione che approfondisce, che favorisce il dialogo.

Riuscito l’obiettivo del seminario, quindi: creare una prima occasione di scambio tra le diverse Scuole italiane, ponendo le basi affinché questo scambio continui, utilizzando il sito predisposto e mettendo in comune esperienze personali, laboratori, progetti, la costruzione di reti con il territorio.

Per chiudere, alcune espressioni dei giovani, raccolte al termine del Seminario al momento di condividere riflessioni e prospettive: “...la realizzazione di un sogno”, “una boccata d’ossigeno”, “un trampolino di lancio”. E ancora: “E’ stata una lunga bellissima ‘lezione’: ci siamo sentiti un’unica scuola che procede alla scoperta di un orizzonte che non immaginavamo”; “ho trovato nuova energia e ampiezza di vedute per andare avanti”, “è stata una tappa di vero arricchimento culturale. C’è l’universo dentro questa esperienza, anche se se siamo ai primi passi”.

E i primi passi non sono meno importanti, perché la fraternità universale non è solo un obiettivo, è anzitutto un cammino, anche in politica.

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