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Home > notizie > rete scuole Mppu > I "laboratori" delle Scuole in Argentina - 2Ultimo aggiornamento Sabato 09 Luglio 2011 18:01 Scritto da Daniela Ropelato Sabato 09 Luglio 2011 16:34
I "laboratori di impegno politico" nella città costituiscono una esperienza caratteristica che conclude il percorso formativo delle Scuole argentine del Mppu (Movimiento Políticos por la unidad). Dopo il primo resoconto già pubblicato, riportiamo la presentazione di una seconda stimolante sperimentazione che si è svolta a Salta, nel nord-ovest dell'Argentina a più di 1.600 chilometri da Buenos Aires.
Una delle principali lezioni del corso verte sul fondamentale rapporto tra i rappresentanti eletti e i cittadini. Oggi è una delle sfide da cui dipende la qualità della democrazia. I giovani delle Scuole del Mppu accettano di mettersi in gioco in prima persona anche su questo...
"Sì, con i giovani della Scuola di Salta abbiamo voluto prendere di mira proprio questo obiettivo ed è nato... il “Foro del dialogo”. 
La provincia di Salta è molto lontana dal centro culturale, economico, istituzionale del Paese e il nostro territorio soffre grandi disparità socio-economiche. Le istituzioni sono abbastanza lontane dalla vita dei cittadini e, per fare un esempio, in occasione delle campagne elettorali, a Salta non abbiamo mai visto accendersi un vivo dibattito pubblico. La gente ha poche possibilità di conoscere i candidati e, tra di loro, sono pochi quelli che hanno le risorse necessarie per cercare un rapporto con gli elettori.
Inoltre, il fatto che chi si candida non è conosciuto dalla gente porta anche un'altra conseguenza: il voto diventa essenzialmente un voto di lista e risultano elette sempre le stesse persone. Anche sui media passano soprattutto gli slogan e tutto ciò definisce sempre di più la politica come un luogo di conflitto.
Volevamo che la campagna elettorale fosse più costruttiva. Per questo abbiamo pensato di progettare un vero e proprio spazio di dialogo dove i politici potessero, anzitutto, farsi conoscere. Così abbiamo organizzato il “Foro del dialogo”: non tanto un ordinario dibattito tra politici, ma un momento di incontro con la cittadinanza, perché tutti i politici potessero godere delle stesse condizioni per farsi conoscere dagli elettori e presentare i loro programmi.
Abbiamo inviato lettere ai partiti e ci siamo incontrati diverse volte per predisporre tutto. Il Foro si è svolto in tre tappe, con il supporto della radio nazionale e di una TV locale che hanno trasmesso i tre incontri in tutta la provincia:
- nella prima si sono presentati alla città i candidati al Parlamento;
- nella seconda i candidati a sindaco;
- nella terza i candidati a governatore della provincia.
Ciascun candidato sottoscriveva anzitutto uno specifico “Impegno al dialogo” che poneva condizioni precise: avrebbe risposto alle domande che i cittadini facevano giungere (a mano o via Internet), domande che erano state raccolte in cinque aree tematiche e recapitate ai partecipanti tre giorni prima; era previsto anche un contributo personale per sostenere le spese.
Alla fine, l’iniziativa è stata valutata positivamente: tante persone ci hanno detto che era la prima volta in cui potevano conoscere di persona i diversi candidati e le loro proposte elettorali. Altro effetto è stato che il Mppu si è fatto conoscere e apprezzare per la trasparenza di un’azione che non era mossa da interessi strumentali. Inoltre i giovani che hanno terminato la Scuola del Mppu hanno potuto fare passi concreti per avvicinarsi alla realtà dei partiti e all’amministrazione della città."
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