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A Crema, i giovani scelgono il dialogo e la partecipazione

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InaugScuolaCrema29 ottobre 2011 - A Crema, un progetto di fraternità per la democrazia italiana

Tutti seduti davanti, nelle prime file dell'Aula magna dell'Università di Milano, sede di Crema, visibilmente emozionati, attenti a non lasciarsi sfuggire nulla di un evento che hanno costruito pazientemente nel tempo, da quando qualche anno fa hanno ideato “Il caffè politico” per ritrovarsi ed offrire uno spazio inclusivo, “neutrale” e ”plurale” a chi volesse rifare pace con la politica “sporca”. Sono un gruppo di giovani del cremasco e dintorni, protagonisti della giornata di inaugurazione di sabato 29 ottobre, con cui ha preso finalmente il via la “Scuola di dialogo e di partecipazione”, promossa da ARCA (Associazione di Ricerca per la Cittadinanza Attiva) e dal Mppu.

E' quello che ricorda Ermanna Bellandi, tutor della Scuola, dopo il saluto delle autorità convenute, anch'esse numerose, sottolineando la gioia di aver raggiunto un traguardo comune a cui tutto il gruppo promotore ha puntato con determinazione e voglia di novità per questa bella e antica città di origini longobarde, che conta più di 34.000 abitanti (articolo su: cremaonline.it).

(resoconto dettagliato anche alla pagina di Città Nuova online)

cremaNel frattempo, sono già in tanti quelli che si sono collegati da casa e stanno seguendo via Internet la diretta – in streaming - della mattinata e che non mancheranno di inviare echi molto positivi.

Daniele Molè, giornalista di Milano introduce i relatori della prima sezione del programma, chiamati a presentare l'identità di questa scuola, i suoi contenuti e le finalità; e il suo coinvolgimento va ben oltre la competenza professionale: l'esperimento lo interroga in prima persona. E' Alberto Lo Presti, sociologo, che lancia il sasso coniugando libertà, uguaglianza e fraternità, divenute ormai categorie inseparabili per dare sostanza al processo democratico rimasto in qualche modo incompiuto proprio perchè monco del profilo della fraternità universale. Tocca poi ad Elio Giannetti che coordina la rete delle Scuole del Mppu italiane, illustrarne la novità e la funzione, rivolta a rinnovare la cultura dell'impegno civico e politico dei giovani. Ed è infine una rappresentante eletta, Annalisa Colombo, consigliere provinciale di Monza, a conquistare l'applauso dell'uditorio, testimoniando la fatica, ma anche i risultati, dell'agire politico quando sceglie di ricercare nelle scelte pubbliche la misura più ampia possibile di fraternità sia nei contenuti che nei metodi.

Eppure, il momento più intenso tutti l'abbiamo sperimentato quando alcuni dei giovani hanno preso la parola per presentare, ciascuno fedele al proprio personale punto di vista, motivazioni e passi concreti di un'esperienza politica che impegna già chi tra loro ha assunto un incarico istituzionale nel territorio. Interventi sobri, lucidi e argomentati, per dire che una politica di alto profilo, ricca di valori e capace di prospettiva, è possibile all'interno di una comunità dove il dialogo non nasconde differenze e contrasti, ma dove prevale la volontà di scommettere tutto su quel legame universale e costitutivo che ci lega tutti, sulla fraternità, che apre ad una vera e appagante convivenza.

Quando, alle ore 13, Ermanna Bellandi chiude il programma, si respira l'aria delle grandi occasioni: è accaduto a Crema qualcosa di vero, qualcosa che lascia il segno. Quei giovani, e quegli adulti che sono loro accanto, hanno messo mano ad un impresa davvero coinvolgente e carica di profezia.

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