{"id":232843,"date":"2001-11-08T11:00:00","date_gmt":"2001-11-08T10:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/mppu.org\/summary-conferenza-innsbruck-2001\/"},"modified":"2001-11-08T11:00:00","modified_gmt":"2001-11-08T10:00:00","slug":"summary-conferenza-innsbruck-2001","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.mppu.org\/index.php\/2001\/11\/08\/summary-conferenza-innsbruck-2001\/","title":{"rendered":"Summary Conferenza Innsbruck 2001"},"content":{"rendered":"<h1>&laquo;Mille citt&agrave; per l&#8217;europa&raquo;<\/h1>\n<p class=\"small\"> Innsbruck &#8211; Austria, 9\/10 novembre 2001 <\/p>\n<h2>Ragioni<\/h2>\n<p> Lo sviluppo della dimensione locale, nella nuova fase della costruzione europea, &egrave; fondamentale per un&rsquo;Unione pi&ugrave; vicina ai cittadini, pi&ugrave; democratica e basata sulla effettiva partecipazione popolare. In questo ambito, <strong>il ruolo dei Comuni europei &egrave; centrale, per almeno quattro principali ragioni:<\/strong> <\/p>\n<p>  <!--nextpage--> <\/p>\n<ol>\n<li>perch&eacute; la loro voce pu&ograve; <strong>inserirsi costruttivamente nel dibattito \tsul futuro dell&rsquo;Unione Europea dopo Nizza<\/strong>, ed in particolare nel \tcontesto della ripartizione delle funzioni e delle <strong>responsabilit&agrave; tra i \tdiversi livelli di governo in Europa.<\/strong><\/li>\n<li>Perch&eacute; ad essi spetta un posto non secondario nella <strong>nuova visione \tdella <em>&ldquo;governance&rdquo;<\/em><\/strong>, cio&egrave; di una pi&ugrave; efficace elaborazione e gestione \tdelle politiche comunitarie.<\/li>\n<li>Perch&eacute; i Comuni dell&rsquo;Unione e quelli dei Paesi dell&rsquo;adesione \tpossono rappresentare la <strong>&ldquo;prima linea&rdquo; per affrontare con coraggio<\/strong>, \tapertura, senso di responsabilit&agrave; e spirito di fraternit&agrave; i problemi \tche inevitabilmente sorgeranno <strong>nel processo di allargamento verso est e \tverso sud<\/strong>.<\/li>\n<li> \tInfine, perch&eacute; i Comuni costituiscono un momento imprescindibile \tdi maturazione del nuovo progetto di Europa, che consenta non solo di \tconsolidare l&rsquo;Unione degli Stati e dei Governi, ma soprattutto di fare \t<strong>passi avanti verso l&rsquo;unit&agrave; dei cittadini e dei popoli<\/strong>. In questo \tcontesto si inserisce anche il ruolo &laquo;costruttivo&raquo; delle realt&agrave; locali \tnel contesto della globalizzazione, come espressione di un radicamento \tsul territorio che per&ograve; rimane aperto alle esigenze ed alle necessit&agrave; \tdelle regioni pi&ugrave; povere del pianeta. I comuni europei, d&#8217;altra parte, \tsono gi&agrave; in molti casi attori di iniziative di &laquo;cooperazione \tdecentrata&raquo; con i Paesi in via di sviluppo, attuata secondo diverse \tmodalit&agrave; e ricorrendo a diverse risorse disponibili.<\/li>\n<\/ol>\n<p> <!--nextpage--> <\/p>\n<h2>Obiettivi<\/h2>\n<p> La Conferenza intende testimoniare l&#8217;impegno delle autonomie e dei poteri locali per l&rsquo;approfondime<img decoding=\"async\" style=\"margin: 5px;float: left;width: 240px;height: 170px\" class=\"jce_tooltip\" src=\"images\/2001\/insbruck_02.jpg\" alt=\"giovani con bandiere delle varie nazioni e quella europea\" title=\"giovani europei\" width=\"240\" height=\"170\" \/>nto della democrazia in Europa, e per &laquo;dare un&rsquo;anima&raquo; al processo di integrazione e a quello di allargamento. <\/p>\n<p> &nbsp;Il 2001 &egrave; infatti l&#8217;anno in cui le istituzioni europee ed i Governi degli Stati membri dell&#8217;Unione hanno avviato una nuova riflessione sull&#8217;avvenire dell&#8217;Europa, che si basa sulla &laquo;Dichiarazione sul futuro dell&#8217;Unione&raquo; allegata al Trattato di Nizza. Tra i punti su cui si sollecita un&#8217;ampia discussione a livello di societ&agrave; civile, forze politiche, ambienti culturali ed accademici, figura quello della ripartizione delle competenze tra l&#8217;Unione e gli Stati membri e la loro articolazione interna (regioni, province , dipartimenti, comuni, comunit&agrave;). <\/p>\n<p> Inoltre, sempre nel 2001, si aprir&agrave; il dibattito sulla cosiddetta &laquo;governance&raquo;, e cio&egrave; sulle sinergie e sulla cooperazione costruttiva tra tutti i livelli di potere e di responsabilit&agrave; in Europa. <br \/> &nbsp; La Conferenza programmatica si inserisce in queste iniziative per porre in risalto il contributo specifico dei Comuni per un&#8217;Europa pi&ugrave; democratica, pi&ugrave; aperta e pi&ugrave; <img decoding=\"async\" style=\"margin: 5px;float: right;width: 240px;height: 170px\" class=\"jce_tooltip\" src=\"images\/2001\/insbruck_03.jpg\" alt=\"giovani con le bandiere dei vari paesi europei\" title=\"giovani europei\" width=\"240\" height=\"170\" \/>&laquo;partecipata&raquo;. I poteri locali possono in particolare contribuire all&#8217;unit&agrave; europea con un processo &laquo;bottom up&raquo;, che parte cio&egrave; dalla base e coinvolge in modo fattivo i cittadini. <\/p>\n<p> L&#8217;incontro dovrebbe consentire di elaborare un &laquo;manifesto per l&#8217;unit&agrave; d&rsquo;Europa&raquo; da diffondere come seguito dei lavori e far pervenire a cura dei Comuni direttamente ai rispettivi Governi ed alle Istituzioni europee (Commissione Europea, Consiglio Europeo, Parlamento Europeo). <\/p>\n<p> <!--nextpage--> <\/p>\n<h2>Progetto<\/h2>\n<p> Il giorno 9, interventi di: <\/p>\n<ul>\n<li> \til sindaco di Innsbruck, dr. Herwig Van Staa, in qualit&agrave; di presidente della Camera dei Comuni presso il Consiglio d&rsquo;Europa,<\/li>\n<li>il presidente della Commissione Europea, prof. Romano Prodi, che si soffermer&agrave; sulle opportunit&agrave; dell&#8217;attuale fase storica d&#8217;Europa, tra integrazione ed allargamento,<\/li>\n<li>il presidente della Repubblica Federale austriaca dr. Thomas Klestil<\/li>\n<li>e Chiara Lubich, fondatrice e presidente del Movimento dei Focolari, invitata a trattare della &laquo;fraternit&agrave; politica&raquo; come chiave di unit&agrave; in Europa e nel mondo.<\/li>\n<\/ul>\n<p> Nel pomeriggio, i partecipanti saranno invitati ad iscriversi a 4 gruppi di lavoro, per sviluppare proposte sulla base di una bozza di lavoro gi&agrave; diffusa nei giorni precedenti e giungere alla formulazione dell&rsquo;appello conclusivo: <\/p>\n<ol>\n<li>Funzioni e responsabilit&agrave; dei livelli di governo dell&rsquo;Europa  Nuova distribuzione delle competenze &ndash; sussidiariet&agrave; &ndash; rete di rapporti<\/li>\n<li>La ricomposizione socio-culturale europea  Integrazione senza uniformit&agrave; &ndash; identit&agrave; locale &ndash; variet&agrave; culturale<\/li>\n<li>Solidariet&agrave; e responsabilit&agrave;: ruolo delle comunit&agrave; locali  Responsabilit&agrave; &ndash; partecipazione &ndash; collaborazione decentralizzata tra comunit&agrave; locali &ndash; sviluppo delle citt&agrave;<\/li>\n<li>Costruire l&rsquo;Europa partendo dai cittadini  Al servizio dei cittadini &ndash; caratteristiche culturali &quot;sotto lo stesso tetto&quot; &ndash; dall&rsquo;Europa-delle-nazioni all&rsquo;Europa-in-relazione<\/li>\n<\/ol>\n<p> Il giorno 10 si aprir&agrave; con un evento ecumenico ed interreligioso, per chiudersi, quindi, con la proclamazione del <a href=\"https:\/\/mppu.org\/it\/1000-citt\/\" target=\"_self\" rel=\"noopener noreferrer\">&ldquo;<span class=\"highlight\">Manifesto per l&rsquo;Europa&rdquo;<\/span><\/a> , rivolto ai Governi e alle Istituzioni Europee: Commissione Europea, Consiglio Europeo, Parlamento Europeo.&nbsp; <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<h1>&laquo;Mille citt&agrave; per l&#8217;europa&raquo;<\/h1>\n<p class=\"small\"> Innsbruck &#8211; Austria, 9\/10 novembre 2001 <\/p>\n<h2>Ragioni<\/h2>\n<p> Lo sviluppo della dimensione locale, nella nuova fase della costruzione europea, &egrave; fondamentale per un&rsquo;Unione pi&ugrave; vicina ai cittadini, pi&ugrave; democratica e basata sulla effettiva partecipazione popolare. 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