{"id":232847,"date":"2006-02-25T10:00:00","date_gmt":"2006-02-25T09:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/mppu.org\/appello\/"},"modified":"2006-02-25T10:00:00","modified_gmt":"2006-02-25T09:00:00","slug":"appello","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.mppu.org\/index.php\/2006\/02\/25\/appello\/","title":{"rendered":"Appello per un&#8217;informazione interdipendente"},"content":{"rendered":"<p><strong>Davanti ai recenti fatti riguardanti le vignette satiriche sull&rsquo;Islam, le associazioni promotrici delle Giornate dell&rsquo;Interdipendenza ACLI, Legambiente, Movimento politico per l&rsquo;unit&agrave; e Comunit&agrave; di Sant&rsquo;Egidio lanciano un appello per un&rsquo;alleanza tra media e societ&agrave; civile per un&rsquo;informazione interdipendente, del rispetto reciproco e della convivenza.<\/strong><\/p>\n<p>Il sistema mediatico, <em>in s&eacute;<\/em> gi&agrave; profondamente segnato dall&rsquo;interdipendenza dell&rsquo;interconnessione e dei flussi globali della notizia, &egrave; chiamato a notiziare sempre di pi&ugrave; l&rsquo;interdipendenza <em>fuori di s&eacute;<\/em> , dando conto delle reciproche dipendenze economiche, finanziarie, sociali, ambientali, culturali e politiche tra le persone, i popoli e gli stati.<\/p>\n<p><strong>In primo luogo perch&eacute; l&rsquo;interdipendenza costituisce oggi un dato fattuale e distintivo della realt&agrave; su scala sia locale che globale<\/strong>, di cui l&rsquo;informazione non pu&ograve; non tenere conto per rispondere ai requisiti essenziali di correttezza, completezza, comprensibilit&agrave;, obiettivit&agrave; e veridicit&agrave; del giornalismo.<\/p>\n<p><strong>In secondo luogo perch&eacute; l&rsquo;interdipendenza si propone come principio etico fondante per un &ldquo;giornalismo della convivenza&rdquo;<\/strong>. Anche gli operatori dei media, in quanto parte viva e strategica di una comunit&agrave;, hanno il diritto e la responsabilit&agrave; di contribuire significativamente al raggiungimento degli obiettivi globali per il Terzo Millennio.<\/p>\n<p>Su questa base, le quattro associazioni promotrici delle Giornate dell&rsquo;Interdipendenza propongono al mondo dell&rsquo;informazione di avviare un percorso comune per contribuire al superamento dei limiti di autoreferenzialit&agrave;, provincialismo, standardizzazione, spettacolarizzazione del dolore e del conflitto, che troppo spesso caratterizzano i linguaggi e i contenuti della comunicazione, <strong>lavorando insieme in un&rsquo; ottica di corresponsabilit&agrave;.<\/strong><\/p>\n<p>Tale prospettiva non pu&ograve; prescindere da una forte riaffermazione della libert&agrave; d&rsquo;informare e dell&rsquo;indipendenza di chi informa come valori universali e irrinunciabili e come doverose pratiche concrete. <strong>Promuovere un&rsquo;informazione interdipendente non significa solo richiamare i media ad una maggiore responsabilit&agrave;, ma anche riconquistare spazi per un&rsquo;informazione pi&ugrave; indipendente.<\/strong> Queste istanze, infatti, pi&ugrave; volte e in vario modo espresse dalla societ&agrave; civile, non hanno trovato sempre adeguata rispondenza nello stile della comunicazione, nel menu dei palinsesti e nella selezione delle notizie. Ci&ograve; accade anche per motivi imputabili alle esigenze del media-logic, alla tirannia degli ascolti e al sistema della pubblicit&agrave;, combinati con interessi economici e pressioni politiche che costituiscono innegabili condizionamenti per la libert&agrave; dell&rsquo;informazione e per l&rsquo;autonomia dei giornalisti.<\/p>\n<h2>Chiediamo pertanto al mondo dell&rsquo;informazione di assumere con noi 10 impegni precisi:<\/h2>\n<ol>\n<li>offrire ai cittadini strumenti per leggere &lsquo;leggere&rsquo; e &lsquo;interpretare&rsquo; in modo libero e critico i nuovi processi locali e mondiali legati alla globalizzazione, cos&igrave; contribuendo a costruire un circuito virtuoso tra il vedere, il capire e l&rsquo;agire;<\/li>\n<li>condannare esplicitamente ogni forma di violenza e di terrore ed evitare di alimentare la logica della vendetta, informando di pi&ugrave; e meglio sulla realt&agrave; del dolore come dimensione comune a tutte le vittime di tutti i conflitti&rdquo;.<\/li>\n<li>evitare di fomentare odii ed ostilit&agrave; ed evidenziare tutti gli sforzi che quotidianamente si fanno per la mediazione pacifica dei conflitti, il superamento delle ferite storiche, la riconciliazione tra i popoli;<\/li>\n<li>combattere la formazione dei pregiudizi, delle pre-comprensioni e degli stereotipi sull&rsquo; &rdquo;altro&rdquo;, sia esso l&rsquo;arabo, l&rsquo;islamico, l&rsquo;ebreo, o il cristiano; offrendo al pubblico quelle informazioni che permettono la conoscenza reciproca ed il superamento della paura che &egrave; spesso alla base di quegli atteggiamenti di chiusura che impediscono l&rsquo;accoglienza e l&rsquo;integrazione;<\/li>\n<li>estromettere anche dai linguaggi della comunicazione l&rsquo;offesa, la derisione, lo svilimento delle diverse culture, delle diverse tradizioni religiose, delle scelte etiche e dei comportamenti individuali, recuperando anzitutto il valore del rispetto reciproco;<\/li>\n<li>promuovere la valorizzazione delle diverse identit&agrave; etniche, nazionali, culturali, religiose, ed operare per favorire relazioni positive di reciproca comprensione, di dialogo, di partnership tra i popoli e gli stati;<\/li>\n<li>denunciare e condannare ogni violazione dei diritti umani, civili, sociali delle persone e delle comunit&agrave;, da chiunque e per qualunque scopo perpetrata;<\/li>\n<li>contribuire, attraverso la maggiore sensibilizzazione possibile, a combattere ogni forma di povert&agrave; e a far crescere un welfare globale del benessere e della salute per tutti, per un modello di sviluppo integrale;<\/li>\n<li>accrescere ed affinare l&rsquo;informazione sui problemi ambientali legati all&rsquo;inquinamento, alla dissipazione delle risorse, alla necessit&agrave; di uno sviluppo sostenibile;<\/li>\n<li>sensibilizzare l&rsquo;opinione pubblica sull&rsquo;importanza, ai fini d&rsquo;impedire un &ldquo;collasso ecologico&rdquo; dell&rsquo;umanit&agrave;, di trasformare i modelli energetici privilegiando le fonti pulite e rinnovabili rispetto a quelle fossili e al nucleare, e di aprire maggiormente la scienza e la ricerca al principio di precauzione.<\/li>\n<\/ol>\n<p>Per concretizzare tali impegni le nostre associazioni offrono la propria disponibilit&agrave; e allo stesso chiedono a tutte le testate giornalistiche &ndash; pubbliche e private -stampa, radio, tv e internet di collaborare con associazioni, organizzazioni di categoria, universit&agrave; e imprese alla costituzione di <em><strong>un laboratorio per il giornalismo interdipendente<\/strong><\/em> che, con il contributo stabile di rappresentanti qualificati delle diverse comunit&agrave; nazionali, culture e tradizioni religiose presenti in Italia, lavori per:<\/p>\n<ul>\n<li>aggiornare alla luce dell&rsquo;interdipendenza i criteri di notiziabilit&agrave;;<\/li>\n<li>organizzare corsi di formazione per i professionisti dei media;<\/li>\n<li>creare una banca delle storie e una rete degli esperti;<\/li>\n<li>co-ideare spazi informativi, rubriche, format e programmi nell&rsquo;ottica dell&rsquo;interdipendenza.<\/li>\n<\/ul>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><strong>Davanti ai recenti fatti riguardanti le vignette satiriche sull&rsquo;Islam, le associazioni promotrici delle Giornate dell&rsquo;Interdipendenza ACLI, Legambiente, Movimento politico per l&rsquo;unit&agrave; e Comunit&agrave; di Sant&rsquo;Egidio lanciano un appello per un&rsquo;alleanza tra media e societ&agrave; civile per un&rsquo;informazione interdipendente, del rispetto reciproco e della convivenza.<\/strong><\/p>\n<p>Il sistema mediatico, <em>in s&eacute;<\/em> gi&agrave; profondamente segnato dall&rsquo;interdipendenza dell&rsquo;interconnessione e dei flussi globali della notizia, &egrave; chiamato a notiziare sempre di pi&ugrave; l&rsquo;interdipendenza <em>fuori di s&eacute;<\/em> , dando conto delle reciproche dipendenze economiche, finanziarie, sociali, ambientali, culturali e politiche tra le persone, i popoli e gli stati.<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":""},"categories":[256],"tags":[],"class_list":["post-232847","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-interdipendenza-2003"],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.mppu.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/232847","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.mppu.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.mppu.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.mppu.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.mppu.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=232847"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.mppu.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/232847\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.mppu.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=232847"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.mppu.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=232847"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.mppu.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=232847"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}