{"id":233060,"date":"2011-06-19T23:00:00","date_gmt":"2011-06-19T21:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/mppu.org\/maria-voce-presenta-igino-giordani\/"},"modified":"2011-06-19T23:00:00","modified_gmt":"2011-06-19T21:00:00","slug":"maria-voce-presenta-igino-giordani","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.mppu.org\/index.php\/2011\/06\/19\/maria-voce-presenta-igino-giordani\/","title":{"rendered":"Maria Voce presenta Igino Giordani"},"content":{"rendered":"<p>Roma, Camera dei Deputati \u2013 Sala della Lupa, 14 giugno 2011<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" style=\"float: left;margin: 3px\" alt=\"Emmaus_Montecitorio\" height=\"161\" width=\"220\" src=\"images\/2011\/Emmaus_Montecitorio.jpg\" \/><\/p>\n<h3><b>Discorso tenuto da Maria Voce, p<\/b><b>residente del Movimento dei focolari, al Convegno: &#8220;Igino Giordani: da Montecitorio al mondo&#8221;<\/b><\/h3>\n<p>\u00abRingrazio l\u2019Onorevole Presidente della Camera dei Deputati\u00a0<strong>Gianfranco Fini<\/strong>, di darmi l\u2019occasione di rivolgere un saluto in questo convegno su Igino Giordani, uno dei padri costituenti della Repubblica e che noi consideriamo un confondatore del Movimento dei Focolari, che oggi qui io rappresento. Rivolgo inoltre il mio personale saluto a tutti gli Onorevoli Senatori e Deputati presenti, alle autorit\u00e0 qui convenute, a tutti i partecipanti a questo incontro.<\/p>\n<p><strong>Era il 17 settembre del 1948<\/strong> quando proprio qui, alla Camera dei Deputati, Igino Giordani ricevette Chiara Lubich, una giovane di 28 anni di Trento, accompagnata da alcuni religiosi.\u00a0 Per Giordani si tratt\u00f2 di un incontro tanto inaspettato quanto straordinario. Da quel momento egli non fu pi\u00f9 lo stesso.\u00a0<\/p>\n<p><strong>Cosa disse Chiara Lubich, quali parole us\u00f2 per entrare cos\u00ec in profondit\u00e0 dentro l\u2019anima dell\u2019eclettico politico di allora?<\/strong><\/p>\n<p>Qualcosa sappiamo. Infatti, alla fine del colloquio l\u2019On. Giordani, assai colpito da quanto ascoltato, invit\u00f2 Chiara a mettere per iscritto quanto gli aveva appena detto, per pubblicarlo poi in una rivista che dirigeva. Il mese successivo usc\u00ec l\u2019articolo, che inizia con la narrazione di come nacque l\u2019ideale dell\u2019unit\u00e0, sotto le bombe:<\/p>\n<p>\u00abErano i tempi di guerra.\u00a0Tutto crollava di fronte a noi, giovanette, attaccate ai nostri sogni per l\u2019avvenire: case, scuole, persone care, carriere.\u00a0[\u2026]\u00a0Fu da quella devastazione completa e molteplice di tutto ci\u00f2 che formava l\u2019oggetto del nostro povero cuore, che nacque il nostro ideale. [\u2026]\u00a0Noi sentivamo che un solo ideale era vero, immortale: Dio.\u00a0Di fronte al crollo provocato dall\u2019odio, vivissimo apparve alla nostra mente giovanetta colui che non muore.\u00a0E lo vedemmo e lo amammo nella sua essenza: \u201cDeus caritas est\u201d <em>\u2026\u00bb<\/em><\/p>\n<p><strong>\u00abErano i tempi di guerra\u2026\u00bb. <\/strong>Igino Giordani poteva dirsi un sicuro esperto sull\u2019argomento.\u00a0<strong>La guerra l\u2019aveva vissuta in prima persona,<\/strong> nelle trincee del Primo conflitto mondiale, conoscendo le atrocit\u00e0 dei massacri e rimanendo lui stesso gravemente ferito. Era un esperto dell\u2019assurdit\u00e0 di ogni conflitto armato e si era fatto un nome nella cultura italiana come vero difensore della pace.<\/p>\n<p><strong>Ma le parole di Chiara non avevano per tema l\u2019orrore della guerra.<\/strong> Chiara raccont\u00f2 di come anni prima, nella sua Trento bombardata, sommersa dalle macerie, intravide un ideale inscalfibile: Dio. Egli si rivel\u00f2 ai suoi occhi non come una speranza ultima, un desiderio remoto, ma come amore circolante fra tutti, fuoco che andava custodito e alimentato dall\u2019amore reciproco, in grado di realizzare la promessa di Ges\u00f9: \u00abdove sono due o tre riuniti nel mio nome, io sono in mezzo a loro\u00bb (<em>Mt<\/em> 18, 20).<\/p>\n<p>Non si fa fatica a credere che l\u2019On. Giordani rimase colpito. Ai suoi occhi si stava rivelando un Vangelo vivo. Quel Ges\u00f9 che Chiara gli stava mostrando entrava nella storia degli uomini come amore, e guidava l\u2019umanit\u00e0 verso la fraternit\u00e0 universale, verso l\u2019unit\u00e0. Nella sua autobiografia, ricordando quell\u2019incontro, Giordani ci svela l\u2019emozione provata:<\/p>\n<p>\u00abQuando ella ebbe finito di parlare, io ero preso in un\u2019atmosfera incantata [\u2026]; e avrei desiderato che quella voce continuasse. Era la voce che, senza rendermene conto, avevo atteso.\u00a0Essa metteva la santit\u00e0 a portata di tutti: toglieva via i cancelli che separano il mondo laicale dalla vita mistica. [\u2026]\u00a0Avvicinava Dio: lo faceva sentire Padre, fratello, amico, presente all\u2019umanit\u00e0.\u00bb<\/p>\n<p>In Chiara e nelle sue prime compagne era evidente che un ideale vasto quanto l\u2019unit\u00e0 avrebbe dovuto abbracciare tutto il mondo. Ma come avrebbe potuto un gruppo di ragazze giovanissime arrivare a tutta l\u2019umanit\u00e0?<\/p>\n<p><strong>Chiss\u00e0 se Giordani questa domanda allora se la pose!<\/strong> Di sicuro oggi sappiamo dalle stesse parole di Chiara che l\u2019incontro con Igino Giordani fu per lei l\u2019incontro con quell\u2019umanit\u00e0.\u00a0 L\u2019ideale dell\u2019unit\u00e0 di Chiara Lubich e delle sue prime compagne era fatto per tutti e per tutte le realt\u00e0 umane, e Giordani stava l\u00ec a testimoniarlo.<\/p>\n<p>Oggi la trama di tale disegno \u00e8 visibile. Il Movimento dei Focolari \u00e8 presente in pi\u00f9 di 180 paesi del mondo, e conta pi\u00f9 di due milioni di aderenti e simpatizzanti di estrazione sociale e riferimenti culturali i pi\u00f9 differenti.<\/p>\n<p><strong>Sono appena tornata da un viaggio in Europa orientale<\/strong>, dove le comunit\u00e0 dei focolari sono presenti fin dal 1961, quando i primi membri superarono la cortina di ferro, armati solo dell\u2019amore scambievole e della carit\u00e0 verso chiunque, senza distinzioni. Il loro operare nel silenzio, fin da quegli anni, ha contribuito al superamento delle barriere ideologiche, ha sostenuto l\u2019impegno per ricostruire quelle societ\u00e0 oppresse, e anima oggi numerosi progetti rivolti al bene comune.<\/p>\n<p><strong>Lo scorso maggio in Brasile si \u00e8 tenuta l\u2019Assemblea mondiale dell\u2019Economia di Comunione<\/strong>, a 20 anni dall\u2019intuizione profetica che Chiara ebbe, quando arrivando a San Paolo nel 1991 e sorvolando la citt\u00e0,\u00a0 vide i grattacieli e la \u201ccorona di spine\u201d delle favelas che la circondavano e sent\u00ec la spinta a fare qualcosa per cambiare il sistema di sviluppo, per cercare una via nuova che non fosse n\u00e9 il capitalismo n\u00e9 il comunismo. Oggi l\u2019Economia di Comunione coinvolge oltre 800 aziende che liberamente mettono in comune gli utili per promuovere i poveri e formare imprenditori ed economisti ad una nuova prassi economica ed \u00e8 riconosciuta e studiata come una vera dottrina economica.<\/p>\n<p>Le molteplici iniziative che vedono oggi impegnato il Movimento dei Focolari in tutti gli angoli del mondo e in tutti i campi dell\u2019attivit\u00e0 umana erano in un certo senso profeticamente presenti in quell\u2019originario momento in cui Chiara Lubich e Igino Giordani si incontrarono qui a Montecitorio.<\/p>\n<p>Fin da allora il Movimento si mise subito anche al servizio della politica. Attrasse in quegli anni tanti deputati e senatori \u2013 alcuni dei quali sono stati menzionati dal precedente audiovideo \u2013 e le scelte compiute, come abbiamo potuto sentire, furono coraggiose.<\/p>\n<p>Oggi questa \u00e8 la proposta del\u00a0<strong>Movimento Politico per l\u2019Unit\u00e0<\/strong>, voluto e fondato da Chiara Lubich nel 1996, insieme ad alcuni parlamentari e politici ai diversi livelli istituzionali, che vede il coinvolgimento \u2013 in Corea come in Argentina e in altre nazioni \u2013 di amministratori locali, funzionari, studiosi di politica, e tanti giovani impegnati nelle scuole di partecipazione. Esso \u00e8 animato da un amore politico che guida scelte, comportamenti, leggi, azioni diplomatiche, facendo intravedere una nuova modalit\u00e0 di lavoro delle assemblee amministrative, legislative fino agli organismi internazionali.<\/p>\n<p><strong>\u00c8 ispirato dal principio di fraternit\u00e0,<\/strong> principio cardine del pensiero politico moderno. Come \u00e8 noto, esso \u00e8 stato alla base dei progetti politici pi\u00f9 importanti della storia moderna e contemporanea: da ideale guida della Rivoluzione francese (pensiamo al trittico\u00a0<em>libert\u00e9 \u00e9galit\u00e9 fraternit\u00e9<\/em>) alla fondazione del socialismo utopico, dal marxismo al nazionalismo patriottico. \u00c8 stato per\u00f2 interpretato in modo non inclusivo, ma esclusivo, cio\u00e8 considerando la fraternit\u00e0 come un rapporto di valore che riguardava qualcuno (una classe sociale, un ceto economico, un popolo), in antagonismo con qualcun altro.<\/p>\n<p>Si tratta dunque di un principio politico ancora poco esplorato nella sua dimensione universale, e questo intende fare il Movimento Politico per l\u2019Unit\u00e0: declinare il principio della fraternit\u00e0 universale perch\u00e9 la politica ritrovi in esso una nuova fondazione che la renda all\u2019altezza dei tempi, capace di assolvere il suo ruolo di costruttrice di pace, giustizia, libert\u00e0, per l\u2019intera comunit\u00e0 umana. La fraternit\u00e0, inoltre, illumina il fine ultimo della politica, che \u00e8 una pace compiuta fino all\u2019unit\u00e0 dell\u2019intera famiglia umana: unit\u00e0 nelle pi\u00f9 piccole comunit\u00e0 politiche come nell\u2019intero consesso internazionale. Cos\u00ec, il principio di fraternit\u00e0 ha trovato una misura nell\u2019\u00abamare la patria altrui come la propria\u00bb, espressione coniata da Chiara Lubich e che fin dai primi tempi costituisce un paradigma di universalit\u00e0. Essa \u00e8 capace di esprimere la vocazione della politica come amore rivolto indistintamente verso tutti, perch\u00e9 ogni persona e ogni realt\u00e0 sociale \u00e8 \u201ccandidata all\u2019unit\u00e0\u201d con l\u2019altra ed ogni popolo \u00e8 chiamato a concorrere ad un mondo pi\u00f9 unito.<\/p>\n<p>E nel richiamare oggi, in questa prestigiosa sede del Parlamento italiano queste che sono alcune linee del Movimento politico per l\u2019unit\u00e0, avvertiamo ancora la grande attualit\u00e0 di un altro\u00a0<strong>invito rivolto da Chiara proprio ai parlamentari italiani nel dicembre del 2000 a San Macuto<\/strong>. Un invito, un paradosso plausibile, a stringere tra tutte le parti \u2013 al di l\u00e0 di ogni differenza \u2013 un patto di fraternit\u00e0 per l\u2019Italia, perch\u00e9 il bene del Paese ha bisogno dell\u2019opera di tutti.<\/p>\n<p>\u00abLa fraternit\u00e0 offre possibilit\u00e0 sorprendenti \u2013 disse ancora Chiara ai parlamentari \u2013 consente, ad esempio, di comprendere e far proprio anche il punto di vista dell\u2019altro, cos\u00ec che nessun interesse, nessuna esigenza rimangano estranei; [\u2026] consente di tenere insieme e valorizzare esperienze umane che rischiano, altrimenti, di svilupparsi in conflitti insanabili come le ferite ancora aperte della questione meridionale e le nuove legittime esigenze del Nord; [\u2026] consente inoltre di immettere nuovi principi nel lavoro politico quotidiano, in modo che non si governi mai contro qualcuno o essendo l\u2019espressione solo di una parte del Paese\u00bb.<\/p>\n<p>A questo e a molte altre sfide ancora, in campo politico e della societ\u00e0 intera, condusse quell\u2019incontro tra Chiara Lubich e Igino Giordani, un deputato che da Montecitorio seppe raccogliere quell\u2019invito a dilatare l\u2019anima e l\u2019azione per costruire l\u2019unit\u00e0 in tutto il mondo.<\/p>\n<p>A rafforzare la comune tensione a lavorare oggi per l\u2019unit\u00e0 del nostro Paese e oltre, ci auguriamo, desideriamo, che ci spinga l\u2019incontro odierno.<\/p>\n<p>Grazie.\u00bb<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Roma, Camera dei Deputati \u2013 Sala della Lupa, 14 giugno 2011<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" style=\"float: left;margin: 3px\" alt=\"Emmaus_Montecitorio\" height=\"161\" width=\"220\" src=\"images\/2011\/Emmaus_Montecitorio.jpg\" \/><\/p>\n<h3><b>Discorso tenuto da Maria Voce, p<\/b><b>residente del Movimento dei focolari, al Convegno: &#8220;Igino Giordani: da Montecitorio al mondo&#8221;<\/b><\/h3>\n<p>\u00abRingrazio l\u2019Onorevole Presidente della Camera dei Deputati\u00a0<strong>Gianfranco Fini<\/strong>, di darmi l\u2019occasione di rivolgere un saluto in questo convegno su Igino Giordani, uno dei padri costituenti della Repubblica e che noi consideriamo un confondatore del Movimento dei Focolari, che oggi qui io rappresento. Rivolgo inoltre il mio personale saluto a tutti gli Onorevoli Senatori e Deputati presenti, alle autorit\u00e0 qui convenute, a tutti i partecipanti a questo incontro.<\/p>\n<p><strong>Era il 17 settembre del 1948<\/strong> quando proprio qui, alla Camera dei Deputati, Igino Giordani ricevette Chiara Lubich, una giovane di 28 anni di Trento, accompagnata da alcuni religiosi.\u00a0 Per Giordani si tratt\u00f2 di un incontro tanto inaspettato quanto straordinario. Da quel momento egli non fu pi\u00f9 lo stesso.\u00a0<\/p>\n<p><strong>Cosa disse Chiara Lubich, quali parole us\u00f2 per entrare cos\u00ec in profondit\u00e0 dentro l\u2019anima dell\u2019eclettico politico di allora?<\/strong><\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":""},"categories":[193],"tags":[],"class_list":["post-233060","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-documenti"],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.mppu.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/233060","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.mppu.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.mppu.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.mppu.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.mppu.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=233060"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.mppu.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/233060\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.mppu.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=233060"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.mppu.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=233060"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.mppu.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=233060"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}