{"id":233151,"date":"2013-03-16T15:17:54","date_gmt":"2013-03-16T14:17:54","guid":{"rendered":"https:\/\/mppu.org\/seminario-ius-sul-principio-di-fraternita\/"},"modified":"2013-03-16T15:17:54","modified_gmt":"2013-03-16T14:17:54","slug":"seminario-ius-sul-principio-di-fraternita","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.mppu.org\/index.php\/2013\/03\/16\/seminario-ius-sul-principio-di-fraternita\/","title":{"rendered":"Seminario IUS sul principio di fraternit\u00e0"},"content":{"rendered":"<h1><img fetchpriority=\"high\" decoding=\"async\" src=\"images\/2013\/Seminario_fraternit&agrave;_1.jpg\" alt=\"Seminario fraternit&agrave; 1\" width=\"320\" height=\"176\" style=\"margin: 3px;float: left\" \/>La fraternit&agrave; come principio relazionale giuridico e politico<\/h1>\n<p><strong>Seminario internazionale<\/strong> <br \/>promosso dall&rsquo;<a href=\"http:\/\/www.iu-sophia.org\/_News_1498\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Istituto Universitario Sophia\/IUS<\/a>&nbsp;in collaborazione con la <a href=\"http:\/\/www.ruef.net.br\/seminario2012\/indexes.php\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">RUEF\/Red Universitaria para el Estudio de la Fraternidad<\/a>, <br \/><strong>Loppiano, 11-13 marzo 2013<\/strong><\/p>\n<p>&#8220;La fraternit&agrave;, sempre esistita nel sociale, ora deve entrare nel pubblico, nella politica, nel diritto e nelle istituzioni&#8221;. Aprendo la tre giorni del Seminario internazionale, Antonio Maria Baggio, coordinatore del Dipartimento di Studi politici dell&#8217;Istituto Universitario Sophia\/IUS di Loppiano, ha posto subito in evidenza l&rsquo;obiettivo ambizioso, che in ambito accademico gi&agrave; raccoglie numerose universit&agrave; del Latino-America.&nbsp;<\/p>\n<p>Non di meno valore, l&#8217;altra premessa: la fraternit&agrave; pu&ograve; essere compresa solo se vissuta. In questo clima infatti, accanto al rigore del &nbsp;livello accademico, si sono svolti i lavori, le diverse presentazioni e l&#8217;intenso dibattito tra accademici sudamericani ed europei di generazioni diverse. &nbsp;Definire la fraternit&agrave; analizzando finalit&agrave; ed effetti di tale scelta condotta in ambito politico, comprendere la continua trasformazione della realt&agrave; che chiede il coraggio di nuovi fondamenti di pensiero, approfondire i contenuti della fraternit&agrave; come legame sociale e politico, a confronto con le sue diverse &ndash; a volte ambigue &ndash; declinazioni, accettare la sfida della inter-disciplinariet&agrave;, ma anche della trans-disciplinariet&agrave;, in cui la molteplicit&agrave; degli apporti culturali punta ad una nuova unit&agrave; del sapere. Operazione ardua ma possibile.<\/p>\n<p>Questa la palestra di pensiero in cui si sono incontrati studiosi maturi accanto a giovani ricercatori di Filosofia e Storia, di Scienza politica e Relazioni Internazionali, di Diritto, di Economia politica e di Sociologia. Pi&ugrave; di 60 i relatori provenienti da Europa, Sud America e Africa, che hanno esposto i propri contributi di ricerca sul tema, andando a comporre un programma molto articolato.<\/p>\n<p>Pasquale Ferrara, diplomatico, ha introdotto il tema della pace come processo integrativo. Quando e perch&eacute; &ldquo;scoppia la pace&rdquo;? Domanda insolita eppure necessaria, per interpretare la faticosa ma inarrestabile costruzione della pace tra i popoli, nel quadro complesso in cui agisce una pletora di attori internazionali. In questa prospettiva, anche l&rsquo;Unione Europea appare una &ldquo;pace strutturata&rdquo;. E la fraternit&agrave; dimostra di possedere la forza dell&#8217;utopia che si traduce nella storia, in quadri giuridici e in politiche pubbliche .<\/p>\n<p>Interessante anche la prospettiva presentata da Daniela Ropelato, studiosa di Scienza politica su cittadinanza e genere. E&rsquo; possibile essere diversi ma non diseguali? Lo studio ha dato conto della forte problematicit&agrave; di questa tematica, data la discriminazione di genere ancora molto diffusa, presentando alcuni percorsi che &egrave; possibile aprire o rafforzare valutando la fraternit&agrave; come essenziale dimensione relazionale, negata e allo stesso tempo affermata dalla complessa trama della disuguaglianza uomo-donna.<\/p>\n<p>Apprezzato l&#8217;intervento di Alexandre Costa Lima, che faceva parte del gruppo degli studiosi brasiliani e che ha relazionato sulla ricerca di adeguati indicatori di fraternit&agrave; nell&rsquo;azione politica.<\/p>\n<p>Ma &egrave; impossibile richiamare qui i numerosi spunti e riflessioni che hanno trovato espressione nelle sessioni. I titoli delle relazioni sono riportati nel <a href=\"index.php?option=com_docman&amp;task=doc_download&amp;gid=372\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">programma completo<\/a>; sulla pagina dedicata sul <a href=\"http:\/\/www.iu-sophia.org\/_News_1498\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">sito dello IUS<\/a> &egrave; a disposizione anche una gallery di immagini.<\/p>\n<p>Non va trascurato l&#8217;orizzonte comune cui facevano riferimento i diversi interventi: l&#8217;esplorazione di un &ldquo;nuovo soggetto universale&rdquo;, la cui identit&agrave; interroga la riflessione e l&#8217;azione politica, senza differenze di razza, di lingue, di religioni.<\/p>\n<p>Oggi i segni dei tempi ci restituiscono, nuda e dialogante, una fraternit&agrave; &ndash; universale &#8211; che si rispecchia nel volto dell&rsquo;Altro, di ogni altro e quindi nella intensa e trasparente dinamica di una nuova reciprocit&agrave;. In questa prospettiva, lo sguardo filosofico ha tentato una prospettiva trasversale e fondativa, a partire dalla domanda di Caino e dalle narrazioni originarie dell&#8217;idea di fraternit&agrave; che sono al cuore della cultura occidentale. Mentre il filosofo Roberto Mancini ha individuato in Francesco l&rsquo;inizio di un&rsquo;altra modernit&agrave; rispetto a quella incardinata nel pensiero di Cartesio, degli illuministi e di Adam Smith. Non &egrave; mancato uno spazio estremamente fecondo per la cultura mitica del popolo Maya e alcune espressioni del pensiero africano.<\/p>\n<p>Come proseguire, dunque? Mai come questa volta &egrave; apparso adeguato l&#8217;ammonimento mutuato dalla profezia gandhiana:&ldquo;Non esiste un cammino per la fraternit&agrave;; la fraternit&agrave; &egrave; il cammino&rdquo;.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<h1><img fetchpriority=\"high\" decoding=\"async\" src=\"images\/2013\/Seminario_fraternit&agrave;_1.jpg\" alt=\"Seminario fraternit&agrave; 1\" width=\"320\" height=\"176\" style=\"margin: 3px;float: left\" \/>La fraternit&agrave; come principio relazionale giuridico e politico<\/h1>\n<p><strong>Seminario internazionale<\/strong> <br \/>promosso dall&rsquo;<a href=\"http:\/\/www.iu-sophia.org\/_News_1498\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Istituto Universitario Sophia\/IUS<\/a>&nbsp;in collaborazione con la <a href=\"http:\/\/www.ruef.net.br\/seminario2012\/indexes.php\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">RUEF\/Red Universitaria para el Estudio de la Fraternidad<\/a>, <br \/><strong>Loppiano, 11-13 marzo 2013<\/strong><\/p>\n<p>&#8220;La fraternit&agrave;, sempre esistita nel sociale, ora deve entrare nel pubblico, nella politica, nel diritto e nelle istituzioni&#8221;. Aprendo la tre giorni del Seminario internazionale, Antonio Maria Baggio, coordinatore del Dipartimento di Studi politici dell&#8217;Istituto Universitario Sophia\/IUS di Loppiano, ha posto subito in evidenza l&rsquo;obiettivo ambizioso, che in ambito accademico gi&agrave; raccoglie numerose universit&agrave; del Latino-America.&nbsp;<\/p>\n<p>Non di meno valore, l&#8217;altra premessa: la fraternit&agrave; pu&ograve; essere compresa solo se vissuta. 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