{"id":233301,"date":"2019-08-17T06:50:00","date_gmt":"2019-08-17T04:50:00","guid":{"rendered":"https:\/\/mppu.org\/revisione-legge-bis\/"},"modified":"2019-08-17T06:50:00","modified_gmt":"2019-08-17T04:50:00","slug":"revisione-legge-bis","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.mppu.org\/index.php\/2019\/08\/17\/revisione-legge-bis\/","title":{"rendered":"Revisione della Legge sicurezza bis"},"content":{"rendered":"<p>&ldquo; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp;&nbsp; Al Presidente della Repubblica Sergio Mattarella <br \/>&nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp;&nbsp; Al Presidente del Senato Maria Elisabetta Alberti Casellati <br \/>&nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp;&nbsp; Al Presidente della Camera Roberto Fico <br \/>&nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp;&nbsp; Al Presidente del Consiglio Giuseppe Conte<br \/>&nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp;&nbsp; Ai Segretari dei partiti, movimenti politici e capigruppo parlamentari&nbsp; <br \/>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; <br \/>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;<\/p>\n<p>Oggetto: Revisione della Legge sicurezza bis<\/p>\n<p>Il Movimento politico per l&rsquo;unit&agrave;-Italia, dopo ampio dialogo a livello nazionale al suo interno, alla luce di uno studio attento della normativa e della Charta Mppu Internazionale&nbsp; <br \/>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; <br \/>1)&nbsp; INVITA il PARLAMENTO e il Governo (pro tempore, vista la crisi in corso) per quanto di loro competenza a rivedere gli articoli della legge sicurezza bis, tenendo conto dei pesanti rilievi del Presidente della Repubblica sull&rsquo; obbligo di salvare vite umane e sulla sproporzione delle sanzioni pecuniarie e amministrative rispetto alle ONG. La Charta infatti si ispira a &laquo;dignit&agrave; e&hellip; diritti dei singoli e dei popoli&raquo;; a &laquo;promuovere e difendere i valori fondanti della persona, dei popoli, privilegiando i pi&ugrave; deboli, attuando politicamente la fraternit&agrave; universale&raquo;.<br \/>&nbsp;&nbsp; Sono in gioco i diritti fondamentali della persone. La legge sembra un marchingegno complicatissimo per scoraggiare, impedire, intimorire chi si sforza di salvare vite in mare. Ci&ograve; &egrave; contrario alle convenzioni internazionali sottoscritte dall&rsquo;Italia e agli obblighi di solidariet&agrave; previsti dalla nostra Costituzione. Ci auguriamo che la Corte Costituzionale garantisca l&rsquo;osservanza di quest&rsquo; ultima. Ci affidiamo al suo autorevole giudizio. Noi non possiamo assumere deliberazioni legislative in contrasto con Convenzioni internazionali del mare sottoscritte dall&rsquo;Italia, perch&eacute; vengono meno i principi del diritto e dell&rsquo;etica internazionale ispirata alla fraternit&agrave; universale, circa il principio basilare di salvataggio in mare.&nbsp;&nbsp; Rimane l&rsquo;obbligo di salvare vite umane con attenzione ai principi umanitari e di solidariet&agrave; verso persone disperate e seviziate.<br \/>&nbsp;&nbsp; Sembrano mancare al decreto le ragioni di straordinaria necessit&agrave; ed urgenza vista la grande riduzione di sbarchi comunicata dallo stesso Ministero degli interni. Perch&eacute; non si &egrave; proceduto con il normale iter legislativo per avere una legge pi&ugrave; equilibrata? Perch&eacute; azzerare il dibattito ponendo la questione di fiducia su un testo che va ad incidere pesantemente sui diritti fondamentali? Perch&eacute; finanziare i rimpatri di stranieri con posizione irregolare con i magri fondi per l&rsquo;integrazione?&nbsp; <br \/>&nbsp;&nbsp; Preoccupazioni pone anche il pacchetto antisommossa, necessario per contrastare atti violenti, per eventuali abusi nel contrasto al dissenso politico. <br \/>&nbsp;&nbsp; Mppu invita a valutare la compatibilit&agrave; di questa legge con quelle Ue. Il 17 luglio l&rsquo;Ue ha esortato a non criminalizzare le ONG che operano nel Mediterraneo salvo casi di eventuale provata intesa con i trafficanti. Il rischio infatti &egrave; che aumentino gli sbarchi, come sta avvenendo a Lampedusa di barchini incontrollati e di prossime e ben note &laquo;carrette del mare&raquo;. Opinione di Cesare Mirabelli, presidente emerito della Corte Costituzionale. A suo avviso &laquo;E&rsquo; un provvedimento pericolosissimo perch&eacute; istiga a non salvare&raquo;<br \/>&nbsp;&nbsp; Si corrono gli stessi rischi del Decreto sicurezza 1 con il ricorso del Tribunale di Milano alla Corte Costituzionale. Intanto si moltiplicano le sentenze che obbligano i Comuni a iscrivere all&rsquo;anagrafe i richiedenti asilo. Sono infatti 170 mila i nuovi irregolari in Italia, secondo l&rsquo;I.S.P. I, con l&rsquo;introduzione della legge sicurezza che ha cancellato la protezione umanitaria e l&rsquo;accoglienza per i titolari di questa.&nbsp;<\/p>\n<p>2) Il Mppu apprezza la ferma volont&agrave; del Governo italiano di contrastare la tratta di esseri umani ed il ricatto di mettere persone in pericolo di vita per assicurargli a pagamento il trasporto illegale in Europa, trovando e punendo i trafficanti di esseri umani. Questo comporta il perseguimento di accordi precisi nell&rsquo;ambito dell&rsquo;Unione Europea e delle altre potenze coinvolte per mettere fine alla guerra civile e smantellare i lager in Libia. La guerra &egrave; quasi sempre alla base delle grandi migrazioni come il movimento Economia disarmata del Movimento dei Focolari e la vasta rete italiana di movimenti per la pace mettono ogni giorno in evidenza. Occorre&nbsp;&nbsp; trovare corridoi umanitari per gli aventi diritto all&rsquo;asilo e flussi programmati e legali in sicurezza di emigranti economici, con la ripartizione automatica a livello Ue dei salvati comunque in mare, senza fare dell&rsquo;Italia un hub unico con Malta per tutti gli Stati membri.<\/p>\n<p>3) Il Mppu condivide il principio di una accoglienza limitata e proporzionata alla possibilit&agrave; di una reale integrazione in piccoli centri attrezzati e adeguatamente sostenuti come erano gli SPRAR, perfettamente inseriti nelle comunit&agrave; locali. Ma invita governo e parlamento a reintrodurre il principio dell&rsquo;asilo per ragioni umanitarie e ad aumentare i fondi per l&rsquo;accoglienza nei CAS, attuando forme di controllo reali per impedire abusi e reati da parte di cooperative ed enti vari. Come detto sopra, l&rsquo;attuale situazione ha prodotto un aumento vertiginoso di clandestini, con il rischio forte di coinvolgimento in azioni di criminalit&agrave;.<\/p>\n<p>4) La legge non condanna con chiarezza l&rsquo;odio ed il razzismo di una minoranza alimentato via social. La criminalizzazione delle ONG senza prove &egrave; inaccettabile. Occorre provare la strumentalizzazione del loro lavoro da parte dei trafficanti. <br \/>. <br \/>5) Mppu propone inoltre:<br \/>&nbsp; &#8211; sostegno al Governo per un aumento dei corridoi umanitari;<br \/>&nbsp; &#8211; avvio di flussi controllati e legali di lavoratori nei settori indicati dalle organizzazioni imprenditoriali per carenza di manodopera italiana (siderurgia, raccolta di prodotti agricoli etc.) <br \/>&nbsp; &#8211; un piano trentennale di investimenti UE nei Paesi africani di partenza con microprogetti di sviluppo, per dare lavoro e reddito dignitoso a chi &egrave; costretto a partire a causa di guerre e per la desertificazione dovuta ai cambiamenti climatici. <br \/>&nbsp; &#8211; l&rsquo;istituzione di una commissione d&rsquo;inchiesta a livello UE al fine di portare in luce e interrompere tutte le forme di sfruttamento economico in atto nel continente africano da parte di molte potenze mondiali e di moltissime multinazionali che saccheggiano le ricchezze dell&rsquo;Africa, corrompendo i governanti ed acquisendo immensi territori con la forma del &ldquo;land grabbing&rdquo;. <br \/>&nbsp;&nbsp; <br \/>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Si ringrazia per l&rsquo;attenzione e si invita ad una rapida revisione della legge, anche alla luce dei cambiamenti politici in atto. <br \/>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; In attesa di un dialogo in Parlamento, si augura buon lavoro per il bene comune del Paese.<\/p>\n<p>Roma, 13 agosto 2019<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&ldquo; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp;&nbsp; Al Presidente della Repubblica Sergio Mattarella <br \/>&nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp;&nbsp; Al Presidente del Senato Maria Elisabetta Alberti Casellati <br \/>&nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp;&nbsp; Al Presidente della Camera Roberto Fico <br \/>&nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp;&nbsp; Al Presidente del Consiglio Giuseppe Conte<br \/>&nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp;&nbsp; Ai Segretari dei partiti, movimenti politici e capigruppo parlamentari&nbsp; <br \/>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; <br \/>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;<\/p>\n<p>Oggetto: Revisione della Legge sicurezza bis<\/p>\n<p>Il Movimento politico per l&rsquo;unit&agrave;-Italia, dopo ampio dialogo a livello nazionale al suo interno, alla luce di uno studio attento della normativa e della Charta Mppu Internazionale&nbsp; <br \/>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; <br \/>1)&nbsp; INVITA il PARLAMENTO e il Governo (pro tempore, vista la crisi in corso) per quanto di loro competenza a rivedere gli articoli della legge sicurezza bis, tenendo conto dei pesanti rilievi del Presidente della Repubblica sull&rsquo; obbligo di salvare vite umane e sulla sproporzione delle sanzioni pecuniarie e amministrative rispetto alle ONG. La Charta infatti si ispira a &laquo;dignit&agrave; e&hellip; diritti dei singoli e dei popoli&raquo;; a &laquo;promuovere e difendere i valori fondanti della persona, dei popoli, privilegiando i pi&ugrave; deboli, attuando politicamente la fraternit&agrave; universale&raquo;.<br \/>&nbsp;&nbsp; Sono in gioco i diritti fondamentali della persone. La legge sembra un marchingegno complicatissimo per scoraggiare, impedire, intimorire chi si sforza di salvare vite in mare. Ci&ograve; &egrave; contrario alle convenzioni internazionali sottoscritte dall&rsquo;Italia e agli obblighi di solidariet&agrave; previsti dalla nostra Costituzione. Ci auguriamo che la Corte Costituzionale garantisca l&rsquo;osservanza di quest&rsquo; ultima. Ci affidiamo al suo autorevole giudizio. Noi non possiamo assumere deliberazioni legislative in contrasto con Convenzioni internazionali del mare sottoscritte dall&rsquo;Italia, perch&eacute; vengono meno i principi del diritto e dell&rsquo;etica internazionale ispirata alla fraternit&agrave; universale, circa il principio basilare di salvataggio in mare.&nbsp;&nbsp; Rimane l&rsquo;obbligo di salvare vite umane con attenzione ai principi umanitari e di solidariet&agrave; verso persone disperate e seviziate.<br \/>&nbsp;&nbsp; Sembrano mancare al decreto le ragioni di straordinaria necessit&agrave; ed urgenza vista la grande riduzione di sbarchi comunicata dallo stesso Ministero degli interni. Perch&eacute; non si &egrave; proceduto con il normale iter legislativo per avere una legge pi&ugrave; equilibrata? Perch&eacute; azzerare il dibattito ponendo la questione di fiducia su un testo che va ad incidere pesantemente sui diritti fondamentali? Perch&eacute; finanziare i rimpatri di stranieri con posizione irregolare con i magri fondi per l&rsquo;integrazione?&nbsp; <br \/>&nbsp;&nbsp; Preoccupazioni pone anche il pacchetto antisommossa, necessario per contrastare atti violenti, per eventuali abusi nel contrasto al dissenso politico. <br \/>&nbsp;&nbsp; Mppu invita a valutare la compatibilit&agrave; di questa legge con quelle Ue. Il 17 luglio l&rsquo;Ue ha esortato a non criminalizzare le ONG che operano nel Mediterraneo salvo casi di eventuale provata intesa con i trafficanti. Il rischio infatti &egrave; che aumentino gli sbarchi, come sta avvenendo a Lampedusa di barchini incontrollati e di prossime e ben note &laquo;carrette del mare&raquo;. Opinione di Cesare Mirabelli, presidente emerito della Corte Costituzionale. A suo avviso &laquo;E&rsquo; un provvedimento pericolosissimo perch&eacute; istiga a non salvare&raquo;<br \/>&nbsp;&nbsp; Si corrono gli stessi rischi del Decreto sicurezza 1 con il ricorso del Tribunale di Milano alla Corte Costituzionale. Intanto si moltiplicano le sentenze che obbligano i Comuni a iscrivere all&rsquo;anagrafe i richiedenti asilo. Sono infatti 170 mila i nuovi irregolari in Italia, secondo l&rsquo;I.S.P. 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