{"id":234196,"date":"2014-03-19T00:00:00","date_gmt":"2014-03-18T23:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/mppu.org\/la-scelta-secessionista-della-crimea\/"},"modified":"2014-03-19T00:00:00","modified_gmt":"2014-03-18T23:00:00","slug":"la-scelta-secessionista-della-crimea","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.mppu.org\/index.php\/2014\/03\/19\/la-scelta-secessionista-della-crimea\/","title":{"rendered":"La scelta secessionista della Crimea"},"content":{"rendered":"<p>di Michele Zanzucchi.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Risultati assolutamente prevedibili, anche se non verificabili: il 96,6 per cento dei votanti (circa l\u201980 per cento degli elettori iscritti alle liste) ha votato l\u2019adesione alla Federazione russa<br \/><img fetchpriority=\"high\" decoding=\"async\" class=\" alignleft size-full wp-image-233538\" style=\"margin-top: 10px;margin-right: 15px;margin-bottom: 10px;float: left\" src=\"https:\/\/marcoriccardi.it\/TEENS\/wp-content\/uploads\/2014\/03\/putin.jpg\" alt=\"putin\" width=\"400\" height=\"216\" \/><\/p>\n<p>Nulla di particolarmente inatteso sembra essere emerso dalle urne della penisola della Crimea, che ieri ha votato a larghissima maggioranza la secessione del loro territorio dall\u2019Ucraina. Una terra a stragrande maggioranza russa ha ritrovato in qualche modo l\u2019adesione alla madre patria, quella Russia dalla quale si era staccata nel 1954 per il \u201cregalo\u201d fatto da Krushev alla terra d\u2019origine dei suoi avi.<\/p>\n<p>Apparentemente, come sostiene Mosca, si \u00e8 solo confermato un desiderio della stragrande maggioranza della popolazione (tatari e ucraini esclusi), che non si sente pi\u00f9 rappresentata dal nuovo governo filo-occidentale insediatosi a Kiev dopo il massacro della Piazza Indipendenza, la Majdan, e la fuga dell\u2019ex-presidente Yanukovich. La calma sembra regnare a Simferopoli e nella citt\u00e0 a statuto speciale di Sebastopoli. Anche l\u2019Est del Paese sembra relativamente tranquillo, non ci sono stati incidenti tra partigiani filo-russi e partigiani filo-ucraini.<\/p>\n<p>Le diplomazie continuano a lavorare, ma la tensione sale: se Obama riesce ancora a parlare al telefono con Putin, la Ue dovrebbe in giornata stabilire le prime ritorsioni commerciali verso la Federazione russa, mentre tutti sperano che con la prossima annessione della Crimea si fermino le mire espansioniste della Russia. Nessuno in Europa e Oltreatlantico pensa che valga la pena di morire per Simferopoli e per una terra che nei fatti era gi\u00e0 russa, o quasi.<\/p>\n<p>L\u2019esercito ucraino non appare minimamente in grado di competere con il Grande Fratello russo, se non per gesti \u201ceroici\u201d destinati al fallimento. A Kiev c\u2019\u00e8 chi invoca a gran voce di tagliare i rifornimenti di gas, elettricit\u00e0 e acqua (la penisola \u00e8 totalmente dipendente dalla vena giugulare ucraina), come ritorsione per il risultato di un referendum da loro considerato totalmente illegale e anticostituzionale. Un tale atto, tuttavia, con ogni probabilit\u00e0 provocherebbe uno sconfinamento dei soldati russi, per permettere un approvvigionamento che \u00e8 vitale per la Crimea.<\/p>\n<p>Nei fatti appare evidente come Russia e Europa siano ormai troppo legate e interconnesse per poter pensare a misure drastiche di separazione, che provocherebbero non pochi sommovimenti economici al di qua e al di l\u00e0 delle frontiere della Federazione russa. La diplomazia \u00e8 \u201ccondannata\u201d a continuare a tessere i suoi fili, anche se i diversi contendenti debbono poter \u201csalvare la faccia\u201d in qualche modo: la Russia annettendo la Crimea, l\u2019Ucraina preservando la sua integrit\u00e0 territoriale \u201ccontinentale\u201d, l\u2019Unione europea stabilendo qualche \u201cminore\u201d misura d\u2019embargo, gli Stati Uniti tuonando, a parole, contro la vena espansionista della Federazione russa.<\/p>\n<p>Pi\u00f9 di una domanda si fa largo sull\u2019azione un po\u2019 leggera, se non addirittura avventata, della forza statunitense nella regione: sembra quasi che Washington abbia scatenato la crisi ucraina \u2013 nessuno pu\u00f2 nascondere, ormai, la fattiva presenza Usa accanto ai giovani della Majdan \u2013 per riprendere il filo diretto con Mosca, escludendo l\u2019Ue dalla questione geostrategica. O piuttosto per ritornare ad avere un \u201cnemico\u201d: \u00e8 pi\u00f9 facile condurre una politica estera \u201ccontro\u201d che \u201cper\u201d. Analogo interesse sembra avere in questi frangenti la Russia di Putin, che vuole ricostruirsi una \u201ccintura di sicurezza\u201d attorno al proprio vastissimo territorio.<\/p>\n<p>Sperando che le pressioni militari non prendano la mano ai diplomatici, val la pena sottolineare quanto va ripetendo con grande lungimiranza Romano Prodi: \u00abL\u2019Ucraina non pu\u00f2 essere n\u00e9 russa n\u00e9 europea: l\u2019idea che possa essere o dell\u2019uno o dell\u2019altro \u00e8 assolutamente folle\u00bb. Certo, la sfida \u00e8 aperta: l\u2019Ucraina e i suoi giovani debbono essere messi in condizione di essere indipendenti, liberi, non essendo schiavizzati n\u00e9 sotto tutela di alcuna forza straniera.<\/p>\n<p>fonte: Citt\u00e0 Nuova 17-03-2014<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.cittanuova.it\/c\/436471\/La_scelta_secessionista_della_Crimea.html\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">http:\/\/www.cittanuova.it\/c\/436471\/La_scelta_secessionista_della_Crimea.html<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Michele Zanzucchi.<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":233478,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":""},"categories":[18],"tags":[],"class_list":["post-234196","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-opinione"],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.mppu.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/234196","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.mppu.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.mppu.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.mppu.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.mppu.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=234196"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.mppu.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/234196\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.mppu.org\/index.php\/wp-json\/"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.mppu.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=234196"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.mppu.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=234196"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.mppu.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=234196"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}