{"id":234200,"date":"2014-04-23T00:00:00","date_gmt":"2014-04-22T22:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/mppu.org\/in-ungheria-trionfa-il-partito-di-orban\/"},"modified":"2014-04-23T00:00:00","modified_gmt":"2014-04-22T22:00:00","slug":"in-ungheria-trionfa-il-partito-di-orban","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.mppu.org\/index.php\/2014\/04\/23\/in-ungheria-trionfa-il-partito-di-orban\/","title":{"rendered":"In Ungheria trionfa il partito di Orb\u00e1n"},"content":{"rendered":"<p>di P\u00e1l T\u00f3th.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Il centrodestra conquista il 45 per cento dei voti, la sinistra perde terreno e si rinforza l\u2019estrema destra. Il presidente uscente avr\u00e0, per la seconda volta, i due terzi dei seggi in Parlamento. Si spera che passata l\u2019emergenza economica lo stile di governo sia meno centralistico e pi\u00f9 partecipativo<br \/>La vittoria travolgente di Orb\u00e1n, alle elezioni politiche del 6 aprile, avr\u00e0 delle conseguenze importanti non solo per la politica interna magiara ma, con grande probabilit\u00e0, anche per quella europea. L\u2019operato del premier ungherese esce fuori dagli schemi consueti dei leader europei in generale perch\u00e9 ha cercato di intraprendere una strada autonoma nel sanare la grave crisi economica del Paese e nell\u2019affermarsi come partner di uguale diritti e doveri in un\u2019Europa guardinga. Il governo Orb\u00e1n ha saputo portare l\u2019Ungheria fuori da una situazione economica disastrosa in cui si trovava prima del 2010, scegliendo di fare a meno del Fondo monetario internazionale e delle misure di aggiustamento da esso richieste. Le imposte sulle banche e sulle multinazionali, il taglio del 20 per cento delle bollette energetiche e le misure di incentivo all\u2019impresa privata, oltre che una tassazione atta a favorire il capitale magiaro a scapito di quello straniero, hanno contribuito a registrare la crescita del Pil, sempre in positivo da pi\u00f9 di un anno e stimato al 2,1 per cento per il 2014.<br \/>Alla popolarit\u00e0 di Orb\u00e1n ha contribuito tanto anche l\u2019esser riuscito a ripristinare l\u2019autostima degli ungheresi, compromessa dalla sfida lanciata alle istituzioni europee sulla difesa degli interessi nazionali del Paese. Ha poi aperto anche alla possibilit\u00e0 della doppia cittadinanza per gli ungheresi all\u2019estero, mossa anch&#8217;essa molto apprezzata.<br \/>Orb\u00e1n, nel perseguire gli scopi del suo governo, pur rispettando le norme dello Stato di diritto, ha sfruttato al massimo le possibilit\u00e0 dei due terzi di seggi parlamentari, realizzando un governo centralista e poco sensibile al dialogo. I dati emersi dalle urne parlano chiaro: l\u2019alleanza Fidesz-KDNP (il partito di centrodestra dei \u201cgiovani\u201d democratici, alleato con la Democrazia cristiana) ripete il successo del 2010, con 44,54 per cento dei voti. La Coalizione democratica (alleanza di socialisti, correnti di sinistra e liberali) ne conquista il 25,99, il Jobbik (estrema destra) ottiene il 20,54 e l&#8217;Lmp (verdi) il 5,26. E la distribuzione dei seggi non lascia dubbi: la coalizione del presidente, Fidesz-KDNP, ne ottiene 133, Coalizione democratica 38, Jobbik 23, Lmp 5.<br \/>La mancanza di un\u2019opposizione autorevole, anche per i numeri, ha contribuito anche alla formazione di uno stile autoritario del sistema governativo e questo sia a livello nazionale che locale.<br \/>L\u2019Ungheria avrebbe bisogno di un\u2019arena politica pi\u00f9 sana ed equilibrata, con programmi diversificati e credibili. La situazione creatasi dopo le elezioni, purtroppo, non rafforza queste attese. La Coalizione democratica si \u00e8 disfatta subito dopo la constatazione della sconfitta e gli estremisti di Jobbik si sono rinforzati per diventare il partito pi\u00f9 forte dell\u2019estrema destra in Europa. Lmp, l\u2019unico partito all&#8217;opposizione che ha potuto mostrare, durante tutta la campagna elettorale, un programma coerente e un\u2019integrit\u00e0 morale, \u00e8 appena riuscito a varcare la soglia del 5 per cento.<br \/>Un filo di speranza per una vita pubblica pi\u00f9 articolata e costruttiva trapela proprio dagli ambienti governativi, i quali assicurano che, passata la situazione di emergenza, lo stile centralistico ceder\u00e0 gradualmente il posto a processi pi\u00f9 partecipativi e comunitari.<br \/>Fonte: <a href=\"http:\/\/www.cittanuova.it\/c\/437069\/In_Ungheria_trionfa_il_partito_di_Orbn.html\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Citt\u00e0 Nuova Italia<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di P\u00e1l T\u00f3th.<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":""},"categories":[18],"tags":[],"class_list":["post-234200","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-opinione"],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.mppu.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/234200","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.mppu.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.mppu.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.mppu.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.mppu.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=234200"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.mppu.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/234200\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.mppu.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=234200"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.mppu.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=234200"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.mppu.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=234200"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}