{"id":234203,"date":"2014-07-21T00:00:00","date_gmt":"2014-07-20T22:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/mppu.org\/urge-la-tregua-tra-israele-e-hamas\/"},"modified":"2014-07-21T00:00:00","modified_gmt":"2014-07-20T22:00:00","slug":"urge-la-tregua-tra-israele-e-hamas","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.mppu.org\/index.php\/2014\/07\/21\/urge-la-tregua-tra-israele-e-hamas\/","title":{"rendered":"Urge la tregua tra Israele e Hamas"},"content":{"rendered":"<p>a cura di Maddalena Maltese.<\/p>\n<p><em>Troppe le vittime civili di questo conflitto, che non pu\u00f2 risolversi militarmente per i tanti temi implicati e per i costi umani altissimi. Serve il coraggio di riaprire il dialogo e di non cedere la parola esclusivamente alle armi. Intervista a Pasquale Ferrara, segretario generale dell&#8217;Istituto universitario europeo di Firenze.<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><img fetchpriority=\"high\" decoding=\"async\" class=\" size-full wp-image-233547\" src=\"https:\/\/marcoriccardi.it\/TEENS\/wp-content\/uploads\/2014\/07\/1405516976.jpg\" alt=\"1405516976\" width=\"400\" height=\"290\" \/><\/p>\n<p>Una situazione complessa e allo stesso tempo di stallo \u00e8 quella che soggiace di fatto al conflitto tra Israele e Hamas che continua a provocare distruzione e a mietere vittime innocenti senza di fatto accettare una tregua e una prospettiva di dialogo. Abbiamo chiesto a Pasquale Ferrara un&#8217;analisi di questi giorni convulsi e sanguinosi. &nbsp;<br \/>Quando potremo scrivere la parola fine a questo nuovo conflitto? Dobbiamo aspettarci attacchi ancora pi\u00f9 violenti?<br \/>\u00abLa situazione \u00e8 indubbiamente complessa, ma non credo ci siano le condizioni per arrivare a soluzioni estreme perch\u00e9 sarebbero molto costose dal punto di vista delle vite umane, come sta accadendo e anche dal punto di vista politico. Se Benjamin Netanyahu dovesse andare fino in fondo, dovrebbe cancellare le scelte operate da Sharon e quindi rioccupare militarmente Gaza. A mio avviso non ci sono le condizioni per farlo e anche la prospettiva di un attacco da terra va vista come supporto all&#8217;idea di colpire degli obiettivi di Hamas, ma non di una rioccupazione della Striscia. Dall&#8217;altra parte Hamas gode del sostegno politico di molti paesi della regione, ma dal punto di vista degli allineamenti \u00e8 completamente isolata. Non ritengo che si possa andare avanti a lungo, urge un accordo sulla tregua che non comprometta la volont\u00e0 politica delle parti ma che al contempo offra una soluzione perch\u00e9 stanno morendo troppi civili. Credo per\u00f2 che questa scelta sia pi\u00f9 sull&#8217;orizzonte di Netanyahu che di Hamas\u00bb.<br \/>Cosa possiamo aspettarci allora?<br \/>\u00abAnzitutto va esaminata la situazione di Hamas dove pi\u00f9 che di evoluzione si pu\u00f2 parlare di involuzione dal tempo in cui ha vinto le elezioni e ha partecipato ad un governo di unit\u00e0 nazionale con Abu Mazen. Il punto \u00e8 che nel tempo le posizioni di Hamas sono diventate di chiusura e molto intransigenti e da movimento di grande consenso popolare si \u00e8 trasformato in una sorta di regime interno a Gaza che finisce per tenere in ostaggio la popolazione, gi\u00e0 sofferente per l&#8217;embargo pressoch\u00e9 totale da parte di Israele. Quindi a Gaza si vive sotto una doppia segregazione\u00bb.<br \/>Quali prospettive si aprono per le due parti in causa?<br \/>\u00abHamas ha tentato ambiguamente di giocare su due tavoli. Da una parte si \u00e8 detta disponibile ad un processo di riunificazione con l&#8217;Organizzazione per la liberazione della Palestina e a confluire all&#8217;interno di un&#8217;unica autorit\u00e0 palestinese, iniziando in tal modo un processo dagli esiti finali ancora incerti. Dall&#8217;altra parte c&#8217;\u00e8 il ricorso all&#8217;uso della violenza bellica nei confronti di Israele senza avere peraltro alcuna speranza di vittoria militare. La strategia di Hamas sembra intenzionata a rafforzare il proprio potere all&#8217;interno della Striscia. Israele, nello stesso tempo, vive un&#8217;ossessione identica e parallela: quella della sicurezza. Perch\u00e9 \u00e8 vero che i missili di Hamas rappresentano una minaccia, ma \u00e8 anche vero che non c&#8217;\u00e8 soluzione militare a questo tipo di contrapposizione\u00bb.<br \/>Cosa sperare dal contesto internazionale?<br \/>\u00abDifficile da decifrare la direzione che si intraprender\u00e0. Anzitutto sorprende il silenzio dell&#8217;Egitto anche se la nazione retta da Al Sisi non \u00e8 pi\u00f9 quella di Morsi, poich\u00e9 serve ricordare che Hamas aveva una particolare intesa con i Fratelli musulmani, mentre questo nuovo Egitto tace. Lo si deve certamente ai tanti rivolgimenti interni, che non hanno consentito di prendere le misure della sua posizione all&#8217;interno della regione. Resta comunque il Paese che pi\u00f9 pu\u00f2 fare qualcosa per far cessare le ostilit\u00e0. Dall&#8217;altra parte c&#8217;\u00e8 l&#8217;Arabia Saudita che ha stanziato aiuti umanitari nei confronti dei Palestinesi a Gaza. Poi c&#8217;\u00e8 l&#8217;Europa che si contraddistingue ancora una volta per la sua assenza. Le visite del ministro degli Esteri tedesco e di quello italiano Mogherini, gi\u00e0 programmata da tempo, non fanno intendere che l&#8217;Europa possa giocare un ruolo in questo momento perch\u00e9 non gode della fiducia di Israele e non ha nessun tipo di autorit\u00e0 per convincere Hamas\u00bb.<br \/>E gli Stati Uniti?<br \/>\u00abSono gli interlocutori tradizionali e infatti Kerry ha offerto la propria mediazione, ma non \u00e8 stata raccolta sufficientemente. La Russia invece sta a guardare anche se da qualche anno \u00e8 rientrata in Medioriente con la minaccia di un intervento durante il momento pi\u00f9 critico della guerra civile siriana. La situazione quindi registra al contempo complessit\u00e0 e stallo. C&#8217;\u00e8 bisogno che qualcuno prenda in mano con coraggio il conflitto per evitare che solamente la prospettiva militare domini\u00bb.<\/p>\n<p>fonte: Citt\u00e0 Nuova<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.cittanuova.it\/c\/439809\/Urge_la_tregua_tra_Israele_e_Hamas.html\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">http:\/\/www.cittanuova.it\/c\/439809\/Urge_la_tregua_tra_Israele_e_Hamas.html<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>a cura di Maddalena Maltese.<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":233495,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":""},"categories":[18],"tags":[],"class_list":["post-234203","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-opinione"],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.mppu.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/234203","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.mppu.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.mppu.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.mppu.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.mppu.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=234203"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.mppu.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/234203\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.mppu.org\/index.php\/wp-json\/"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.mppu.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=234203"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.mppu.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=234203"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.mppu.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=234203"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}