{"id":234206,"date":"2014-09-18T00:00:00","date_gmt":"2014-09-17T22:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/mppu.org\/la-secessione-scozzese-che-contagia-leuropa\/"},"modified":"2014-09-18T00:00:00","modified_gmt":"2014-09-17T22:00:00","slug":"la-secessione-scozzese-che-contagia-leuropa","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.mppu.org\/index.php\/2014\/09\/18\/la-secessione-scozzese-che-contagia-leuropa\/","title":{"rendered":"La secessione scozzese che contagia l\u2019Europa"},"content":{"rendered":"<p>di Chiara Andreola<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>I giornali esteri esaminano i risvolti del referendum che decider\u00e0 sull\u2019unit\u00e0 della Gran Bretagna, mentre i venti separatisti appassionano gli attivisti catalani e belgi. L\u2019identit\u00e0 nazionale si trova a fare i conti con l\u2019impalcatura economica che regge i diversi territori<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" style=\"margin-right: 10px;margin-top: 5px;margin-bottom: 5px;float: left\" src=\"http:\/\/www.cittanuova.it\/FILE\/FOTO\/thumb\/400\/1411028749.jpg\" \/>\u00abUna risposta facile a una domanda difficile\u00bb: cos\u00ec Ewen MacAskill (nome marcatamente scozzese), editorialista del londinese The Guardian, definisce il referendum sull&#8217;indipendenza che si tiene oggi in Scozia. Secondo MacAskill, per quando la campagna per il s\u00ec abbia registrato pi\u00f9 entusiasmi, nonch\u00e9 portato dei cambiamenti positivi nella societ\u00e0 come un maggiore impegno civile e un dibattito pi\u00f9 fecondo, \u00ab\u00e8 pi\u00f9 probabile che a far sentire la sua voce sia la maggioranza silenziosa degli scozzesi, preoccupati di questioni come la moneta, le pensioni e altro ancora\u00bb. Il voler tagliare i legami con Londra sarebbe quindi una soluzione \u00abdi comodo\u00bb in una campagna elettorale incentrata \u00absui valori dell&#8217;identit\u00e0 nazionale e sulla sostenibilit\u00e0 dei piccoli Paesi; ma, a livello pi\u00f9 profondo, \u00e8 una questione di potere\u00bb.<\/p>\n<p>E infatti The Independent, in un editoriale di Jean Paul Faguet, afferma che \u00abCameron sta per diventare il peggior primo ministro e il George Bush della Gran Bretagna\u00bb: rischia di passare alla storia come colui che ha \u00abperso la Scozia ed \u00e8 uscito dall&#8217;Europa\u00bb, uscendo sconfitto da \u00abuna consultazione elettorale perfettamente vincibile date le circostanze economiche e geopolitiche, e inciampando in un referendum sull&#8217;Ue a cui si \u00e8 poco accortamente impegnato\u00bb. Un po&#8217; la controparte del pezzo di The Guardian che invece afferma \u00abGordon Brown potrebbe essere il vero vincitore in caso di trionfo del no\u00bb, in quanto il leader laburista &#8211; e dunque avversario del conservatore Cameron &#8211; \u00e8 stata la vera figura di spicco nella campagna per il mantenimento dell&#8217;Unione elaborando un \u00abpiano dettagliato per un&#8217;architettura costituzionale post-referendaria\u00bb risultato agli occhi degli scozzesi pi\u00f9 credibile e convincente dei comizi dell&#8217;attuale primo ministro &#8211; che ha per questo fatto affidamento sull&#8217;avversario.<\/p>\n<p>Intanto anche il resto dell&#8217;Europa osserva, e c&#8217;\u00e8 anche chi si impegna in prima persona: La Vanguardia, il maggior quotidiano di quella Catalogna che vede nel referendum scozzese un precedente favorevole per fare altrettanto, riferisce di come \u00abtutti i rappresentanti dei partiti politici catalani si sono recati in Scozia per seguire il referendum\u00bb e partecipare a manifestazioni a favore del s\u00ec &#8211; ballando tra l&#8217;altro una loro danza tipica, la sardana, al castello di Edinburgo &#8211; , dicendosi convinti per bocca del presidente della Generalitat -il governo catalano &#8211; Artur Mas che \u00abin caso di vittoria la Scozia entrer\u00e0 nell&#8217;Ue, e i negoziati inizieranno presto\u00bb.<\/p>\n<p>Cosa di cui invece non \u00e8 affatto convinto Le Figaro, che titola \u00abL&#8217;Ue preferirebbe non generare un nuovo Stato\u00bb: il quotidiano francese fa notare come, \u00abgi\u00e0 allarmata per il marasma economico e le crisi internazionali, l&#8217;Ue si prepara ad uno shock senza precedenti: l&#8217;amputazione del Regno Unito, la pi\u00f9 stabile delle sue democrazie, seguita dalla reintegrazione della Scozia. Mai il vecchio continente si era trovato a dover gestire al tempo stesso un divorzio e un&#8217;adesione: percorso che, in ogni caso, la Scozia dovrebbe fare al pari degli altri Stati e che durerebbe anni\u00bb. Meglio insomma non cercare guai, sembra suggerire il quotidiano, tanto che \u00abla maggior parte dei leader europei ha definito la cosa un affare interno alla Gran Bretagna, salvo lo spagnolo Mariano Rajoy che si \u00e8 detto preoccupato per il disgregamento dello spirito europeo\u00bb.<\/p>\n<p>E infatti a Madrid \u00e8 scattato l&#8217;allarme: El Pa\u00ecs, che definisce quello scozzese \u00abun referendum che definir\u00e0 il nuovo modello di Europa\u00bb, riferisce che il governo spagnolo ha convocato un consiglio dei ministri straordinario per venerd\u00ec, giorno in cui la Generalitat catalana potrebbe a sua volta indire un referendum indipendentista; e anche Le Soir, maggior quotidiano di quel Belgio in cui il confine tra Fiandre e Vallonia rischia di allargarsi sempre di pi\u00f9, pone l&#8217;attenzione sulle \u00abSfide di una Scozia indipendente\u00bb, mettendo in guardia su come \u00abpassata l&#8217;euforia, in caso di vittoria del s\u00ec il risveglio potrebbe essere brusco: economia, difesa, moneta, e tutte le questioni di cui il nuovo Stato dovrebbe occuparsi da solo\u00bb. Cosa di cui, sostengono gli indipendentisti, la Scozia saprebbe fare benissimo &#8211; e anzi meglio &#8211; da s\u00e9: vedremo domani se ne sono convinti anche la maggioranza dei loro concittadini.<\/p>\n<p>fonte: <a href=\"http:\/\/www.cittanuova.it\/c\/441071\/La_secessione_scozzese_che_contagia_lEuropa.html\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">http:\/\/www.cittanuova.it\/c\/441071\/La_secessione_scozzese_che_contagia_lEuropa.html<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Chiara Andreola<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":""},"categories":[18],"tags":[],"class_list":["post-234206","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-opinione"],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.mppu.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/234206","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.mppu.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.mppu.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.mppu.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.mppu.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=234206"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.mppu.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/234206\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.mppu.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=234206"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.mppu.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=234206"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.mppu.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=234206"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}