{"id":234231,"date":"2015-04-04T00:00:00","date_gmt":"2015-04-03T22:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/mppu.org\/brasile-e-cile-la-corruzione-e-i-suoi-anticorpi-2\/"},"modified":"2015-04-04T00:00:00","modified_gmt":"2015-04-03T22:00:00","slug":"brasile-e-cile-la-corruzione-e-i-suoi-anticorpi-2","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.mppu.org\/index.php\/2015\/04\/04\/brasile-e-cile-la-corruzione-e-i-suoi-anticorpi-2\/","title":{"rendered":"Brasile e Cile. La corruzione e i suoi anticorpi"},"content":{"rendered":"<p>di Alberto Barlocci<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>27-03-2015 <br \/>fonte: Citt\u00e0 Nuova<\/p>\n<p>Due dei Paesi con maggiore stabilit\u00e0 istituzionale passano per una fase delicata, nella quale cercano di superare scogli economici ma anche i problemi della corruzione e della trasparenza.<\/p>\n<p>Momento per niente facile per alcuni Paesi sudamericani dove si cominciano ad intrecciare problemi economici e politici.<br \/>Il caso pi\u00f9 eclatante \u00e8 forse quello del Brasile, dove lo scandalo scoppiato attorno alle mazzette pagate dalla statale Petrobras colpisce, direttamente o no, la stessa presidente Dilma Rousseff. La presidente, a tre mesi dall\u2019inizio del suo secondo mandato, affronta una tempesta dove si coniugano vari fattori: deve convincere di essere estranea alla corruzione praticata da un\u2019azienda della quale ha presieduto come ministro il consiglio d\u2019amministrazione tra il 2003 e il 2010, anche se il procuratore federale ha escluso il suo nome tra gli inquisiti. D\u2019altro canto, l\u2019economia brasiliana non riesce a risollevarsi dalla stagnazione e il governo ha dovuto applicare i tagli che in piena campagna elettorale Dilma aveva negato. La popolarit\u00e0 del governo \u00e8 scesa a meno dell\u201911 per cento e quella della Rousseff \u00e8 intorno al 18 per cento. <br \/>Pi\u00f9 della met\u00e0 dell\u2019opinione pubblica \u00e8 dell\u2019idea di un giudizio politico (impeachment), una idea suggerita dall\u2019opposizione, difficilmente praticabile ma che oggi sembra un\u2019arma conveniente. Appare chiaro il delicato momento politico di un modello di gestione che sta facendo i conti col vento contrario della recessione, del calo dei prezzi dei commodities e di una congiuntura internazionale sfavorevole. Finora le politiche sociali sono state salvate dai tagli alla spesa. Lo scontento raggiunge soprattutto i settori medi, che magari hanno tratto benefici dalla gestione di governo durante gli ultimi anni, ma che oggi reclamano maggiore partecipazione e trasparenza. Non \u00e8 facile che in Brasile due milioni di persone scendano in piazza a protestare. <br \/>Non meno difficile \u00e8 la situazione della presidente Michelle Bachelet, a poco pi\u00f9 di un anno dall\u2019inizio del suo secondo mandato. Lo scandalo per un prestito di vari milioni di dollari ottenuto con sorprendente facilit\u00e0 dal figlio della Bachelet per realizzare alcuni investimenti immobiliari speculativi, oggi sottoposti al vaglio degli inquirenti, ha danneggiato l\u2019immagine della leader, fulcro della coalizione di centrosinistra che sostiene il governo. Dall\u2019iniziale 70\/80 per cento di approvazione all\u2019inizio del suo mandato, l\u2019immagine della Bachelet \u00e8 scesa al 39 per cento di gradimento anche grazie alla minore crescita dell\u2019economia nazionale.<br \/>L\u2019episodio, del quale la presidente ben potrebbe essere estranea, getta lo stesso un cono d\u2019ombra sul discorso di un governo impegnato a realizzare radicali riforme destinate a correggere le profonde disuguaglianze sociali. Suo figlio, Sebasti\u00e1n D\u00e1valos, occupava un cargo presso la presidenza della repubblica.<br \/>Lo scandalo occupa le prime pagine dei giornali in parallelo con quelle del finanziamento illegale delle campagne elettorali di vari esponenti della destra da parte di un grande gruppo economico. Sebbene l\u2019episodio, molto pi\u00f9 grave, interessi l\u2019opposizione politica, in realt\u00e0 il problema \u00e8 che in entrambi i casi accentua la sfiducia nella classe politica, in un Paese dove alle ultime elezioni \u00e8 accorsa alle urne la met\u00e0 dei votanti.<br \/>Dopo aver incassato il colpo, il governo ha ripreso l\u2019iniziativa promuovendo una commissione di figure pubbliche che studier\u00e0 proposte per rendere pi\u00f9 trasparenti i rapporti tra affari e politica, ed ha ampliato il numero dei funzionari pubblici che devono rendere pubblico il loro patrimonio.<br \/>Il caso brasiliano e quello cileno confermano ad ogni modo alcuni aspetti positivi: il rifiuto della corruzione come fattore che lede in ogni caso la costruzione del bene comune deviando le risorse ad esso destinate. Se nel passato in Sudamerica era accettabile il detto: \u00abRubano, ma almeno fanno\u00bb, oggi tale espressione risulta inaccettabile. Segno di una maggiore coscienza politica. Un altro aspetto da segnalare \u00e8 che la pratica democratica consolidata, senza le scorciatoie autoritarie che stanno adottando alcuni governi, ha l\u2019effetto di creare al suo interno gli anticorpi necessari ad espellere gli elementi estranei alle istituzioni dello Stato. Infine, va detto che se 40 anni fa per il cittadino la vita democratica si limitava al voto e magari alla frequentazione di un partito, oggi questo non \u00e8 assolutamente sufficiente se non \u00e8 accompagnato da una maggiore partecipazione, dalla trasparenza della gestione mentre la societ\u00e0 civile si fa sempre pi\u00f9 presente come attore politico.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Alberto Barlocci<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":""},"categories":[18],"tags":[],"class_list":["post-234231","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-opinione"],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.mppu.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/234231","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.mppu.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.mppu.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.mppu.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.mppu.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=234231"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.mppu.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/234231\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.mppu.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=234231"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.mppu.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=234231"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.mppu.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=234231"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}