{"id":234267,"date":"2016-01-11T00:00:00","date_gmt":"2016-01-10T23:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/mppu.org\/discutere-per-decidere-2\/"},"modified":"2016-01-11T00:00:00","modified_gmt":"2016-01-10T23:00:00","slug":"discutere-per-decidere-2","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.mppu.org\/index.php\/2016\/01\/11\/discutere-per-decidere-2\/","title":{"rendered":"Discutere per decidere"},"content":{"rendered":"<p class=\"Corpo\">di Giampietro Parolin<\/p>\n<p class=\"Corpo\"><em>Due brevi saggi sulla presa delle decisioni.<\/em><\/p>\n<p class=\"Corpo\"><em>L\u2019estenuante maratona che ha portato al recente accordo di Parigi sul clima dice molto sul faticoso esercizio della discussione che frequentemente precede il voto nelle decisioni collegiali. \u00c8 necessario creare un clima di fiducia per poter dialogare davvero. Le logiche insite nelle decisioni collegiali.<\/em><\/p>\n<p class=\"Corpo\"><em>Conoscere \u00e8 potere. Non solo in politica. Una vera decisione consapevole, in politica come sul mercato, nasce dall\u2019accesso ad un\u2019informazione completa e veritiera. Il ruolo controverso delle lobby e la tendenza a delegare la decisione sui beni comuni.<\/em><\/p>\n<p class=\"Corpo\"><strong>Discutere per decidere. Un percorso ad ostacoli<\/strong>.<\/p>\n<p class=\"Corpo\">Un noto proverbio africano proferisce \u201cTutto ci\u00f2 che fai per me senza di me, lo fai contro di me\u201d. Una bella sintesi del desiderio di partecipazione che attraversa tutta la nostra vita sociale dai poli all\u2019equatore. Tuttavia la sua realizzazione \u00e8 un percorso tanto affascinate (e necessario) quanto insidioso.<\/p>\n<p class=\"Corpo\">L\u2019estenuante maratona che ha portato al recente accordo di Parigi sul clima dice molto sul faticoso esercizio della discussione che frequentemente precede il voto nelle decisioni collegiali. D\u2019altro canto la mancanza di un accordo, e quindi di una decisione (o il suo rinvio), potrebbero avere conseguenze nefaste per la vita in comune.<\/p>\n<p class=\"Corpo\">Sono diversi gli ostacoli che si frappongono ad una discussione costruttiva verso un accordo condiviso: preferenze e opinioni diverse sia sugli esiti che sulle azioni da fare, conflitti di interessi, informazione privata non condivisa.<\/p>\n<p class=\"Corpo\">E\u2019 evidente \u2013 anche se potrebbe non essere scontato \u2013 che una conversazione su qualsiasi argomento con gli amici potrebbe lasciare alla fine ciascuno sulle posizioni iniziali, mentre se il confronto deve portare necessariamente ad un accordo, il medesimo discutere potrebbe cambiare completamente i connotati.<\/p>\n<p class=\"Corpo\">Subentrando qualche forma di interesse &#8211; o semplicemente per preferenze e opinioni diverse &#8211; possiamo essere tentati di gestire in modo strategico le nostre informazioni, potremmo essere incentivati a tacere o addirittura mentire. Se in un\u2019assemblea di condominio (ma anche di un\u2019associazione) desideriamo una soluzione rispetto ad un\u2019altra, ecco che il nostro scambio informativo sar\u00e0 condizionato.<\/p>\n<p class=\"Corpo\">In una discussione (o un dibattito) che precede un voto, i modelli di analisi economica (in parte confermati dagli esperimenti) ci dicono che i soggetti possono assumere diverse posizioni in relazione alla \u201cquantit\u00e0 di interesse\u201d di cui sono portatori, impegnandosi quindi in modo differenziato.<\/p>\n<p class=\"Corpo\">I soggetti fortemente interessati ad una certa posizione (gli estremisti) come pure quelli totalmente disinteressati , non traggono nessun vantaggio dalla discussione e attendono il voto su cui hanno gi\u00e0 deciso \u2013 chi per interesse chi per la propria semplice opinione.<\/p>\n<p class=\"Corpo\">Gli unici soggetti che hanno qualcosa da guadagnare dalla discussione sono coloro che hanno un interesse, ma sono aperti a confrontare la loro posizione con nuova informazione, potendo cos\u00ec cambiare idea.<\/p>\n<p class=\"Corpo\">Come possiamo constatare anche direttamente che una discussione pu\u00f2 generare conformismo, polarizzazione delle posizioni (pi\u00f9 estreme dopo aver discusso) e contrasto personale. Si tratta di aspetti problematici che depotenziano le possibilit\u00e0 creative ed innovative di una decisione collegiale.<\/p>\n<p class=\"Corpo\">Un aspetto interessante e spesso, nella pratica, sottovalutato riguarda la qualit\u00e0 dell\u2019informazione: i modelli e gli esperimenti ci dicono che pi\u00f9 questa aumenta, pi\u00f9 si riducono i comportamenti \u201copportunistici\u201d ed i conflitti. Il tema della qualit\u00e0 dell\u2019informazione si scontra con la difficolt\u00e0 che essa sia disponibile per tutti i membri di un gruppo decisore, e che essa sia per tutti verificabile.<\/p>\n<p class=\"Corpo\">Solo se i componenti del gruppo condividono valori comuni o sono allineati nelle loro preferenze, c\u2019\u00e8 la probabilit\u00e0 che l\u2019informazione venga condivisa e considerata credibile, quando manca questo presupposto possono prevalere incentivi al silenzio e alla manipolazione delle informazioni stesse.<\/p>\n<p class=\"Corpo\">Entrano cos\u00ec in gioco i meccanismi legati alla reputazione e alla fiducia: la sfida che si pone, \u00e8 pertanto quella di creare situazioni di condivisione di informazione a partire da valori e preferenze diverse, contesti in cui sia possibile soppesare pro e contro di una decisione \u2013 che comunque avr\u00e0 conseguenze sui partecipanti &#8211; considerando gli effetti ma anche le ragioni di chi la sostiene.<\/p>\n<p class=\"Corpo\">La discussione assume il ruolo pertanto, non solo di un luogo di condivisione di informazione, ma soprattutto di un meccanismo di coordinamento per un\u2019azione comune nel processo di una decisione collegiale. L\u2019ostacolo pi\u00f9 impegnativo, pu\u00f2 essere la necessit\u00e0 di conciliare le nostre preferenze ed opinioni individuali con quelle delle persone con cui ci stiamo accordando, per costruire il terreno comune, la polis da abitare. Vale per una famiglia, come per il governo di una nazione.<\/p>\n<p class=\"Corpo\">&nbsp;<\/p>\n<p class=\"Corpo\"><strong><em>Conoscere \u00e8 potere. Non solo in politica.<\/em><\/strong><\/p>\n<p class=\"Corpo\">In questi tempi di terrore \u201cliquido\u201d non si fa che parlare di intelligence e di come il lavoro dei servizi segreti possa aiutare a prevenire attacchi terroristici.<\/p>\n<p class=\"Corpo\">Il gran capo dell\u2019Fbi, J. Edgar Hoover, ( del quale recentemente Di Caprio ha prestato il volto in un famoso film) affermava nel secolo scorso che \u201cinformazione \u00e8 potere\u201d. Che si tratti di votare, o fare semplicemente un acquisto, ogni decisione ha a monte un processo di raccolta ed elaborazione di informazioni.<\/p>\n<p class=\"Corpo\">Da sempre, anche nell\u2019epoca digitale di Big Data che Castells ha definito \u201cera dell\u2019informazione\u201d per la potenziale accessibilit\u00e0 di questa merce cos\u00ec preziosa da parte di moltissime persone, acquisire informazioni \u00e8 processo costoso, poich\u00e8 chiede tempo e risorse. Eppure, paradossalmente, la sovrabbondanza di informazione crea problemi di selezione: discriminare la buona informazione nella grande marea che ci invade ogni giorno in quel caleidoscopio che va dai giornali ai tele notiziari fino al profondo mare di internet e connessi social, non \u00e8 banale, cos\u00ec come non \u00e8 scontato interpretarla per poterla utilizzare.<\/p>\n<p class=\"Corpo\">Accade cos\u00ec che, molto spesso, deleghiamo la produzione e la selezione di informazioni ad altri soggetti che lo fanno di mestiere, come i giornalisti e gli analisti, o semplicemente per passione civile, come molti blogger. Ma ci sono anche i produttori di informazione \u201cinteressati\u201d, coloro cio\u00e8 che sperano di portarci dalla loro parte. Lobby economiche e politiche \u2013 la fortunata serie tv House of Cards ce ne offre un saggio \u2013 usano strumentalmente le informazioni, anche manipolandole, per persuadere.<\/p>\n<p class=\"Corpo\">Tuttavia sarebbe sbagliato demonizzare completamente il ruolo di lobby e patrocini. Spesso questi soggetti producono informazioni affidabili e di qualit\u00e0. Secondo la teoria economica la situazione ideale per acquisire informazione da parte di una persona non informata \u00e8 di poter disporre di parti interessate in competizione fra di loro.<\/p>\n<p class=\"Corpo\">\u00c8 quello che un buon dibattito pubblico potrebbe produrre. Purtroppo accade raramente anche in Tv, dove programmi di intrattenimento a sfondo politico (i vari Porta a Porta, Ballar\u00f2 e simili) raramente fanno ragionare i diversi esponenti politici su un unico tema e su dati ufficiali condivisi: prevale il marketing politico, dove ognuno parla al proprio elettorato dei contenuti a cui esso \u00e8 pi\u00f9 sensibile, senza approfondire ragioni, problemi e proposte di soluzione reali e coerenti.<\/p>\n<p class=\"Corpo\">Interessante \u00e8, invece, quanto sta sperimentando Beppe Servergnini col suo programma \u201cL\u2019Erba dei vicini\u201d. Il pubblico viene invitato a una prima votazione su un tema specifico (che misura i pre-giudizi), rispetto al quale vengono poi fornite una serie di informazioni tramite dati e interviste. Si procede poi ad una seconda votazione \u201cinformata\u201d, nella quale si pu\u00f2 osservare chiaramente l\u2019effetto della nuova informazione. In questo contesto, ovviamente, a parte un po\u2019 di \u201csano campanilismo\u201d, non vi sono interessi in gioco.<\/p>\n<p class=\"Corpo\">Lo stesso pu\u00f2 accadere nelle assemblee e nei comitati in cui siamo chiamati a decidere insieme: possiamo delegare ad altri l\u2019acquisizione di informazioni, oppure impegnarci in prima persona, potendo cos\u00ec disporre di un vero potere decisionale. Ma succede anche nei social, dove con facilit\u00e0 cadiamo preda di \u201cbufale\u201d se le informazioni non sono sostanziate e verificabili. Quest\u2019ultimo fenomeno indica quanto le emozioni rappresentino un potente filtro alla nostra capacit\u00e0 di acquisire e interpretare le informazioni.<\/p>\n<p class=\"Corpo\">Non \u00e8 indifferente, e si potrebbe approfondire, la diversit\u00e0 di atteggiamento su beni privati e beni pubblici: diverse indagini raccontano che dedichiamo molto tempo per acquisire informazione sulle scelte private (ad es. l\u2019acquisto di un telefonino) e molto meno per le scelte pubbliche, a parte quando ci impattano direttamente, assumendo un valore di fatto privato. Solo allora la mobilitazione ci spinge ad impegnarci ad acquisire e capire l\u2019informazione.<\/p>\n<p class=\"Corpo\">fonte: Citt\u00e0 Nuova<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p class=\"Corpo\">di Giampietro Parolin<\/p>\n<p class=\"Corpo\"><em>Due brevi saggi sulla presa delle decisioni.<\/em><\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":""},"categories":[18],"tags":[],"class_list":["post-234267","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-opinione"],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.mppu.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/234267","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.mppu.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.mppu.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.mppu.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.mppu.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=234267"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.mppu.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/234267\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.mppu.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=234267"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.mppu.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=234267"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.mppu.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=234267"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}