{"id":234270,"date":"2016-02-09T00:00:00","date_gmt":"2016-02-08T23:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/mppu.org\/il-principio-di-fraternita-in-politica-esiste-2\/"},"modified":"2016-02-09T00:00:00","modified_gmt":"2016-02-08T23:00:00","slug":"il-principio-di-fraternita-in-politica-esiste-2","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.mppu.org\/index.php\/2016\/02\/09\/il-principio-di-fraternita-in-politica-esiste-2\/","title":{"rendered":"Il principio di fraternit\u00e0 in politica esiste?"},"content":{"rendered":"<p>Intervista di Patrizia Labate<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Il prof. Filippo Pizzolato, docente di Diritto pubblico e di Dottrina dello Stato a Milano (Italia), pensa che la fraternit\u00e0 sia un principio esigente adatto alla politica, ma che vada \u2018mediato\u2019 e testimoniato.<\/p>\n<p>\u201cPrimo: occorre superare le resistenze che a tutt\u2019oggi si avvertono attorno a questo principio. Secondo: attenti a non cadere nella retorica, ci\u00f2 pu\u00f2 avvenire quando si insegue la fraternit\u00e0 come principio ma essa non \u00e8 accompagnata dalle buone pratiche. Occorre dunque sobriet\u00e0 e concretezza.\u201d<\/p>\n<p>\u201cIl principio, etico e giuridico, di fraternit\u00e0 non prevede scarti sociali\u201d \u00e8 stato il titolo di uno degli incontri ospitati presso la diocesi di Reggio Calabria-Bova del ciclo la \u201cCattedra del dialogo\u201d. Il coordinatore delle iniziative, prof. Antonino Spadaro, spiega cos\u00ec il senso del \u201cdialogo\u201d: \u00abL\u2019obiettivo, di fronte a integralismi e chiusure di varia natura, \u00e8 quello di creare un luogo e un\u2019occasione di incontro fra credenti di altre religioni, e credenti e non credenti, nella speranza di realizzare un libero e fecondo confronto culturale\u00bb. \u201cLa cattedra del dialogo\u201d, al suo nono anno consecutivo, ha preso dentro la dimensione universitaria della citt\u00e0 di Reggio, collocandola nell\u2019ambito della pastorale universitaria, in stretta collaborazione con il Meic e l\u2019Istituto superiore di formazione politico sociale, \u201cMons. Antonio Lanza\u201d. A presentare il principio giuridico di fraternit\u00e0 il prof. Filippo Pizzolato, docente di Istituzioni di diritto pubblico presso l\u2019universit\u00e0 Milano- Bicocca e di Dottrina dello Stato presso l\u2019universit\u00e0 cattolica del Sacro Cuore di Milano. A margine del convegno gli abbiamo posto qualche domanda.<br \/><strong><em>Come mai si \u00e8 interessato all\u2019approfondimento giuridico del principio di fraternit\u00e0, cosa l\u2019ha attratta?<\/em><\/strong><br \/>\u00abIn prima battuta sono rimasto colpito dal fatto che gi\u00e0 nei primi commenti sistematici all\u2019art. 2 della nostra Costituzione, siamo ancora nel 1948, personaggi come Antonio Amorth, associavano alla solidariet\u00e0, cos\u00ec come esplicitata nell\u2019art. 2, il principio di fraternit\u00e0, volendo dire che una delle dimensioni della solidariet\u00e0 \u00e8 la fraternit\u00e0, anche se quest\u2019ultimo principio testualmente non \u00e8 mai citato nella nostra Carta costituzionale\u00bb. &nbsp;<br \/><strong><em>Questo significa che si possono superare con pi\u00f9 facilit\u00e0 gli ostacoli al riconoscimento giuridico del principio di&nbsp; fraternit\u00e0?<\/em><\/strong><br \/>\u00abLe difficolt\u00e0 maggiori a mio avviso possono essere di due tipi. La prima \u00e8 che occorre superare le resistenze che a tutt\u2019oggi si avvertono attorno a questo principio. Resistenze soprattutto di carattere culturale che intravedono nella fraternit\u00e0 un concetto sponsorizzato magari solo da una parte e per ragioni di comodo, in quanto storicamente esso \u00e8 stato legato a orizzonti religiosi. Ma gi\u00e0 nel periodo della rivoluzione francese il concetto di fraternit\u00e0 incontrava resistenza perch\u00e9 veniva associato alla cultura cattolica connivente in quel periodo con l\u2019ancien r\u00e9gime. Inoltre il termine stesso pu\u00f2 avere tante accezioni, perfino non troppo positive, cosa che pu\u00f2 avvenire quando una confraternita guarda a chi sta dentro, e non \u00e8 proiettata verso l\u2019esterno o guarda chi \u00e8 fuori addirittura con ostilit\u00e0 o indifferenza. Questo per dire che di per s\u00e9 \u00e8 un termine che porta con s\u00e9 delle insidie. Secondariamente occorre stare attenti a non cadere nella retorica, ci\u00f2 pu\u00f2 avvenire quando si insegue la fraternit\u00e0 come principio ma essa non \u00e8 accompagnata dalle buone pratiche. Occorre dunque sobriet\u00e0 e concretezza\u00bb.<br \/><strong><em>Questa sera le \u00e8 stato chiesto un intervento sulla fraternit\u00e0 che non prevede scarti sociali, qual \u00e8 stata la sua riflessione?<\/em><\/strong><br \/>\u00abHo voluto riprendere la definizione di scarti sociali utilizzata da papa Francesco, cio\u00e8 quella di esclusi dalla societ\u00e0. Ora la fraternit\u00e0 invece \u00e8 inclusiva e i credenti devono proporla come principio per tutti. Perch\u00e9 la vera sfida \u00e8 quella di declinare il principio anche per chi non ha un orizzonte di fede. Cio\u00e8 occorre non dare la percezione che si voglia convertire l\u2019altro, ma invitare l\u2019altro a costruire la citt\u00e0 insieme a noi. Noi cattolici non possiamo appoggiarci al potere per vedere andare avanti le nostre istanze, questo pu\u00f2 portare a risultati nel breve termine, anche perch\u00e9 appena l\u2019altro \u00e8 al potere ce la far\u00e0 pagare. Oggi la cultura dello scarto non \u00e8 casuale ma \u00e8 frutto della logica con cui si intende la libert\u00e0. L\u2019uomo invece deve riconoscere la propria vulnerabilit\u00e0, di essere un soggetto fragile, questo ci affratella e in questo siamo corresponsabili della cura dell\u2019altro. Non si pu\u00f2 agire come se avessimo solo diritti senza doveri, come se fossimo indipendenti dagli altri e l\u2019altro fosse una minaccia. Invece ci si affratella per una compartecipazione a una sorte che \u00e8 anche comune, in una sorta di interdipendenza tra le persone che si traduce in rapporti di solidariet\u00e0\u00bb.<br \/><strong><em>Quale contributo allora pu\u00f2 apportare la cultura cattolica alla declinazione del principio di fraternit\u00e0 in politica?<\/em><\/strong><br \/>\u00abLo sforzo che dobbiamo fare \u00e8 quello di provare a capire se la fraternit\u00e0 \u00e8 un termine che \u00e8 adatto anche alla politica. A mio avviso s\u00ec, anche se la dobbiamo \u201cmediare\u201d antropologicamente, per noi l\u2019essere figli di unico Padre \u00e8 il principio da mediare. Noi cattolici dobbiamo trovare la forza per fare questo, in quanto i nostri valori sono importanti perch\u00e9 sono propri dell\u2019uomo in quanto tale. Inoltre siamo davanti a un principio esigente che prima di tutto va testimoniato in quanto credenti. Per tornare al discorso della libert\u00e0, essa non \u00e8 patrimonio naturale dell\u2019uomo, cio\u00e8 non nasciamo liberi, ma \u00e8 una conquista ottenuta grazie ad altri. Quindi gi\u00e0 la mia libert\u00e0 deve riconoscere un debito che io devo ricambiare con la cura dell\u2019altro. Se non si riconosce una libert\u00e0 \u201cresponsabile\u201d della sorte del fratello, si sega il ramo su cui si \u00e8 seduti, cio\u00e8 i rapporti sociali. La libert\u00e0 si realizza nella relazione, non nella competizione, ma nella cooperazione, in quanto le vite di ciascuno non viaggiano su corsie parallele\u00bb.<\/p>\n<p>fonte: Citt\u00e0 Nuova<br \/><a href=\"http:\/\/www.cittanuova.it\/c\/452196\/Il_principio_di_fraternit_esiste.html\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">http:\/\/www.cittanuova.it\/c\/452196\/Il_principio_di_fraternit_esiste.html<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Intervista di Patrizia Labate<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":""},"categories":[18],"tags":[],"class_list":["post-234270","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-opinione"],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.mppu.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/234270","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.mppu.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.mppu.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.mppu.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.mppu.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=234270"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.mppu.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/234270\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.mppu.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=234270"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.mppu.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=234270"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.mppu.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=234270"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}