{"id":234284,"date":"2016-07-20T00:00:00","date_gmt":"2016-07-19T22:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/mppu.org\/il-vero-significato-della-brexit-2\/"},"modified":"2016-07-20T00:00:00","modified_gmt":"2016-07-19T22:00:00","slug":"il-vero-significato-della-brexit-2","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.mppu.org\/index.php\/2016\/07\/20\/il-vero-significato-della-brexit-2\/","title":{"rendered":"Il vero significato della Brexit"},"content":{"rendered":"<p><span style=\"font-size: 12pt;font-family: Cambria\">Pasquale Ferrara riflette sull\u2019uscita britannica dalla UE.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: 12pt;font-family: Cambria\">Il Regno Unito, liberalista, ora \u00e8 in via di uscita della Unione Europea, autorizzando la circolazione di beni, capitali e servizi ma non di cittadini europei. Contro la giustificativa dell\u2019immigrazione e multiculturalismo vediamo l\u2019effetto della storia coloniale dell\u2019Impero Britannico, dove anche le politiche sono locali e non europee. La ribellione contro l\u2019UE viene principalmente dai settori provati dalla crisi, quest\u2019ultima causata dalla globalizzazione senza regole, \u201canglo-inglese\u201d, che cerca la competitivit\u00e0 al di sopra di tutto, anche dai diritti fondamentali dai lavoratori. I giovani sono andati in controcorrente, avendo pi\u00f9 di due terzi a favore dell\u2019opzione \u201cremain\u201d. L\u2019astensione giovanile \u00e8 stata cruciale in negativo per il risultato finale, lasciando che gli anziani decidessero per le nuove generazioni condizionandone pesantemente il futuro. L\u2019uscita dell\u2019UE per la Gran Bretagna ha anche spinto un referendum per l\u2019indipendenza nella Scozia, che intende rimanere nell\u2019UE, oltre che ha fatto balenare la possibilit\u00e0 di una riunificazione della Irlanda del Nord con l\u2019Irlanda per rimanere nella Unione. <\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" class=\"foto flt_left\" style=\"margin-right: 10px;margin-bottom: 6px;float: left\" title=\"Brexit\" src=\"http:\/\/www.cittanuova.it\/FILE\/FOTO\/thumb\/400\/1467103211.jpg\" alt=\"Brexit\" width=\"350\" \/><\/p>\n<p><em class=\"sottotitolo\">Il grande imbroglio del referendum. Il voto contro la libera circolazione degli altri cittadini europei. L\u2019opposizione di Londra alle tutele rafforzate per i lavoratori. La scelta controcorrente dei giovani. Il rischio di disintegrazione del Regno Unito<\/em><\/p>\n<p>Alcuni aspetti del referendum inglese sulla Brexit sono paradossali e persino grotteschi.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>1.&nbsp;&nbsp;&nbsp; <strong>Il referendum, da massima espressione della democrazia, in certe circostanze si rivela un grande imbroglio<\/strong>. Ridurre l&#8217;appartenenza all&#8217;Unione Europea ad un s\u00ec o un no significa manipolare l&#8217;opinione. In pratica, contro cosa hanno votato gli Inglesi? Sono gi\u00e0 fuori dall&#8217;Euro, fuori da Schengen, fuori dal Fiscal Compact, fuori dall&#8217;Unione Bancaria, fuori dalla carta dei diritti fondamentali dell&#8217;Unione Europea, e in pi\u00f9 ricevono ogni anni il cosiddetto &#8220;rebate&#8221;, cio\u00e8 si riprendono parte del finanziamento che versano all&#8217;Unione Europea. E dubito che abbiano votato contro il Mercato Unico, contro Erasmus, contro i fondi che le Universit\u00e0 britanniche ricevono copiosamente dall&#8217;European Research Council.<\/p>\n<p>2.&nbsp;&nbsp;&nbsp; Si dice che gli Inglesi abbiano votato contro l&#8217;immigrazione e contro il multiculturalismo. Ma <strong>l&#8217;immigrazione in Inghilterra ha poco a che fare, ad esempio, con i rifugiati del Medio Oriente e moltissimo, invece, con la storia coloniale (africana ed asiatica) dell&#8217;Impero britannico<\/strong>. E le politiche multiculturali e migratorie inglesi non sono certo dettate dall&#8217;Europa, ma dal governo e dal parlamento inglesi.<\/p>\n<p>3.&nbsp;&nbsp;&nbsp; <strong>L&#8217;unica cosa contro cui hanno davvero votato gli Inglesi \u00e8 la libera circolazione dei lavoratori all&#8217;interno dell&#8217;Unione Europea. Cio\u00e8 contro gli altri cittadini europei<\/strong>. Il che \u00e8 gravissimo: possono circolare le merci, possono circolare i capitali, possono circolare i servizi, ma non possono circolare le persone che lavorano. Come &#8220;Europa dei popoli&#8221;&#8216;, come dicono baldanzosamente gli Euro-rottamatori, non c&#8217;\u00e8 male!<\/p>\n<p>4.&nbsp;&nbsp;&nbsp; La ribellione contro l&#8217;Unione Europea \u00e8 venuta dai settori economicamente pi\u00f9 provati dalla crisi. Ma <strong>il liberismo economico, che ha esposto i lavoratori all&#8217;aggressione del mercato globale, \u00e8 un prodotto &#8220;anglo-inglese&#8221;<\/strong>, che si contrappone nettamente all&#8217;idea di un&#8217;economia sociale di mercato di stampo continentale. La ragione di fondo per cui gli inglesi non hanno adottato la carta dei diritti fondamentali dell&#8217;Unione Europea risiede proprio nella loro <strong>opposizione a prevedere tutele rafforzate per i lavoratori<\/strong>, sulla base dell&#8217;ideologia della liberalizzazione dei mercati nell&#8217;economia globale. Il successo inglese nel capitalismo finanziario speculativo si deve proprio a questa scelta di fondo per una globalizzazione con poche regole e quindi con scarsa protezione per quanti, per et\u00e0 o per mancanza di qualificazione o titolo di studio, non sono &#8220;competitivi&#8221;.<\/p>\n<p>5.&nbsp;&nbsp;&nbsp; <strong>Gli Inglesi, da questo punto di vista, hanno votato contro s<\/strong><strong>\u00e9 stessi<\/strong>, pi\u00f9 che contro l&#8217;Unione Europea, che \u00e8 portatrice, da sempre, di un diverso modello, che l&#8217;Inghilterra considera, in fondo, statalista ed assistenzialista. Quanti, in Italia e altrove, hanno esultato alla vittoria del &#8220;leave&#8221; in nome di un&#8217;Europa pi\u00f9 attenta ai bisogni e pi\u00f9 inclusiva in termini socio-economici, hanno dunque sbagliato obiettivo, perch\u00e9 sono il Regno Unito e i governi inglesi da Margaret Thatcher a Tony Blair a Cameron che hanno spinto verso la deregulation e la cosiddetta &#8220;flessibilit\u00e0&#8221; nel mercato del lavoro.<\/p>\n<p>6.&nbsp;&nbsp;&nbsp; <strong>Il voto dei giovani \u00e8 andato nettamente all&#8217;opzione &#8220;remain&#8221;<\/strong>. Il 75% degli under 25 ha votato per rimanere nell&#8217;Unione Europea, mentre il 61% dei cittadini inglesi over 65 anni ha votato per lasciare l&#8217;UE. Il fatto che gli elettori nella fascia d&#8217;et\u00e0 tra i 18 ed i 24 anni siano stati solo il 36%, mentre quelli oltre i 65 anni l&#8217;83%, indica certamente che l&#8217;astensione giovanile \u00e8 stata purtroppo cruciale (in negativo), ma ci\u00f2 non toglie che gli anziani abbiano deciso per le nuove generazioni, condizionandone pesantemente il futuro.<\/p>\n<p>7.&nbsp;&nbsp;&nbsp; <strong>Il successo del <em>Leave<\/em> ha aperto un vaso di Pandora anzitutto per gli inglesi, che rischiano di trovarsi con un Kingdom sempre meno <em>United<\/em><\/strong>. La Scozia ha fatto capire che riproporr\u00e0 il referendum per l&#8217;indipendenza, e gli scozzesi intendono rimanere nell&#8217;Unione. L&#8217;Irlanda del Nord, sia la parte cattolica che quella protestante, ha votato per il <em>remain<\/em>, e ci\u00f2 ha fatto gi\u00e0 balenare la possibilit\u00e0 di una &#8220;riunificazione&#8221; con l&#8217;Irlanda. Il realismo politico forse prevarr\u00e0, ma <strong>il &#8220;genio della lampada&#8221; della disintegrazione, una volta liberato, non pu\u00f2 essere controllato da nessuno<\/strong>.<\/p>\n<p>Fonte: <a href=\"http:\/\/www.cittanuova.it\/c\/455427\/Il_vero_significato_della_Brexit.html\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Cittanuova.it<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><span style=\"font-size: 12pt;font-family: Cambria\">Pasquale Ferrara riflette sull\u2019uscita britannica dalla UE.<\/span><\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":""},"categories":[18],"tags":[],"class_list":["post-234284","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-opinione"],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.mppu.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/234284","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.mppu.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.mppu.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.mppu.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.mppu.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=234284"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.mppu.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/234284\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.mppu.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=234284"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.mppu.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=234284"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.mppu.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=234284"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}