{"id":234289,"date":"2016-09-13T00:00:00","date_gmt":"2016-09-12T22:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/mppu.org\/mediterraneo-esaltare-quello-che-ce-di-comune-e-prevarra-la-ragione-seminario-a-roma\/"},"modified":"2016-09-13T00:00:00","modified_gmt":"2016-09-12T22:00:00","slug":"mediterraneo-esaltare-quello-che-ce-di-comune-e-prevarra-la-ragione-seminario-a-roma","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.mppu.org\/index.php\/2016\/09\/13\/mediterraneo-esaltare-quello-che-ce-di-comune-e-prevarra-la-ragione-seminario-a-roma\/","title":{"rendered":"Mediterraneo: esaltare quello che c\u2019\u00e8 di comune e prevarr\u00e0 la ragione, seminario a Roma"},"content":{"rendered":"<p>di Maria Novella Topi<\/p>\n<h4> ROMA, 9 SETTEMBRE&nbsp;\u2013 Sponde non pi\u00f9 nemiche, identit\u00e0 comune, storia condivisa, problemi spesso simili. Il <strong>Mediterraneo<\/strong> ha urgenza di diventare qualcosa di diverso da quello che \u00e8 (o viene percepito) oggi: calderone di guerre, di naufragi, di divisioni.<\/h4>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div id=\"attachment_28712\" class=\"wp-caption alignleft\" style=\"width: 290px\"><img fetchpriority=\"high\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-28712\" style=\"margin-top: 9px;margin-right: 9px;margin-bottom: 9px;float: left\" src=\"http:\/\/www.onuitalia.com\/wp-content\/uploads\/0071-280x155.jpg\" alt=\"Mediterraneo\" width=\"320\" height=\"177\" \/><\/div>\n<p>Il seminario&nbsp;<strong> \u201dRedefining Intercultural Dialogue in Time of Crisis: a Mediterranean Perspective\u201d<\/strong>,&nbsp; ospitato dal Ministro degli Esteri e organizzato dall\u2019Istituto Affari Internazionali (<strong>IAI)<\/strong> in collaborazione con la Rete Italiana per il Dialogo Euro-mediterraneo (<strong>RIDE),<\/strong> capofila della rete<strong> ALF (la Fondazione Anna Lindh)<\/strong>&nbsp; in Italia, ha cercato di porre l\u2019accento proprio su questa nuova visione del mare comune, evocando la creazione di un\u2019agenda \u201din positivo\u201d da utilizzare nei prossimi anni, quelli delle sfide pi\u00f9 difficili.<br \/> Se il moderatore del dibattito, il Presidente della Commissione Cultura dell\u2019Assemblea Parlamentare dell\u2019Unione del Mediterraneo<strong>, Khalid Chaouki <\/strong>(foto 2), ha parlato chiaramente di \u201dgrande responsabilit\u00e0 del Parlamento italiano nella regione\u201d, <strong>Pasquale Ferrara<\/strong>, ambasciatore d\u2019Italia ad Algeri (foto 1), e <strong>Ettore Greco<\/strong> (Iai, New Med) hanno insistito sul recupero della comune identit\u00e0 tra sponda Nord (l\u2019Europa meridionale) e Sponda Sud del Mediterraneo. Per Greco una delle necessit\u00e0 prioritarie \u00e8 cominciare a lavorare \u201dnon solo con i partner tradizionali, ma anche con quelli che rappresentanto le societ\u00e0, le culture e le fedi\u201d di quei paesi. Ferrara non ha mancato di sottolineare come \u201d<em>troppo spesso dimentichiamo di avere anche una cultura e una storia comuni\u201d<\/em>.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-28716\" style=\"margin-top: 9px;margin-bottom: 9px;margin-left: 9px;float: right\" src=\"http:\/\/www.onuitalia.com\/wp-content\/uploads\/Khalid-Chaouki-1024x656-14290355351-280x179.jpg\" alt=\"Khalid Chaouki\" width=\"300\" height=\"191\" \/><\/p>\n<p>Ridefinire il dialogo interculturale nel Mediterraneo \u00e8 l\u2019unica strada per uscire dalla situazione in cui si trova la regione. C\u2019\u00e8 bisogno di \u201ccostruire insieme una nuova identit\u00e0 culturale comune\u201d, ha detto&nbsp; Ferrara, evocando esplicitamente non una visione <strong>euro-centrica<\/strong> ma una visione <strong>euro-mediterranea.<\/strong><br \/> \u201dBisogna essere creativi&nbsp;\u2013 ha esortato <strong>Elizabeth Guigou,<\/strong> della Fondazione Anna Lindh (foto 3)\u2013 affrontare i problemi in modo \u2018transfrontaliero\u2019, guardare oltre i confini dell\u2019Europa\u201d.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-28713\" style=\"margin-top: 9px;margin-right: 16px;margin-bottom: 9px;float: left\" src=\"http:\/\/www.onuitalia.com\/wp-content\/uploads\/7cbec9b15fdedd085f7a7c22d69771-280x158.jpg\" alt=\"Mediterraneo\" width=\"300\" height=\"169\" \/><\/p>\n<p>E\u2019 vero, i problemi sono enormi, ma comuni: immigrazione, terrorismo, crescita del fondamentalismo islamico, ma anche sviluppo, disoccupazione giovanile, crescita e disuguaglianze: c\u2019\u00e8 forse qualcunqo di questi temi che non tocchi entrambe le sponde del Mediterraneo?&nbsp; Per Guigou, occorre anche \u201dinventare nuove forme di mobilit\u00e0, e inviare messaggi positivi\u2026\u201d. \u201cAbbiamo cosi\u2019 tanti legami che dobbiamo costruire un destino comune\u201d,<br \/> Per avere un vero dialogo interculturale bisogna conoscere l\u2019altro, e per farlo, \u201c\u00e8 necessario utilizzare ogni mezzo, ogni strumento\u201d, anche la tecnologia.<\/p>\n<p>L\u2019estremismo, ha ricordato Guigou, scorre lungo la rete, \u201cma internet pu\u00f2 essere utilizzato per contrastare la diffusione di questa ideologia deviata\u2019\u2019.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-medium wp-image-28709\" style=\"margin-top: 9px;margin-bottom: 9px;float: right\" src=\"http:\/\/www.onuitalia.com\/wp-content\/uploads\/pp-sunni-shia-unity1-280x149.png\" alt=\"Mediterraneo\" width=\"280\" height=\"149\" \/>Nel panel successivo, <strong>Caroline Robertson von Trotha<\/strong>, del Karlsruhe Institute of Technology, ha affrontato il tema dell\u2019integrazione&nbsp;sospinta &nbsp;dai giganteschi flussi migratori di questi ultimi anni. Von Trotha ha in particolare raccontato la situazione della Germania (paese che ha accolto un numero immenso di profughi e migranti) descrivendo un processo di integrazione \u201da strappi\u201d, in cui la percezione dei fenomeni \u00e8 a volte molto diversa. \u201dIn Germania&nbsp;\u2013 ha rilevato&nbsp;\u2013 esistono come delle \u2018societ\u00e0 parallele\u2019 che hanno reazioni divrse, e a volte contrastanti, rispetto al fenomeno dei migranti\u2026 il sentimento anti immigrazione \u00e8 spesso pi\u00f9 forte dove vi sono meno immigrati e addirittura i migranti di prima generazione si oppongono a quelli che arrivano adesso\u201d.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-28714\" style=\"margin-top: 9px;margin-right: 16px;margin-bottom: 9px;float: left\" src=\"http:\/\/www.onuitalia.com\/wp-content\/uploads\/amendola_onu_21-280x161.jpg\" alt=\"Mediterraneo\" width=\"300\" height=\"172\" \/>La paura di perdere i primi \u2018bonus\u2019 di accoglienza che la Germania ha accordato a chi arrivava, la difficolt\u00e0 di alcune riunificazioni familiari, episodi di harrassment come quelli avvenuti al capodano di Colonia, hanno spesso creato un clima di scetticismo e alimentato gli stereotipi. Non a caso l\u2019ultima sconfitta elettorale alle regionali del Meclemburgo \u2013 feudo di Angela Merkel \u2013&nbsp;si \u00e8 giocata proprio sul tema dell\u2019immigrazione, in una zona dove gli immigrati sono pochissimi. Il voto ha premiato, come in altri paesi nord europei, la destra populista.<br \/> Von Trotha ha dunque invitato a stimolare \u201dlo studio del passato, quello delle identit\u00e0, il ruolo delle donne e la questione delle differenze\u201d in funzione di reciproca comprensione.<\/p>\n<p>Sulla necessit\u00e0 di avere una identit\u00e0 mediterranea e un messaggio chiari, basata su un dialogo culturale per potere ripartire, ha insistito <strong>Enzo Amendola,<\/strong> sottosegretario agli Affari esteri (foto 5), concludendo i lavori.\u201dGuardando agli errori passati \u2013 ha detto \u2013 dobbiamo imparare a trovare punti d\u2019incontro, ma anche a dissentire\u201d. L\u2019obiettivo, ha detto,&nbsp; \u00e8 quello di \u201cproteggere il nostro patrimonio culturale comune\u201d, passato e presente, e difenderlo da quella idea \u201ctotalitaria di volerlo cancellare\u201d. Servono infine, \u201cun\u2019agenda positiva per il Mediterraneo, una partnership in grado di definire una nuova visione geopolitica\u201d, in sintesi, \u201cuna visione futura comune che punti soprattutto sui giovani dell\u2019area per risolvere le sfide davanti alle quali il Mediterraneo si trova\u201d.&nbsp; Citando il migration compact, Amendola ha puntato l\u2019attenzione sull\u2019 idea di una \u201dnuova cooperazione tra Europa e Africa. Le due sponde della regione mediterranea&nbsp;dovranno creare&nbsp;partnership per il futuro: condividiamo speranze, rischi ma anche la possibilit\u00e0 di crescita culturale ed economica\u201d. \u201cSe guardiamo a noi non come il centro ma come la connessione tra tre continenti, vediamo una prospettiva, una possibilit\u00e0 \u201c, con \u201cuna visione futura comune\u201d.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Maria Novella Topi<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":""},"categories":[18],"tags":[],"class_list":["post-234289","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-opinione"],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.mppu.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/234289","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.mppu.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.mppu.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.mppu.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.mppu.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=234289"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.mppu.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/234289\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.mppu.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=234289"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.mppu.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=234289"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.mppu.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=234289"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}