{"id":234291,"date":"2017-02-08T00:00:00","date_gmt":"2017-02-07T23:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/mppu.org\/nessun-paese-europeo-potra-affrontare-da-solo-la-nuova-globalizzazione-2\/"},"modified":"2017-02-08T00:00:00","modified_gmt":"2017-02-07T23:00:00","slug":"nessun-paese-europeo-potra-affrontare-da-solo-la-nuova-globalizzazione-2","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.mppu.org\/index.php\/2017\/02\/08\/nessun-paese-europeo-potra-affrontare-da-solo-la-nuova-globalizzazione-2\/","title":{"rendered":"Nessun paese Europeo potr\u00e0 affrontare da solo la nuova globalizzazione"},"content":{"rendered":"<p>di Romano Prodi<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"entry\">\n<div class=\"pf-content\">\n<p><strong><a href=\"http:\/\/www.romanoprodi.it\/wp-content\/uploads\/2017\/02\/globalizzazione.jpeg\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><img decoding=\"async\" class=\"alignright size-medium wp-image-13848\" style=\"margin-right: 9px;margin-bottom: 9px;float: left\" src=\"http:\/\/www.romanoprodi.it\/wp-content\/uploads\/2017\/02\/globalizzazione-300x206.jpeg\" \/><\/a>L\u2019Europa a 60 anni dai trattati di Roma: incontro a Monaco con Romano Prodi<\/strong><\/p>\n<p>Romano Prodi, Presidente della Commissione Europea dal 1999 al 2004 (e tante altre cose), presenta in Istituto la sua visione dell\u2019Europa, sessant\u2019anni dopo il trattato di Roma e con attenzione particolare al ruolo della cultura per il futuro dell\u2019integrazione.<br \/> Moderazione a cura di Carmen Romano della&nbsp;Georg-von-Vollmar-Akademie<\/p>\n<p><em>Intervento di Romano Prodi all\u2019<a href=\"http:\/\/www.iicmonaco.esteri.it\/iic_monaco\/it\/gli_eventi\/calendario\/2017\/01\/l-europa-a-60-dal-trattato-di-roma.html\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"><strong>Istituto Italiano di Cultura<\/strong><\/a> di Monaco il 30 gennaio 2017<\/em><\/p>\n<p class=\"western\">\u201cCaminantes, no hay camino, hay que caminar\u201d (Bisogna camminare anche quando non sembrano esserci strade). Con queste parole del compositore Luigi Nono, il direttore dell\u2019Istituto di cultura di Monaco Francesco Ziosi ha dato il benvenuto al prof. Romano Prodi e al numeroso pubblico convenuto, luned\u00ec mattina 30 gennaio, per ascoltare il punto di vista dell\u2019ex presidente della Commissione europea sullo stato di salute dell\u2019Europa a 70 anni dalla firma dei&nbsp;<a href=\"http:\/\/eur-lex.europa.eu\/legal-content\/IT\/TXT\/?uri=uriserv:xy0023\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">trattati istitutivi della Comunit\u00e0 Europea<\/a> Durante l\u2019incontro il prof. Prodi ha risposto alle domande della signora Carmen Romano, della Georg-von-Vollmar-Akademie, domande afferenti ai temi dell\u2019economia, dei rapporti internazionali e delle prospettive per l\u2019Europa.<\/p>\n<p class=\"western\">Il professor Prodi ha parlato inizialmente della grande <a href=\"http:\/\/www.romanoprodi.it\/libri\/dieci-anni-con-leuro-in-tasca_4380.html\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">capacit\u00e0 di attrazione<\/a> che l\u2019Unione Europea ha avuto fino a 15 anni fa. L\u2019idea fondamentale era che l\u2019Europa portava contenuti nuovi nella scena politica mondiale. \u201cLo stato moderno, nato a Westfalia e fondato su esercito e moneta nazionali, veniva superato dalla moneta comune e si pensava anche a una unione militare\u201d. Poi il grande salto indietro: la Costituzione, cos\u00ec faticosamente preparata, veniva bocciata da Francia e Olanda.\u201cDa allora sono stati fatti solo passi indietro\u201d. Il grande disegno dell\u2019Unione \u00e8 stato sempre pi\u00f9 faticoso e l\u2019aggravarsi della crisi economica ne ha messo in rilievo gli aspetti pi\u00f9 problematici e pericolosi.<\/p>\n<p class=\"western\">\u201cNegli ultimi anni abbiamo avuto una serie di tensioni mai viste prima, tensioni che sono il frutto della paura. La nuova Europa da dieci anni \u00e8 <a href=\"http:\/\/www.romanoprodi.it\/interviste\/sono-finiti-gli-anni-della-speranza-questi-sono-gli-anni-della-paura_9778.html\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">l\u2019Europa della paura<\/a>\u201d. Paura degli emigranti, paura della crisi economica, paura della rottura di regole e vincoli finanziari. \u201c<a href=\"http:\/\/www.romanoprodi.it\/notizie\/brexit-calma-e-gesso-chi-soffre-per-la-globalizzazione-vede-leuropa-come-il-nemico_13163.html\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Brexit non \u00e8 stato l\u2019inizio<\/a> di una rottura, ma il punto culminante di una serie di tensioni che si sono verificate in passato\u201d. L\u2019esempio pi\u00f9 illustre, secondo Prodi, \u00e8 stato il caso greco. Ma anche le tensioni tra Italia e Germania, o quelle tra sud e nord dell\u2019Europa hanno drammaticamente contribuito arrivando a livelli che mai prima si erano avuti.<\/p>\n<p class=\"western\">\u201cDa presidente della Commissione mi \u00e8 stato rimproverato e ancora mi si rimprovera <a href=\"http:\/\/www.romanoprodi.it\/notizie\/a-prodi-il-premio-de-gasperi-2014-intitolato-ai-costruttori-deuropa_8812.html\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">l\u2019allargamento da 15 a 25 paesi<\/a>, allargamento che io ho ritenuto indispensabile. Pensate cosa succederebbe oggi se la Polonia fosse nella stessa <a href=\"http:\/\/www.romanoprodi.it\/articoli\/ucraina-piu-si-avvicina-la-pace-piu-i-falchi-diventano-aggressivi_10725.html\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">situazione dell\u2019Ucraina<\/a>. Per me la gestione della Commissione a 15 paesi e a 25 paesi non faceva differenza, la vera differenza era sempre la Gran Bretagna perch\u00e9 aveva obiettivi diversi. Perch\u00e9 aveva una alternativa (quella di poter facilmente uscire dall\u2019Unione privilegiando il legame con l\u2019America, ndr) cosa che gli altri paesi non avevano\u201d.<\/p>\n<p class=\"western\">Un altro aspetto problematico, secondo il prof. Prodi, \u00e8 che Brexit si \u00e8 connessa all\u2019arrivo, negli Stati Uniti, di Donald Trump. L\u2019<a href=\"http:\/\/www.romanoprodi.it\/interviste\/la-cura-trump-e-sbagliata-non-servono-dazi-ma-piu-tutele_13592.html\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">arrivo di Trump<\/a> ha trasformato la diversit\u00e0 britannica in una rottura con l\u2019Europa. \u201cHo trovato di enorme gravit\u00e0 l\u2019attacco diretto che Trump ha fatto alla Germania. Non ha fatto un attacco all\u2019Europa in genere, ha fatto un attacco all\u2019Europa come schiava della Germania, in modo da dividere la struttura politica europea. Questo \u00e8 l\u2019aspetto, interessante, che dovremo seguire nelle prossime settimane perch\u00e9 non sappiamo a che punto potr\u00e0 arrivare\u201d.<\/p>\n<p class=\"western\">Secondo Prodi gli Stati Uniti in passato hanno aiutato la crescita dell\u2019Europa, poi col tempo questo rapporto si \u00e8 raffreddato perch\u00e9 \u00e8 emerso il timore che l\u2019Europa diventasse troppo concorrente. Il desiderio degli ultimi presidenti americani \u00e8 stato quello di avere dall\u2019altra parte dell\u2019Atlantico \u201cun\u2019Europa che nuotasse bene, ma che ogni tanto bevesse un po\u2019 d\u2019acqua\u201d. Lo stesso Obama si \u00e8 <a href=\"http:\/\/www.linkiesta.it\/it\/article\/2017\/01\/12\/lultimo-atto-di-obama-giocare-alla-guerra-con-la-russia\/32928\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">interessato dell\u2019Europa<\/a> solo negli ultimi sei mesi quando ha capito che le divisioni interne potevano diventare un problema per gli Stati Uniti. Con Trump lo slogan \u201cAmerica First\u201d rende il timore una certezza.<\/p>\n<p class=\"western\">Con Trump, secondo Prodi, non ci saranno pi\u00f9 rapporti privilegiati, ma solo rapporti strumentali e questo caratterizzer\u00e0 particolarmente le relazioni con Russia e Cina. Quanto all\u2019Europa Trump far\u00e0 in modo che il gap tra euro tedesco e euro degli altri paesi possa aumentare fino alla rottura. \u201cTrump ha intuito, da uomo d\u2019affari, qual \u00e8 il punto debole della nostra situazione. La mossa di dividere l\u2019Europa soprattutto dividendo la Germania dagli altri paesi \u00e8 una mossa strumentalmente forte dal punto di vista politico. Scusate se sono esplicito, ma oggi sono venuto a parlare di politica e non di rose e fiori\u201d.<\/p>\n<p class=\"western\"><a href=\"http:\/\/www.romanoprodi.it\/wp-content\/uploads\/2017\/02\/trattati_di_Roma.jpg\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><img decoding=\"async\" class=\"alignleft size-medium wp-image-13849\" style=\"margin-top: 9px;margin-right: 9px;margin-bottom: 9px;float: left\" src=\"http:\/\/www.romanoprodi.it\/wp-content\/uploads\/2017\/02\/trattati_di_Roma-300x213.jpg\" \/><\/a>Si \u00e8 poi parlato dei confini dell\u2019Europa. \u201cLa mia idea dei confini d\u2019Europa comprendeva inizialmente i Balcani e anche la Turchia. Oggi la Turchia \u00e8 diventata una potenza regionale la cui politica ambivalente \u00e8 <a href=\"http:\/\/www.romanoprodi.it\/notizie\/entrare-in-europa-dopo-il-golpe-per-la-turchia-e-game-over_13216.html\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">incompatibile con quella dell\u2019Unione<\/a>. Il disegno di 20 anni fa \u00e8 oggi impensabile e tuttavia in linea teorica rimane importante per il raggiungimento della pace in un\u2019area cruciale per l\u2019Europa\u201d. Romano Prodi ha rivelato che a questo proposito l\u2019amico Helmut Kohl un giorno gli disse: &lt;&lt;i tedeschi non vogliono l\u2019Euro perch\u00e9 sono legati al marco, io l\u2019Euro lo voglio perch\u00e9 mio fratello \u00e8 morto in guerra&gt;&gt;.<\/p>\n<p class=\"western\">\u201cHelmuth Kohl ha voluto sottolineare <a href=\"http:\/\/www.romanoprodi.it\/articoli\/italia\/helmut-kohl-il-pragmatico-sognatore_5740.html\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">il senso politico<\/a> dell\u2019Euro prima di quello economico\u201d. Ma tutte le decisioni economiche possono essere prese solo se c\u2019\u00e8 un profondo senso di solidariet\u00e0 politica. \u201cQuesto significato di solidariet\u00e0 politica oggi purtroppo non c\u2019\u00e8 pi\u00f9. La conseguenza \u00e8 stata il passaggio di potere totale dalla Commissione, organo supernazionale, agli stati nazionali. Lo abbiamo visto in particolare durante la crisi greca. La trattativa \u00e8 stata fatta non tra Bruxelles e Atene, ma tra Berlino e Atene\u201d.<\/p>\n<p class=\"western\">Al termine la signora Carmen Romano ha posto una domanda sul ruolo della cultura in Europa.\u2028\u2028 \u201cLe radici culturali sono pi\u00f9 profonde di quanto non pensiamo. Ho insegnato parecchi anni all\u2019universit\u00e0 di Bologna. Chi visita la vecchia sede dell\u2019universit\u00e0 trova gli stemmi degli studenti che da tutta l\u2019Europa sono giunti in quella citt\u00e0 fin dal \u2019400. Il vincolo culturale in Europa esiste e anche nel secolo scorso, segnato da grandi tragedie, c\u2019\u00e8 stato un elemento comune tra i paesi europei, quello di voler estendere la sicurezza sociale\u201d.<\/p>\n<p class=\"western\">\u201cVa detto che l\u2019Unione Europea ha lavorato per promuovere lo <a href=\"http:\/\/www.romanoprodi.it\/interviste\/impariamo-dagli-antieuropeisti-a-essere-coerentemente-europei-con-una-politica-comune-di-rilancio-delleconomia_8887.html\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">sviluppo sociale e culturale<\/a>. Esempio ne sono i tre o quattro milioni di studenti del programma Erasmus. Certo si potr\u00e0 dire che l\u2019Erasmus ha avuto come frutto pi\u00f9 bambini che premi Nobel\u2026 ma tutto sommato il programma Erasmus ha contribuito a creare in una intera generazione la consapevolezza che i valori comuni sono pi\u00f9 forti delle differenze\u201d.<\/p>\n<p class=\"western\">A conclusione dell\u2019incontro un allarme e un monito al tempo stesso: \u201cNessun paese europeo potr\u00e0 affrontare da solo le sfide attuali comprese quelle della <a href=\"http:\/\/www.romanoprodi.it\/interviste\/ora-un-nuovo-riformismo-globale-contro-la-globalizzazione-incondizionata_13782.html\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">nuova globalizzazione<\/a>. Se non ci mettiamo insieme firmiamo la nostra fine e rischiamo una decadenza secolare\u201d.<\/p>\n<p class=\"western\">Fonte: <a href=\"http:\/\/www.romanoprodi.it\/interventi\/nessun-paese-europeo-potra-affrontare-da-solo-la-nuova-globalizzazione_13845.html\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">www.romanoprodi.it<\/a><\/p>\n<\/p><\/div>\n<\/p><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Romano Prodi<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":""},"categories":[18],"tags":[],"class_list":["post-234291","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-opinione"],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.mppu.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/234291","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.mppu.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.mppu.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.mppu.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.mppu.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=234291"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.mppu.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/234291\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.mppu.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=234291"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.mppu.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=234291"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.mppu.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=234291"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}