{"id":234296,"date":"2017-04-07T00:00:00","date_gmt":"2017-04-06T22:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/mppu.org\/paura-potere-e-populismi-2\/"},"modified":"2017-04-07T00:00:00","modified_gmt":"2017-04-06T22:00:00","slug":"paura-potere-e-populismi-2","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.mppu.org\/index.php\/2017\/04\/07\/paura-potere-e-populismi-2\/","title":{"rendered":"Paura, potere e populismi"},"content":{"rendered":"<p><span style=\"font-family: Arial\">di Alberto Lo Presti<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: Arial\"><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: Arial\"><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: Arial\">Negli anni cupi della Guerra fredda ci sentivamo tutti sull\u2019orlo del precipizio. In<\/span><span style=\"font-family: Arial\">quella posizione difficile era necessario mantenere l\u2019equilibrio. La principale paura era che un pazzo salito al potere potesse premere un bottone sbagliato e scatenare l\u2019inferno nucleare. Per questo la classe politica era perlopi\u00f9 composta di persone compassate, le quali dovevano infondere sicurezza con un portamento e una loquacit\u00e0 ridotti al minimo sindacale. Dovevano essere figure sobrie, pacate, riservate, attente all\u2019uso di ogni singolo concetto, di ogni avverbio e proposizione, di qualsiasi virgola. Ci voleva un sacco di tempo per intervistare uno di questi politici, tanto lenti erano alla risposta ed estremamente prudenti nel consegnare all\u2019opinione pubblica le strategie del proprio partito politico. Della loro vita privata si sapeva pocoo niente. Era impossibile che chi deteneva il potere di sterminare il genere umano potesse essere distratto da una moglie avvenente, o da passioni extra-politiche di qualsiasi tipo. Il leader non veniva selezionato per chiss\u00e0 quale dote superiore, o per genialit\u00e0 creativa, ma per la capacit\u00e0 di individuare i punti di equilibrio di sistemi sociali complessi, feriti dalla lotta ideologica, costantemente esposti al rischio bellico. Quella era l\u2019epoca(anno pi\u00f9, anno meno) dei vari Willy Brandt ed Helmut Kohl, Giscard D\u2019Estaing e Fran\u00e7ois Mitterrand, Giulio Andreotti e Aldo Moro, Richard Nixon e Gerald Ford, Harold Wilson e Margaret Thatcher, Felipe Gonz\u00e1lez e Jos\u00e9 Mar\u00eda Aznar. Un\u2019eccezione singolare fu Nikita Kruscev, a cui successe Breznev. Se si vuole capire perch\u00e9 Kruscev fu l\u2019unico presidente sovietico a terminare il mandato senza morire al Cremlino, \u00e8 sufficiente ricordarsi di quando sbatt\u00e9 ripetutamente la scarpa, in segno di protesta, sul tavolo dell\u2019assemblea dell\u2019ONU. Era un gesto che oggi attirerebbe attenzione e consenso, mentre nel 1960 era proprio fuori dal tempo. La paura di allora era in mezzo alla gente, frutto della diffusa consapevolezza che gli esiti delle lotte planetarie avrebbero travolto tutti, nessuno escluso. <\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: Arial\">La situazione odierna \u00e8 assai diversa. Quel senso di paura collettiva s\u2019\u00e8 trasformato in nsicurezza individuale, mettendo radici nel profondo dell\u2019esperienza di ogni singolo cittadino. Le cause di questa radicalizzazione sono diverse e molteplici. Le pi\u00f9 evidenti chiamano in causa la mobilit\u00e0 e la precariet\u00e0 nel mercato del lavoro, l\u2019interdipendenza economica, i processi migratori, le sfide poste dalla convivenza in contesti segnati dal pluralismo etico e religioso. La paura non ha pi\u00f9 una dimensione collettiva, nonostante sia avvertita da tutti, ma individuale. Anche per questo i sondaggi politici oggi funzionano poco. Se uno ci chiede cosa pensiamo, rispondiamo \u201ca lui\u201d in una determinata maniera. Se ce lo chiediamo dentro di noi, e questo accade nella cabina elettorale, tutto diventa possibile. In questo modo si arriva a sovvertire i pronostici e a dare il consenso a Trump, Le Pen, Grillo, Salvini o alla Brexit. <\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: Arial\">Il clima di incertezza stravolge il modo di concepire, e formare, la classe politica. Il leader che vuole diffondere sicurezza deve ostentare il proprio successo personale, per cui parla e straparla con creativit\u00e0 e inventiva. \u00c8 lui stesso considerato la soluzione dei problemi, non il suo partito politico o la sua ideologia. Stavolta il leader deve mettere in campo tutto il suo umore geniale, deve mostrare di avercela saputa fare negli affari, deve esibire le conquiste in campo sentimentale. Il fatto che spesso questi leader carismatici risultino ignoranti di politica, non conoscano il \u201cpoliticamente corretto\u201d, facciano continue gaffe, ignorino i meccanismi istituzionali non \u00e8 per loro uno svantaggio, ma un punto di forza. In questo modo, infatti, dichiarano la loro prossimit\u00e0 con l\u2019uomo qualunque e, siccome l\u2019uomo qualunque \u00e8 insicuro, e la persona insicura predilige l\u2019uscita dallo stallo determinato dalla complessit\u00e0 politica, il gioco \u00e8 fatto. I movimenti antipolitica godono da matti in questo frangente storico. Pi\u00f9 sono trasandati nel loro linguaggio culturale, pi\u00f9 si mostrano alieni alle regole istituzionali, pi\u00f9 esibiscono deficit nelle competenze politiche, pi\u00f9 guadagnano voti. Matematico e drammatico, allo stesso tempo. <\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: Arial\">Come uscirne? Forse dovremmo piantarla di rivendicare le apparenti buone ragioni di una volta, quando eravamo tutti intrappolati nella polarizzazione ideologica, e il nostro istinto di salvezza ci costringeva a \u201cfare comunit\u00e0\u201d, a organizzarci secondo schemi tanto efficaci quanto obbligatori, e l\u2019apparato dei partiti politici era tanto solido quanto moralmente fragile. Mi sembra poi quanto mai inadeguato l\u2019atteggiamento strisciante che ogni tanto affiora nel dibattito politico odierno, animato dai populismi, secondo cui c\u2019\u00e8 sempre qualche cospiratore che trama nel buio e impone le sue oscure decisioni, asservite solo ai grandi interessi di poche lobby economiche o finanziarie. \u00c8 un modo per tirarsi indietro nella lotta, perch\u00e9, qualora esistesse tale grande burattinaio, \u00e8 chiaro che ciascuno di noi avrebbe poche chances di sovvertire le cose. Tale vecchio e sbagliato modo di pensare e di agire nasconde una duplice esigenza. Chi sostiene la tesi della cospirazione, difatti, vuole mostrare l\u2019ingenuit\u00e0 degli altri, considerandoli non in grado di capire come va veramente il mondo, e al tempo stesso rivendica per s\u00e9 il ruolo di sopravvissuto alla narcosi collettiva, l\u2019unico rimasto con gli occhi aperti, vigile e cosciente, in mezzo a una massa di illusi. Le \u00e9lite esistono, altroch\u00e9, ma, come rilevato pi\u00f9 volte dagli studi politologici dell\u2019ultimo secolo, sono tante, nemiche fra di loro, escono ed entrano dalla scena politica, a volte vincono e a volte perdono. Si tratta di stanarle, di concorrere con loro, in modo trasparente, per riuscire a seminare i princ\u00ecpi e i valori positivi a cui crediamo, attraverso la diffusione di buone pratiche e di un solido pensiero. <\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: Arial\">La partita non \u00e8 affatto persa, \u00e8 appena cominciata.<\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><span style=\"font-family: Arial\">di Alberto Lo Presti<\/span><\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":""},"categories":[18],"tags":[],"class_list":["post-234296","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-opinione"],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.mppu.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/234296","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.mppu.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.mppu.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.mppu.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.mppu.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=234296"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.mppu.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/234296\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.mppu.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=234296"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.mppu.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=234296"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.mppu.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=234296"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}