{"id":234299,"date":"2017-04-13T00:00:00","date_gmt":"2017-04-12T22:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/mppu.org\/se-59-missili-non-fanno-la-politica-estera-usa-2\/"},"modified":"2017-04-13T00:00:00","modified_gmt":"2017-04-12T22:00:00","slug":"se-59-missili-non-fanno-la-politica-estera-usa-2","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.mppu.org\/index.php\/2017\/04\/13\/se-59-missili-non-fanno-la-politica-estera-usa-2\/","title":{"rendered":"Se 59 missili non fanno la politica estera Usa"},"content":{"rendered":"<p><span class=\"post-meta-author\">Di <span> Maddalena Maltese<\/span><\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h3 class=\"post-summary\">Una prova di forza o un monito alla Russia e alla Corea del Nord? Una reazione emotiva alle immagini dei bimbi siriani uccisi dal Sarin o un cambio di rotta al suo motto <em>America First<\/em>? L\u2019imprevedibilit\u00e0 di Trump alla prova del mondo<\/h3>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" style=\"margin-right: 16px;margin-bottom: 9px;float: left\" src=\"https:\/\/www.cittanuova.it\/wp-content\/uploads\/2017\/04\/xUsa-1-720x0-c-default.jpg.pagespeed.ic.JfnPmkKFE3.jpg\" \/><\/p>\n<p>\u00abLa guerra civile in Siria non \u00e8 un problema dell\u2019America\u00bb, ha tuonato per mesi il candidato Trump e \u00abla Russia dovrebbe essere amica dell\u2019America\u00bb, ha ribadito sia in campagna elettorale che in queste prime settimane di presidenza, nonostante l\u2019intelligence statunitense stia indagando sulle forti pressioni sovietiche nelle elezioni dello scorso novembre. Proprio qualche settimana fa poi, aveva dichiarato, per bocca del segretario di stato, che Assad poteva mantenere il suo potere, e nel 2013 aveva criticato fortemente Obama deciso ad intervenire in Siria a seguito dell\u2019uso di gas tossici che avevano ucciso circa 1400&nbsp;persone. Venerd\u00ec invece qualcosa \u00e8 cambiato. Trump ha dato l\u2019ordine di colpire con 59 missili (resta da capire perch\u00e9 non 60) la base siriana da cui presumeva fossero partiti i carghi con il gas Sarin che ha provocato la morte di circa 80 civili, un numero inferiore a quello del 2013 ma evidentemente decisivo per l\u2019intervento.<\/p>\n<p>Gli analisti politici statunitensi e i commentatori sono divisi: qualcuno ha ritenuto la prova di forza Usa necessaria a mostrare che esiste ancora un Paese guardiano della democrazia, capace di intervenire con determinazione, al contrario di Obama considerato troppo morbido; altri accusano Trump di dilettantismo e di aver agito sull\u2019onda emozionale senza considerare le conseguenze del suo gesto.<\/p>\n<p>In queste settimane ci stiamo abituando alle posizioni ondivaghe del nuovo presidente, dalla protezione delle frontiere, all\u2019ambito giudiziario, all\u2019ambiente e in politica interna: se \u201cAmerica First \u2013 prima l\u2019America\u201d \u00e8 stato il suo motto in campagna elettorale, a ribadire il marginale interesse per gli esteri, non si comprende perch\u00e9 siano state dirottate ingenti somme di denaro sulle forze armate e sugli apparati militari che dovrebbero comunque essere impiegati all\u2019estero, visto che la situazione interna non minaccia imminenti conflitti. Ma Trump ha, candidamente, confessato durante la conferenza stampa di sabato scorso di essere \u00abuna persona molto flessibile\u00bb, guidata da valori e obiettivi ma \u00absenza un modo specifico di azione, perch\u00e9 non mi piace dire dove sto andando e cosa sto facendo\u00bb.<\/p>\n<p>Kathleen H. Hicks, un ex ufficiale del Pentagono, ora membro del centro per gli studi strategici internazionali ha dichiarato che \u00abnon esiste una dottrina Trump in politica estera ma ci sono elementi sparsi riconducibili alla personalit\u00e0 del presidente e cio\u00e8: imprevedibilit\u00e0, istintualit\u00e0 e indisciplina\u00bb. E quindi con questa incertezza dovranno fare i conti anche i capi di governo in tutto il mondo e la Siria rientra in questa logica.<\/p>\n<p>Le contraddizioni e le violazioni del diritto nell\u2019attacco al governo di Assad sono fonte di aspri dibattiti anche all\u2019interno del Consiglio di sicurezza dell\u2019Onu che in pochi giorni si \u00e8 riunito pi\u00f9 volte per valutare la situazione ed evitare il degenerare dell\u2019apparente \u201centente cordial\u201d di Russia e Usa. I russi hanno pi\u00f9 volte ribadito nel loro intervento all\u2019Onu che \u00absi \u00e8 persa la presunzione di innocenza\u00bb e che si \u00e8 gi\u00e0 decisa la colpevolezza di Assad prima ancora di fare indagini e accertamenti. L\u2019ambasciatore italiano all\u2019Onu, Sebastiano Cardi, presente alla seduta ha dichiarato in un\u2019intervista a \u201cLa Voce di New York\u201d che l\u2019Italia, la Francia e il Regno Unito hanno chiesto con insistenza l\u2019accertamento delle responsabilit\u00e0 attraverso organismi dell\u2019Onu che gi\u00e0 in passato avevano dichiarato che \u00abnon solo il regime, ma anche altri in Siria, ma soprattutto il regime, si sono gi\u00e0 resi responsabili di questi crimini\u00bb; eppure l\u2019ambasciatrice statunitense, Nikki Haley, con in mano le foto delle vittime del Sarin ha dichiarato con forza: \u00abQuando all\u2019Onu non si riesce a prendere una decisione, diventa nostra responsabilit\u00e0 agire comunque\u00bb, ripetendo un protocollo noto che mette tra parentesi il ruolo di negoziazione super partes delle Nazioni Unite, ma anche le indicazioni del Pentagono. Il dipartimento di difesa ha ribadito, fin dall\u2019amministrazione Obama, che la guerra in terreno siriano ha troppe incognite ed \u00e8 troppo impervia e quindi \u00e8 bene starne fuori per non ripetere un secondo Iraq.<\/p>\n<p>Eppure Trump ha attaccato ignorando anche le norme costituzionali che prevedono un accordo del Congresso in caso di interventi militari: solo in situazioni di imminente pericolo il presidente, che \u00e8 anche Commander in Chief (Comandante in capo) pu\u00f2 agire scavalcandolo. L\u2019uso del gas Sarin in territorio siriano non \u00e8 da considerarsi \u201cpericolo imminente per gli Stati Uniti\u201d e quindi non giustifica questa decisione solitaria. Quando Obama nel 2013 si era rivolto al Congresso per l\u2019autorizzazione all\u2019attacco in Siria gli stessi repubblicani, forti dei sondaggi contrari alla guerra e convinti che il ruolo di gendarme del mondo era da archiviare, avevano espresso totale contrariet\u00e0 all\u2019intervento, mentre oggi il presidente espressione del loro partito agisce nella direzione opposta. In quell\u2019occasione Obama aveva voluto che tutti i deputati e senatori rispondessero delle loro azioni di fronte alla base e che la responsabilit\u00e0 di una eventuale guerra fosse condivisa e non solo sua.<\/p>\n<p>Ulteriore nodo della politica estera di Trump riguarda le frontiere. La sua preoccupazione per i bimbi assassinati con il Sarin non si traduce in una politica di accoglienza dei profughi e dei rifugiati, in cui gli Usa rischiano di essere \u201clast\u201d, ultimi. Le frontiere restano sigillate. Anche l\u2019agenzia Onu per i rifugiati parla di 11 milioni di siriani all\u2019estero, di cui cinque milioni sono considerati rifugiati e vivono nei campi profughi di Turchia, Giordania e Libano con 3.84 dollari al giorno, il costo di un caff\u00e8 da Starbucks, ma forse questi numeri e le foto di questi luoghi di disperazione, non sono ancora sufficienti ad intervenire stavolta non con altri 59 missili ma aprendo le porte di casa.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><span class=\"post-meta-author\">Di <span> Maddalena Maltese<\/span><\/span><\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":""},"categories":[18],"tags":[],"class_list":["post-234299","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-opinione"],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.mppu.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/234299","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.mppu.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.mppu.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.mppu.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.mppu.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=234299"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.mppu.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/234299\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.mppu.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=234299"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.mppu.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=234299"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.mppu.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=234299"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}