{"id":234302,"date":"2017-05-19T00:00:00","date_gmt":"2017-05-18T22:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/mppu.org\/macron-e-il-rinnovamento-dellue-una-rifondazione-necessaria\/"},"modified":"2017-05-19T00:00:00","modified_gmt":"2017-05-18T22:00:00","slug":"macron-e-il-rinnovamento-dellue-una-rifondazione-necessaria","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.mppu.org\/index.php\/2017\/05\/19\/macron-e-il-rinnovamento-dellue-una-rifondazione-necessaria\/","title":{"rendered":"Macron e il rinnovamento dell\u2019Ue- Una rifondazione necessaria"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify\">da Parigi&nbsp;Charles de Pechpeyrou<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Fonte: L\u2019Osservatore Romano<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Non si deve \u00abessere timidamente europei, altrimenti abbiamo gi\u00e0 perso\u00bb: \u00e8 quanto affermava Emmanuel Macron in un\u2019intervista pubblicata su \u00abLib\u00e9ration\u00bb del 20 marzo scorso, quando era ancora in competizione per il primo turno delle elezioni presidenziali francesi. Una frase incisiva che riassume pienamente quanto sia determinato il presidente eletto quando si parla di Europa. Con questa affermazione \u2014 sottolineava Sigmar Gabriel, ministro degli esteri tedesco, in un commento su \u00abLe Monde\u00bb del 2 maggio \u2014 Macron elogiava \u00abil coraggio dei padri fondatori dell\u2019Unione europea\u00bb e \u00abquesto progetto unico al mondo, opera innanzitutto di francesi coraggiosi\u00bb.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" style=\"margin: 5px 10px 6px 0px;float: left\" src=\"http:\/\/www.news.va\/vaticanresources\/images\/067d385f98801dd9186bf0456bef8aec.jpg\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Di fatto, domenica sera nel suo discorso dopo la vittoria, con un tono molto solenne, rivolgendosi a tutti i suoi concittadini, compresi i moltissimi che si sono astenuti al secondo turno, Macron si \u00e8 presentato in veste di \u00abdifensore dell\u2019Europa in quanto comunit\u00e0 di destini che si sono dati i popoli del nostro continente\u00bb. Mi accingo \u00aba tessere nuovamente il legame tra l\u2019Europa e i suoi cittadini\u00bb ha promesso il leader di En Marche! affermando che \u00absono in gioco la nostra civilt\u00e0, il nostro modo di vivere, di essere liberi e di portare i nostri valori, le nostre opere comuni e le nostre speranze\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">La preoccupazione del presidente eletto \u00e8 espressa gi\u00e0 nel suo programma, dove dichiara che dal 2005, cio\u00e8 da quando Francia e Paesi Bassi hanno detto di no al progetto di trattato costituzionale europeo, \u00ababbiamo perso un decennio e si \u00e8 sviluppato un sentimento di diffidenza nei confronti dell\u2019Unione europea\u00bb. Cos\u00ec, \u00aba forza di presentare l\u2019Europa come capro espiatorio, i responsabili nazionali hanno iniettato il virus della diffidenza\u00bb osserva con rammarico il giovane uomo politico. Da allora \u00abnessuno ha proposto pi\u00f9 nulla, \u00e8 prevalsa la logica dell\u2019incertezza\u00bb. Ma questa crisi di fiducia risale anche a qualche anno prima \u2014 rileva Macron \u2014 rimpiangendo \u00abuna perdita della linfa dell\u2019Europa\u00bb con un traviamento del mercato unico, quando nello spirito di Jacques Delors il progetto europeo era libert\u00e0 ma anche regolazione della solidariet\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Il nodo del problema si \u00e8 concentrato tra una sponda e l\u2019altra del Reno. \u00abBisogna anche riconoscere \u2014 sottolinea il presidente eletto \u2014 che una certa diffidenza si \u00e8 creata nella coppia franco tedesca, se vogliamo ridiventare il motore, bisogna ritrovare questa fiducia\u00bb. Oggi, la coppia franco-tedesca non \u00e8 sufficiente ma \u00e8 indispensabile, non si pu\u00f2 fare l\u2019Europa contro la Germania. \u00abNon sono di fronte a Berlino, sono assieme a Berlino\u00bb, anche se \u00ababbiamo delle differenze e avremo dei dissensi\u00bb precisava Macron il 27 aprile, interrogato dal primo canale televisivo francese. Il presidente eletto \u00abnon render\u00e0 la vita facile a noi altri tedeschi. Al contrario, la sua critica sar\u00e0 una sfida che ci spinger\u00e0 a cambiare politica, e ha perfettamente ragione\u00bb prevede con una punta d\u2019ironia Sigmar Gabriel.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\u00c8 quindi prima di tutto necessario arginare questa epidemia di sfiducia verso l\u2019Europa \u00abrigenerando l\u2019ideale europeo\u00bb. Rigenerare, o meglio, rifondare. Questi ultimi mesi, mentre si festeggiava il cinquantesimo anniversario del Trattato di Roma, nelle dichiarazioni del candidato di En Marche! ritornava sempre, a proposito dell\u2019Unione europea, la parola \u00abrifondazione\u00bb. Ma in concreto cosa propone Macron? Una tabella di marcia da definire secondo le priorit\u00e0 da affrontare. Un\u2019agenda comune per le politiche energetiche, la lotta contro il dumping sociale. In materia di difesa, invece, riconosce che \u00ab\u00e8 difficile progredire a 27\u00bb, ma crede in una \u00abcollaborazione ad hoc, prevista dai trattati, lanciata da Francia e Germania, associando l\u2019Italia e la Spagna, e anche la Gran Bretagna con modalit\u00e0 da definire dopo l\u2019uscita di quest\u2019ultima dall\u2019Ue\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Su altre questioni invece, specialmente in materia di problemi sociali, Emmanuel Macron non sembra invece esprimersi in modo altrettanto chiaro. Rimane quindi ancora aperto il problema interno alla Francia, paese fortemente colpito dalla crisi economica, dove la maggior parte dei contadini e gran parte degli operai si sono riconosciuti nella destra di Marine Le Pen. Sapr\u00e0 Macron essere il presidente anche di questa parte della popolazione che \u00e8 stata penalizzata dalla globalizzazione e anche da alcuni provvedimenti dell\u2019Unione europea? \u00c8 questa la scommessa che lo aspetta all\u2019interno, e che costituir\u00e0 il centro del dibattito nelle prossime elezioni politiche.<\/p>\n<p style=\"text-align: right\">&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify\">da Parigi&nbsp;Charles de Pechpeyrou<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":""},"categories":[18],"tags":[],"class_list":["post-234302","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-opinione"],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.mppu.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/234302","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.mppu.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.mppu.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.mppu.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.mppu.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=234302"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.mppu.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/234302\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.mppu.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=234302"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.mppu.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=234302"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.mppu.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=234302"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}